Tag: storia

Gioia di vivere monologo
Fiabe e storie

Il monologo della Gioia di vivere

La Gioia di vivere nel celebre "Bal au moulin de la Galette", un dipinto di Pierre-Auguste Renoir nel 1876. La copertina ideale per il monologo che R., nel 2011, un'insegnante del II Circolo Didattico di Brindisi, scrive durante un percorso di aggiornamento. Titolo del progetto: "La relazione educativa: dimensioni emotive e dinamiche di gruppo". Insieme abbiamo lavorato sulla narrazione autobiografica per la consapevolezza di sé, con la costruzione di fiabe e storie e con le Arti Terapie. Al termine, ad ognuno ho assegnato un monologo da scrivere per dar voce ad una condizione dello spirito. Eccovi il terzo appuntamento: Il monologo della Gioia di vivere, pubblicato in appendice de "La tecnica della fiabazione", la prima stesura del mio attuale libro "Il Metodo Autobiografico Creativo".

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urlo-della-follia
Fiabe e storie

L’urlo della Follia

Nel 2011 ho condotto un percorso di aggiornamento con le maestre del II Circolo Didattico di Brindisi. Titolo del progetto: "La relazione educativa: dimensioni emotive e dinamiche di gruppo". Insieme abbiamo lavorato sulla narrazione autobiografica per la consapevolezza di sé, con la costruzione di fiabe e storie e con le Arti Terapie. Al termine, ad ognuno ho assegnato un monologo da scrivere per dar voce ad una condizione dello spirito. Eccovi il primo appuntamento: L'urlo della Follia, pubblicato in appendice de "La tecnica della fiabazione", la prima stesura del mio attuale libro "Il Metodo Autobiografico Creativo". In copertina il celebre "Urlo" di Munch.Continua a leggere

ombra ponte di legno
Fiabe e storie

Chi ha paura dell’ombra nel buio della notte?

L’incontro con l’ombra svela la verità. Raccolti in noi stessi per cercare il vero senso delle cose e aspettare una guida che indichi la via, le risposte arrivano ascoltando il cuore. Senza aver paura di evocare il buio che abbiamo dentro. Nulla da temere dalla notte per chi raggiunge la consapevolezza. Una storia di formazione che, in una forma molto diversa, mi ha regalato Monica Montin. Il suo racconto originario, scritto in quel di Padova, nel corso di un laboratorio sul Metodo Autobiografico Creativo, mi ha offerto la possibilità di ritornare sulla dicotomia junghiana di persona e ombra (tema a me molto caro) o, se preferite, sul binomio protagonista-antagonista riferito all'analisi della fiaba classica di Vladimir Propp in chiave psicoanalitica freudiana. Di tanto le sono grato. Anche questa storia è inserita nella raccolta "I desideri che cadono nel mare" (Stefano Centonze, Ed. Circolo Virtuoso, 2018).Continua a leggere

il punto di Van Gogh
Fiabe e storie

La vera storia del punto di Van Gogh

Arriva un momento in cui anche un punto fisso viene messo in discussione. Ci vuole un grande coraggio per accettare di correre il rischio del vuoto, abbandonando la certezza del piccolo posto nel mondo. Così, a volte, accade di voltarsi indietro con un pizzico di nostalgia e di chiedersi chi sia adesso quel punto fisso nella vita da cui ci siamo affrancati. O se vi sia qualcuno in quel posto che, in fondo, non era poi così male. Ma gli uomini crescono e si evolvono. Perché è legittimo aspettarsi di più da se stessi, se si percepisce che desideri e aspirazioni sono mutati. E che le radici, alcune volte, diventano gabbie insopportabili. Nel salto generazionale della post-modernità, che mette a confronto tradizione e ambizione, svelandone pregi e limiti, c’è sempre chi dice “no”, accanto a chi, anche provocatoriamente, ci spinge a trovare la nostra strada, la nostra giusta dimensione.

Una bellissima storia di fantasia che devo al genio creativo di Monica Corimbi. Per riflettere e per crescere.  Continua a leggere

terapie non farmacologiche per la demenza
Arti Terapie

Le terapie non farmacologiche per la demenza

Per terapie non farmacologiche per la cura della demenza si intendono tutti quegli interventi fondati su terapie non chimiche e solide teorie. Si tratta, dunque, di interventi volti alla cura della persona nelle sua interezza,  più che alla cura della malattia in sé. Interventi finalizzati alla valorizzazione delle potenzialità residue di ogni individuo per migliorarne la qualità della vita attraverso un rallentamento del decorso degenerativo della patologia. Continua a leggere

samba lezione creativa
Scuola

La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere

demenza Alzheimer narrazione memoria
Arti Terapie

Demenza di Alzheimer: la narrazione come linguaggio della memoria

Un laboratorio per il contrasto alla demenza di Alzheimer con la narrazione delle storie diventa autobiografico, anche se nato altrove. Assegnare i personaggi non toglie nulla, infatti, al senso delle storie che vivono sotto la cenere del racconto. In questo modo, fiabe e storie, scritte, narrate e drammatizzate in percorsi riabilitativi con le Arti Terapie, diventano testimoni di vita e linguaggi della memoria.Continua a leggere

Arti Terapie

Il suono dimenticato: la musicoterapia nelle demenze

Perdere il contatto con se stessi e con la propria storia personale. E’ quello che accade alle persone che si ammalano di Demenza. Che fare quando viene  consegnata una diagnosi del genere? La Demenza non è solo patologia del singolo. E' una patologia dell'intero nucleo familiare che suona come la perdita della speranza. Nessuna via d'uscita, nessuna cura. Ma le strade per rendere migliore la qualità della vita del paziente esistono. Una di queste è la Musicoterapia. Questo lavoro racconta l’esperienza in strutture residenziali per anziani con demenza. L’obiettivo? Far riscoprire la capacità di emozionarsi, di rivivere sensazioni dimenticate, di sorridere, di piangere…. Perché proprio le emozioni mantengono vivi e permettono di recuperare tasselli di storia personale attraverso il recupero della storia sonora. Continua a leggere