Il personal branding: linee editoriali per il web writing

comtenuti per web blog e social network personal brandingTra le professioni emergenti, c’è anche quella del web writer. Con l’avvento dei nuovi strumenti di comunicazione, conoscere i segreti della scrittura su internet è una competenza molto apprezzata dai lettori che, in tal modo, possono beneficiarne in termini di leggibilità e di fruibilità dei contenuti. E se è vero che farlo di professione comporta la creazione di una linea editoriale e di un comitato di redazione, è altrettanto vero che pochi utili consigli possono rivelarsi vincenti anche per chi si forma da solo ed è alla ricerca di idee per rendere avvincenti e fruibili gli articoli del proprio blog o i post sui social network. Ecco, dunque, alcuni accorgimenti consigliati anche dagli esperti di web writing per accrescere la reputazione online. Accorgimenti che ho usato e di cui ho sperimentato l’utilità nella creazione del mio brand personale.

La mia esperienza

Naturalmente, quello che racconto in questo articolo, come in quelli successivi che usciranno sul tema della scrittura per il web, è la mia esperienza. Anch’io, studiando digital marketing, ho scelto e scelgo ogni giorno la mia strategia di personal branding per accreditarmi con i miei contenuti presso i miei lettori. Per questo, condivido con voi tutti un po’ di idee che fanno del mio blog un sito sempre aggiornato e con contenuti sempre nuovi.

Al di là delle tecniche di web writing (a piè di pagina c’è il link per iscriversi al mio corso), che possono essere apprese, la scelta della fonti che procurano le idee per gli articoli è un momento importante di studio. Fatta bene questa fase, i contenuti da offrire con le giuste modalità si moltiplicano all’infinito, contribuendo a consolidare la reputazione online del suo autore.

Ecco, allora, una serie di piccoli segreti per alimentare le fonti d’ispirazione di chi scrive sul web.

Quello che non si vede

Iniziamo col dire che nulla va sottinteso. Anche la cosa più banale. Avete mai sentito parlare della maledizione della conoscenza? È, in parole semplici, non dire tutto di qualcosa, dando per scontato che gli altri già la conoscano. In genere, è vero esattamente il contrario: in veste di professionisti del vostro settore, possedete conoscenze che altri non hanno e che vorrebbero avere.

Per avvicinarli a voi, allora, raccontate tutto in modo semplice ma non trascurate di partire da quello che accade nel vostro ufficio prima che nasca qualcosa o che un progetto abbia il vostro benestare per diventare pubblico. Una foto divertente può certamente aiutarvi a mostrare di voi il lato umano, quello con cui tutti possono identificarsi.

Problemi e soluzioni

Dato che certamente vi sarete imbattuti in questioni spinose nella vostra professione, agli appassionati ai vostri temi interesserà di sicuro come ne siete venuti fuori. L’esperienza di chi ha già trovato soluzioni a problemi condivisi aiuta la reputazione e vi accredita come persone autorevoli in materia.

Raccontate, allora, la storia del problema:

  • come lo avete scoperto,
  • quali rischi avreste corso se non foste intervenuti,
  • chi ne avrebbe pagato le  conseguenze,
  • come vi siete sentiti davanti a questo e come lo avete risolto brillantemente.

Le persone si appassionano alle storie delle altre persone che le rendono umane e capaci, prima che alla soluzione. E’ così, infatti, che tutti potranno pensare: « posso farcela anch’io ».

Guide

I vostri lettori non hanno la vostra stessa preparazione (anche perché, diversamente, gli esperti sarebbero loro). Scrivere in modo semplice è, dunque, sempre un prezioso consiglio. Quello immediatamente successivo è creare delle guide, meglio se in divertenti video animati. I vostri followers apprezzeranno la facilità con cui possono accostarsi a ciò che fate.

Esiste anche un modo accattivante per avvicinarsi al pubblico, usando le giuste parole nel modo corretto. Lo spiega il Neuromarketing (al link che segue troverete il mio corso, se vorrete approfondire), le cui conoscenze sono un utile corredo per creare “esperienza online“. Approfondendo nel mio corso, scoprirete quanti brand usano queste strategie anche con voi, senza tuttavia che ve ne accorgiate.


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Creare un glossario

Tenete sempre a mente un concetto di base: semplificare tecnicismi è l’apice della competenza. Se, dunque, il gergo del vostro settore viene tradotto nel linguaggio quotidiano, anche i meno esperti avranno accesso alla vostra professione. In questo modo, otterrete due risultati:

  1. allargherete il vostro pubblico e
  2. crescerà l’apprezzamento.

Siti e blog servono a generare clienti e opportunità in mercati di persone che conoscono la vostra professione per il tramite dei vostri concorrenti. Un buon glossario, risolve, dunque, più necessità.

Personaggi famosi

In ogni professione ci sono maestri e guru a cui i più si ispirano. Chi sono i vostri? Citateli, poiché l’ammirazione e la gratitudine per chi ci ha insegnato qualcosa sono qualità che rendono umili, umani e che sono molto apprezzate dal pubblico. Le persone, peraltro,  sono sempre in cerca dei trucchi del mestiere. Per questo, se sarete voi a svelarli, anche se, a vostra volta, li avete appresi da qualcun altro che vi ha ispirato, l’autorevolezza della fonte si trasferirà su di voi per proprietà transitiva.

Citazioni autorevoli

Post e articoli possono essere creati partendo da citazioni autorevoli. Ad Einstein è attribuita la frase “Chi crede che esistano cose impossibili non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”. Poche parole per un grande concetto. Frasi come questa (chissà quante se ne raccontano e ne conoscete nel vostro mestiere) sono un incipit straordinario per tanti articoli e post di sicuro interesse, sulla gestione degli alibi, della fiducia, della motivazione ecc.. E non conoscono limiti di tempo, di spazio o di tipologia di prodotto. Avete già in mente da cosa partirete per il vostro prossimo contenuto?

Rassegna stampa sui social network

Se avete già individuato gli influencer del vostro settore, Twitter è il luogo giusto per raccontare di che cosa essi discutano. Gli argomenti, catalogati in base agli hashtag, creano storie in cui dovete essere presenti. La presenza sul popolare social network di microblogging non è, tuttavia, la sola che vi viene richiesta. Se non lo avete ancora fatto, allora, aprire subito una pagina su Facebook è sempre una buona idea per permettere ai vostri followers di ricercare contenuti interessanti, sia vostri che di fonti accreditate, per parole chiave.

Potete, così, creare una sorta di bibliografia, una rassegna stampa social, consultabile per argomenti e, soprattutto, in qualsiasi momento. Cosa molto gradita al pubblico del web e che funge da leva per consolidare la vostra reputazione.

Ricordate: quando condividete contenuti di valore di terze parti, non solo fate un favore alla vostra fonte ma, principalmente, a voi stessi, poiché quel contenuto, in quello stesso momento diventa vostro di riflesso. Per contro, in periodi di scarsa vena creativa, è un buon escamotage per presidiare le proprie postazioni social, piuttosto che lasciarle deserte.

Formarsi

Anche in questo caso, un buon corso di formazione nel web writing farà al caso vostro. Ce ne sono diversi online. Ne ho scritto uno anch’io, interamente online, semplice e, allo stesso tempo, esaustivo. Se vi andrà di testarlo, basterà richiedere la videolezione gratuita di prova, in fondo a questa pagina.


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Web Writing (o Scrittura per il web).


 

 

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