Le Arti Terapie per l’ADHD: proposte dalla Danzamovimentoterapia

ADHD Danzamovimentoterapia prevenzioneSi stima che il 7% della popolazione infantile (Faraone et at. 2003 Fayyad et al. 2007) presenti sintomi, con o senza diagnosi, tipici dell’ADHD, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder, l’ADHD ha una fascia d’età d’insorgenza che va dai 6 ai 12 anni, con una marcata incidenza nei primi anni della scuola elementare.

Accentuata irrequietezza, disattenzione, facile distraibilità, impulsività, difficoltà d’integrazione, bassa autostima, comportamento oppositivo-provocatorio e aggressività sono le manifestazioni tipiche con cui si trovano a dover fare i conti la scuola e le famiglie. La scuola, peraltro, è solitamente l’ambiente in cui esplodono i comportamenti problematici che caratterizzano l’ADHD. Perché l’iperattività, l’impulsività e la disattenzione compromettono la capacità del bambino di ottenere risultati scolastici apprezzabili, coerenti con le potenzialità intellettive, e, di conseguenza, di stare nelle regole della classe.

Finalità e obiettivi

Dal momento che le famiglie difficilmente individuano germi di una difficoltà nei figli, ritenendoli, piuttosto, vivaci perché intelligenti, un intervento di Danzamovimentoterapia per il contenimento può essere pensato solo dalla scuola. Cosicché, qualora gli insegnanti della scuola primaria, costantemente disturbati nello svolgimento delle lezioni dai comportamenti di “rottura” dei bambini iperattivi, lo ritengano utile, fare ricorso alle Arti Terapie per ripristinare un clima di benessere e collaborazione in classe è sempre una buona idea.

Nel caso specifico dell’ADHD, un progetto con un esperto esterno, specializzato in Arti Terapie, con finalità di contenimento dell’iperattività e prevenzione della disattenzione, può avere l’obiettivo di

  • accrescere autostima e motivazione,
  • migliorare le relazioni nel gruppo dei pari e
  • creare un clima di benessere.

Perché la Danzamovimentoterapia per l’ADHD?

Il gioco con il corpo, preparato dal conduttore in maniera molto semplice e accessibile a tutti, giochi di Danza Creativa e tecniche di Danzamovimentoterapia, facilità il coinvolgimento dei bambini in movimenti creativi. Attraverso

  • musica,
  • stoffe colorate,
  • palloni e altri oggetti che facilitano la percezione dei movimenti e la loro espressione,

i bambini imparano a dare forma corporea ai contenuti emotivi, elaborando modi espressivi e forme simboliche che sono rappresentative

  • del loro carattere,
  • della loro personalità e
  • dei comportamenti attraverso cui essi si manifestano.

Il movimento che nasce da un sentire profondo diventa, così,

  • da una parte, funzionale a risvegliare e canalizzare positivamente le energie sconosciute e, per questo motivo, inutilizzate.
  • Dall’altra, a scaricare le energie in eccesso e a sciogliere le tensioni muscolari per raggiungere un rilassamento dinamico.

La Danzamovimentoterapia, in questo senso, è, tra le diverse Arti Terapie, quella che si presta meglio a stimolare la creatività e le emozioni partendo dai bisogni del corpo. Al resto delle funzioni assolve il gruppo. Dalla sua armonia, dimensione su cui insiste la Danzamovimentoterapia, dipende il recupero

  • della fiducia del bambino nei suoi mezzi,
  • dell’immagine positiva di sé, oltre
  • all’integrazione e alla qualità delle relazioni con insegnanti e compagni.

Naturalmente, il principio è il medesimo, sia si tratti di un intervento per la prevenzione dei deficit dell’attenzione, sia qualora si lavori per il recupero dell’ADHD.


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Danzamovimentoterapia e ADHD: proposte

Nel corso di un laboratorio sulla progettazione in provincia di Cosenza, ho assegnato ai corsisti il compito di pensare almeno cinque attività pratiche di Danzamovimentoterapia per il miglioramento dell’attenzione in classi con bambini con ADHD. Ecco le proposte che Paolo Gagliardi, Maria Rita Longo e Francesca De Marco hanno previsto per il loro progetto di contrasto all’ADHD, dal titolo “Energie danzanti”.

1. Il movimento essenziale

Portare l’attenzione sulla frammentazione del movimento e, quindi, sul corpo. In cerchio, in piedi. Isolare e muovere un’articolazione per volta, partendo dal collo fino ad arrivare ai piedi. Il conduttore incoraggerà,  nel caso degli arti superiori e inferiori, prima il movimento di solo un lato per volta, poi quello di entrambi insieme e, infine, quello di entrambi in maniera asimmetrica. Nella fase finale, il conduttore lascerà ai bambini di autogestirsi nel movimento, purché si sperimenti il maggior numero di combinazioni creative di movimenti con il corpo.

2. Creare un personaggio

I bambini vengono invitati dal conduttore a camminare nello spazio nel modo più strano possibile, utilizzando, ad esempio, diversi tipi di appoggio (solo talloni, solo pianta del piede, parte interna del piede, parte esterna, mani e piedi, mani e ginocchia ecc.). Il conduttore chiederà anche di associarvi un’espressione mimica del viso. I personaggi creati saranno chiamati ad interagire in un gioco creativo tra verbale e non verbale. Tenere il personaggio e comportarsi con coerenza stimola l’attenzione. L’interazione stimola la collaborazione in gruppo.

3. L’uso dello spazio

Il conduttore (educatore, l’insegnante) divide idealmente lo spazio in tre livelli: basso (utilizzo del pavimento fino a circa 50 cm da terra), medio (dai 50 cm di altezza a 1,30 mt circa) e alto (muovendosi sulle punte in massima estensione verticale). Il conduttore associa uno strumento musicale o una musica registrata a ciascuno spazio e, alternando gli ascolti, sperimenterà il livello di attenzione dei bambini rispetto alle variazioni proposte.

4. Attenti al contatto

In questa attività è previsto l’uso di palloncini gonfiabili. In coppie, con sottofondo musicale, il conduttore propone ai bambini di muoversi a ritmo di musica. Ogni coppia è tenuta in contatto da un palloncino che non deve mai cadere per terra. I partecipanti sono obbligati a fare attenzione ad assecondare ciascuno i movimenti dell’altro e, allo stesso tempo, a non imprimere troppa forza per non far scoppiare il palloncino colorato.

5. Le forme

Il conduttore dispone sul pavimento palloncini, stoffe, funi e altri materiali morbidi (anche fogli di giornale accartocciati). Con l’uso di una musica ritmata, propone a ciascuno di improvvisare una semplice danza ma di osservare, al tempo stesso, tutti gli oggetti. Al comando del conduttore (la parola “stop” o mettendo in pausa la musica), ogni partecipante deve assumere la forma che ha osservato (anche restando in piedi, se preferisce non andare a terra, come nella foto in evidenza). L’esercizio riprende e ogni volta ognuno deve scegliere forme diverse e modi creativi diversi di rappresentarli. Anche in questo modo, il gioco creativo cattura l’attenzione e finalizza il movimento.

Molte altre attività possono essere pensate, anche a scuola, da parte degli insegnanti.  Molte idee vengono con corsi ad hoc, come quello che propongo a piè pagina.


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Giochi di creatività per la conduzione dei gruppi.

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