Categoria: Intelligenza Emotiva

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Crescita personale, Intelligenza Emotiva

L’intelligenza emotiva per arginare la globalizzazione dell’indifferenza

Viviamo un'epoca cruciale per le sorti dell'umanità. Non solo per il clima di paura di una nuova pandemia o della recrudescenza di quella a noi più vicina che ci ha fatto sbattere il muso contro la nostra intrinseca fragilità. Ma anche per il diffuso allarme sociale ed economico che getta ombre sinistre anche sull’avvenire dei nostri figli. Tutti sembrano avere soluzioni ma non è così. Politici e tecnici si industriano per arginare gli effetti devastanti delle crisi ma appaiono come i divertenti personaggi delle gag che cercano di tamponare con un dito la perdita d’acqua dal colapasta. Poi ci sono gli illuminati che propongono di riparare il rubinetto. Ma nessuno li ascolta, perché tanto l’acqua è già caduta.Continua a leggere

intelligenza emotiva negli ambienti di apprendimento
Intelligenza Emotiva, Scuola

L’intelligenza emotiva dell’insegnante illumina la classe

Davanti al pericolo di un eccessivo abbattimento di relazioni profonde e nutrienti in famiglia, a scuola, negli ambienti di lavoro e nei luoghi d’incontro, serve incoraggiare e promuovere, in modo sistematico, l’intelligenza emotiva, l’insieme di competenze affettive, empatiche e di rispecchiamento reciproco fondamentali per creare un clima di profonda condivisione tra le persone. Portare questa competenza negli ambienti d'apprendimento è una conquista per l'istruzione e, ancor di più, per la democrazia.Continua a leggere

proposta di legge intelligenza emotiva a scuola
Intelligenza Emotiva, Scuola

Ecco la Proposta di Legge che introduce l’Intelligenza Emotiva nella scuola italiana

Cambiare il mondo cambiando la prospettiva dei giovani. Quindi, cambiando la scuola. O meglio, aiutando la scuola a rendere autonomi gli studenti, liberi di pensiero, capaci di costruttiva riflessione critica per diventare cittadini partecipi della democrazia. Si inserisce in questa visione la Proposta di Legge n. 2782 del 13 Novembre 2020, presentata su iniziativa dell'On. Maria Teresa Bellucci e sostenuta anche dagli Onorevoli Albano, Bucalo, Frassinetti e Mollicone, dal titolo "Disposizioni in materia di insegnamento sperimentale dell’educazione all’intelligenza emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado" a cui ho avuto l'onore di partecipare e contribuire con i miei scritti e con le mie idee. È la logica continuazione della mozione parlamentare sul medesimo tema, presentata nel 2019, dopo la conferenza stampa congiunta di Montecitorio tra la parte sociale e quella politica del dicembre 2018. Obiettivo è finalmente introdurre a stretto giro, nelle scuole di ogni ordine e grado, una metodologia basata sull'intelligenza emotiva tra le metodologie d'insegnamento fin qui utilizzate dai docenti. È così che ci aspettiamo che qualcosa cambi nell'istruzione e nel vivere sociale. In questo articolo, evidenzio i passaggi fondamentali, pubblicati nel dispositivo, che motivano l'urgenza dell'intervento, anche sulla scorta dell'esperienza di altri Stati. Continua a leggere

Crescita personale, Intelligenza Emotiva

Dall’azione alla previsione dell’intenzione: come i neuroni specchio spiegano l’empatia

Scrive Jean Pierre Changeux (1994) che quando si osserva un’opera d’arte, c’è sempre una ri-creazione, nel senso che lo spettatore non rimane mai passivo davanti al dipinto. Piuttosto, quando egli incontra l’opera, su di essa vi proietta uno stato interiore. Fissa, infatti, dapprima la sua attenzione su di una parte del dipinto, successivamente su di un’altra, attribuendo a una certa figura un significato, un certo valore simbolico a ogni oggetto, al punto di attribuire stati mentali, emozioni e intenzioni ai personaggi che popolano l’opera.Continua a leggere

intelligenza collettiva e memoria transattiva
Intelligenza Emotiva

Intelligenza collettiva: la mente del gruppo e il “fattore C” che fa eccellere i team di lavoro

I lavori in gruppo comportano la necessità di trarre il massimo profitto dalla collaborazione degli individui che ne fanno parte. Perché un gruppo di lavoro funzioni, le intelligenze individuali devono lavorare incrociandosi tra loro, affinché la competenza di ognuno venga amplificata da quella di tutti i concorrenti al medesimo scopo. Il gruppo deve, in altre parole, esprimere intelligenza collettiva. Ma sono molti i fattori che influenzano il buon funzionamento di un gruppo di lavoro: il genere di lavoro, le caratteristiche dei singoli membri e le regole che vigono tra loro.Continua a leggere

apprendimento cosceinza clessidra
Intelligenza Emotiva, Scuola

Apprendimento: la coscienza è come la strozzatura di una clessidra

Nell'apprendimento, fissiamo prioritariamente (e in via quasi esclusiva) le informazioni gradite e interessanti per le aspettative della nostra mente. Cerco, allora di spiegare a parole mie (e con l'ausilio di Lucignani e Pinotti, autori de "Immagini della mente", e di Mariano Sigman, autore de "La vita segreta della mente") che cosa accade quando, attraverso i sensi, le informazioni provenienti dall'ambiente vengono processate dal cervello e inviate alla coscienza.Continua a leggere

apprendimento teoria mente empatia
Crescita personale, Intelligenza Emotiva, Scuola

L’apprendimento spiegato con la teoria della mente e con l’empatia

L'apprendimento efficace viene oggi spiegato con la teoria della mente e con l'empatia. Nasce così l'apprendimento personalizzato, ovvero un apprendimento che si adatta alle aspettative, agli interessi e alle capacità di chi vi è esposto. La svolta arriva con la Scoperta dei neuroni specchio ad opera di Giacomo Rizzolatti che svela alcuni dei segreti del funzionamento della nostra mente.  “L’unica cosa di cui siamo assolutamente certi", afferma Rizzolatti, "è che siamo coscienti. Non vi è dubbio però che, accanto a processi di cui siamo consci, vi sono altri processi di cui non siamo conosci. Anzi, la gran parte della nostra attività mentale si svolge in maniera incosciente. E la logica conclusione è che noi abbiamo due tipi di processi mentali, o se si vuole, due menti, una che agisce e una che esperisce quello che fa l’altra mente o quello che fa lei stessa.”Continua a leggere

pratica autobiografica
Crescita personale, Intelligenza Emotiva

La pratica autobiografica è rispecchiarsi in se stessi per trovare risposte

La pratica autobiografica è raccontare a se stessi di sé. È parlare della propria formazione umana, spirituale, religiosa, intellettuale, valoriale, con un unico fine: rispecchiarsi in se stessi (e nella stessa formazione di vita) con modalità meno episodiche di quella praticate fino al momento dello svelamento. L’incontro con i momenti apicali della storia personale, allora, offre occasioni nuove di conoscenza (di sé e del mondo). La memoria può così essere rivisitata con modalità differenti che producono, indifferentemente, atti cognitivi o emozionali.Continua a leggere