Tag: schizofrenia

la negazione della comunicazione
Comunicazione

La negazione della comunicazione e le relazioni patologiche

“Ma vi assicuro che non volevo dire...”, stava rispondendo Alice ma la Regina Rossa la interruppe: “È proprio questo che ti stavo rimproverando! Tu avresti voluto dire un’altra cosa! Ma a che cosa credi che serva una bambina, se non conosce il significato delle parole che dice? Anche una sciarada ha un significato... E io voglio credere che una bambina sia più importante di una sciarada. Non puoi negarlo, anche se tenti con ambedue le mani.” “Io non nego le cose con le mani”, obiettò Alice. “Nessuno dice che lo hai fatto”, disse la Regina Rossa. “Ho detto che non puoi farlo, anche se tenti”. Continua a leggere

Arti Terapie

Cambiamenti: da comunità psichiatrica a compagnia teatrale

Cambiamenti è il nome di una compagnia teatrale. O, almeno, lo era nel 2009, quando fui chiamato ad organizzare attività per la riabilitazione espressiva con le Arti Terapie in favore di un gruppo di persone in Comunità Terapeutica per pazienti psichiatrici. Dapprima, la musica e la musicoterapia. Poi, la scelta del linguaggio teatrale e della teatroterapia. Con mia grande sorpresa, mi trovai davanti un gruppo di attori. Potere delle Arti Terapie, pensai, che ti permettono di essere altro da te e dalle patologie. All'improvviso, durante un laboratorio, Fernando, uno di loro, mi chiese: "E se portassimo in scena i nostri lavori?". Il resto è storia di prove sul palco, spettacoli, amicizia e di una indimenticabile tournée estiva.Continua a leggere

comunicazione e relazioni efficaci in famiglia
Crescita personale

Migliorare la comunicazione per costruire relazioni sane ed efficaci

Siamo esseri sociali: viviamo, giochiamo e lavoriamo con gli altri. Siamo portati a rifuggire la solitudine, cercando conforto nelle persone che ci circondano. Ma proprio nelle relazioni interpersonali (è questo il più grande paradosso) si nascondono i nostri conflitti più profondi. Tutte le ricerche condotte in questa direzione evidenziano che le relazioni vengono mantenute (e diventano stabili) quando al loro interno sussistono, per quanto irregolarmente, sufficienti aspetti positivi per i quali vale la pena tollerare quelli negativi. Quando, cioè, sussiste e permane quello che Thomas Gordon chiama rinforzo intermittente.Continua a leggere