Tra terra e cielo
Arti Terapie

Tra terra e cielo: un laboratorio di arteterapia a scuola con materiali poveri

Tra terra e cielo è un progetto di Serena Baretti, Arti Terapeuta di Artedo, spesso ospite del mio sito. In questo articolo, riporto, con le sue stesse parole, il resoconto di un suo laboratorio di arteterapia con una quinta classe di scuola primaria. La dimostrazione di come, con materiali poveri, si possano pensare interi percorsi per lavorare sulle emozioni e sull'inclusione.

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la storia del nome apprendimento
Fiabe e storie

La storia del nome è il primo apprendimento su se stessi

La storia del nome è un'attività creativa descritta nel mio libro "Il Metodo Autobiografico Creativo con la Tecnica della fiabazione" (l'immagine in copertina è un'attività analoga, basata sul collage della storia fantastica). In essa confluiscono le esigenze di base, legate alla narrazione autobiografica per la consapevolezza di sé.  Conoscere il significato del nome, cosa per nulla scontata, è, infatti, il primo apprendimento su di sé, poiché in esso converge tutta la storia personale e familiare del protagonista. Così, sapere perché si porti quel nome e non un altro, chi lo abbia scelto per noi e come ognuno si ritrovi con i suoi tanti significati, storici e semantici (con quali più e con quali meno), introduce alla riflessione sui vissuti e sulle relazioni.Continua a leggere

analfabetismo emozionale e salute
Crescita personale, Scuola

Impatto dell’analfabetismo emozionale sulla salute

Alzi la mano chi, durante gli anni della scuola, ha preso parte ad attività “diverse”, appositamente pensate per incoraggiare l’alfabetizzazione emozionale, ovvero per contrastare l’analfabetismo emozionale. Certo è che l’emergenza  sociale che ci spinge ad occuparcene è figlia dei nostri tempi. In passato, venti o trenta anni fa, quando non se ne sentiva il bisogno, gli insegnanti e gli educatori potevano focalizzarsi sulla preparazione scolastica. In tal modo, la scuola poteva dedicarsi meno alla crescita armonica ed emotiva degli studenti. Ma la scuola moderna è molto diversa. Un tempo, si poteva contare sulle famiglie per l’educazione dei ragazzi e il contenimento affettivo. Oggi, però, è tutto diverso. E anche questo compito è come se dovesse essere esercitato, almeno in buona parte, dall’istituzione scolastica, contro cui si riversa la frustrazione dei genitori. Ecco che si moltiplicano gli episodi di violenza e le difficoltà relazionali tra i giovanissimi. Mentre, di pari passo, crescono ansia, depressione ed altre espressioni di un malessere che ha delle pesanti ricadute sulla salute degli adulti di domani.Continua a leggere