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Artedo mettersi in proprio
Crescita professionale

Artedo e le Arti Terapie: la grande opportunità per mettersi in proprio

Artedo è il primo network dedicato al mondo delle Arti Terapie. Da una parte, forma operatori nelle cosiddette nuove professioni; dall'altra, apre collaborazioni in forma associativa con enti che ne vogliano assumere la rappresentanza territoriale. A questi ultimi è rivolto questo articolo, per  motivare alla comprensione dell'importanza di mettersi in proprio con l'associazione leader indiscusso del settore delle Arti Terapie in Italia. Darò per scontato che il lettore conosca almeno un po' la materia. In tutti casi, rimando ai link di approfondimento all'interno del testo. Parlerò, quindi, del perché fare impresa etica con Artedo.

Quelli che seguono, dunque, sono utili dei semplici consigli che permettono anche ad iniziative giovani di affermarsi con successo. Parto da considerazioni di carattere generale per poi entrare nello specifico di Artedo.

Focalizzarsi

E' il primo consiglio. Ovvero, individuare un segmento di mercato e concentrarvici tutte le forze. E’ uno dispendio di energie esagerato cercare di competere su più livelli in tutte le direzioni ammissibili: meglio specializzarsi e trovare in quella specializzazione i tuoi punti di forza.

Se la creatività è la tua passione e vuoi farne una professione da imprenditore della formazione, i corsi di Arti Terapie di Artedo per le Arti Terapie sono specialistici e rispondono a questa necessità. E potrebbero rappresentare una grande opportunità di fare Impresa Etica.

Definire il target

Individuata la nicchia, occorre conoscere a fondo chi compra i vostri prodotti. Scoprire da dove vengono, estrazione sociale, livello di cultura, sesso, abitudine, gusti, preferenze, obiettivi è la chiave del successo. Perché permette anche alle nuove imprese di insistere con prodotti e servizi sempre più mirati sul segmento d’interesse. Le grandi aziende per fare questo svolgono complesse indagini di mercato. Se la tua idea d'impresa non dispone di risorse economiche per fare altrettanto, un ottimo sistema è parlarne con tutti e fare domande a chi ha abitualmente a che fare con il medesimo segmento per altri affari. L’importante è che il tuo destinatario (il mercato target)  non abbia nessun segreto per te. Allo stesso modo, occorrerà sapere sempre quello che essi pensano della tua offerta e di quella dei concorrenti eventuali. Poiché ciò svelerà punti di forza e criticità del tuo operato.

In Artedo, se sceglierai di affermarti come Impresa Etica del Protocollo Discentes per la Formazione nelle nuove professioni, un Ufficio di Ricerca e Sviluppo mette a disposizione tutte le statistiche che ti aiuteranno a conoscere meglio il segmento di mercato a cui ti rivolgi.

Costruire un marchio forte

Il tuo brand ha una parte verbale (il nome, il claim) e una parte visiva (i colori, il logo). Sulla base di quanto scoperto con le indagini di mercato, l’ideale è creare una marchio che si differenzi dai competitor, ovvero che prometta ai territori (e ai clienti) qualcosa di diverso (e di più, se possibile) dagli altri. I benefici dei tuoi prodotti/servizi non devono essere riscontrabili anche in altri della concorrenza, anche perché, diversamente, il confronto cadrà miseramente sul prezzo. Associarsi ad un network nazionale che si promuove su canali nazionali è, parimenti, un’opportunità da non trascurare, ove siano tangibili i vantaggi di affiliazione.

Artedo, in tutti questi anni, ha lavorato sul fronte dell’innovazione e della comunicazione per consolidare le posizioni in Italia che derivano da un marchio forte e conosciuto.

  • Uno dei punti forza è l'accreditamento delle attività formative MIUR per l'aggiornamento del personale della scuola.
  • Seguono la Qualificazione con CEPAS dei percorsi di formazione in Arti Terapie e
  • la presenza sui Tavoli per la stesura delle Norme Tecniche UNI.
  • Ancora: la partnership con il Centro Interateneo delle Università del Salento, di Bari e di Foggia per l’innovazione didattica.

Il risultato più grande è la soddisfazione dei corsisti che consolida le posizioni di un brand di forte richiamo.

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Definire bene l’offerta

Occorre sviluppare buoni prodotti che si rivelino sempre all’altezza delle promesse e che le mantengano, anche per fasce di clientela dello stesso segmento. Per interessare consumatori e mercato, marchio e offerte devono essere coordinate, coerenti e integrate. Se il tuo brand promette qualità, nessuno si accontenterà di un prodotto medio e un packaging normale. Per questo conviene utilizzare un packaging insolito, comunicativo, e di testare il gradimento del pubblico con questionari mirati.

Artedo, ad esempio, propone un’offerta formativa molto ben definita e commisurata alle necessità dei propri corsisti. Qual è il livello di competenza agita (sapere, saper fare, saper essere) che si desidera acquisire? L’obiettivo è acquisire conoscenze, abilità o competenze? Se penserai di affermarti in Artedo, anche tu potrai proporre corsi diversi a corsisti con bisogni formativi differenti. Il che amplia gli scenari di mercati che si restringono davanti ad offerte rigide e standardizzate.

Promuoversi

Un imprenditore attento sa scegliere bene i canali di vendita ideali. Soprattutto, sa di non potervi rinunciare. Quindi, parti da una buona presentazione, mettendo in risalto i vantaggi e il grado di innovazione che rappresenti. Poi, inizia da facebook e da linkedin. Un bel sito web e il resto verranno col tempo.

Artedo è la sola piattaforma che organizza campagne di comunicazione mirate. E che offre la possibilità agli associati di aprire un sito sul proprio portale nazionale per ottimizzare la visibilità di ogni sede di formazione. Promuoversi, dunque, non solo per incrementare la rete di scuole e gli allievi in formazione ma anche per diffondere la cultura delle Arti Terapie. Aspetto per nulla scontato, se l'obiettivo è di allargare gli orizzonti professionali degli operatori specializzati con Artedo.

Creare spazio nella mente dei potenziali clienti

A questo punto non ti resta che convincere tutti che sei il migliore, facendo in modo che ti ricordino. La reputazione e la qualità sono delle chiavi importanti per aprire la porta del successo. Talvolta è proprio la qualità del tuo operato che solleva i bisogni del mercato e ciò accade più facilmente se sei legati a network che già fanno diffusione di cultura.

Non credi anche tu, a questo punto, che tutto quanto realizzato in questi termini contribuisca concretamente a creare uno spazio nella mente dei potenziali clienti?

Ora sai quello che devi fare. Vuoi sapere anche come fare? Ci vorrà un po’ di più per questo. Ma partiamo da un concetto di base: se è il successo ciò a cui ambisci, non ti basterà desiderarlo fortemente. Poi, ci vuole il passaggio all’azione. Tutto questo deve essere il tuo impegno di ogni giorno, con diligenza e perseveranza. E sapendo che dovrai assumerti qualche rischio.

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Quando arriverà il nostro momento?
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Ti stai ancora chiedendo quando arriverà il tuo momento?

Quando arriverà il nostro momento? E' la domanda che si fanno i due protagonisti del film Scemo e più scemo, proprio mentre un'opportunità passa loro accanto. Senza, tuttavia, che se ne accorgano. Quanti treni perdiamo in attesa che si verifichino esattamente tutte le condizioni che consideriamo perfette? Il punto è che le condizioni perfette non esistono: bisogna crearsele. Tuttavia, i più restano ad aspettare che il loro talento venga scoperto e trascorrono il tempo a lamentarsi invece di agire. Ecco le dieci scuse più popolari, secondo una studio pubblicato nel 2016 sulla rivista Millionaire, che scoraggiano dal passare all'azione. E i dieci consigli per tradurre le sfide in opportunità.

Ipse dixit

"Che le cose stiano così non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c'è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare." La frase è di Giovanni Falcone.Allora, vediamo cosa scatta nella mente di chi preferisce stare a guardare invece di mettersi in proprio e cambiare il proprio destino.

Aspetto il momento giusto

Ma esiste davvero il momento giusto? O, nel corso della nostra vita, molte possibilità ci sono passate davanti agli occhi senza che, a nostro avviso, fosse il tempo ideale per coglierle al volo? Che cosa intendiamo per “momento giusto”? E’ forse il momento in cui ci rendiamo conto che sono fallite tutte le altre opportunità? Allora, sarebbe meglio dire che aspettiamo un’ultima spiaggia, una mancanza di alternativa. Ma una scelta non è questo. Il momento giusto è tutte le volte che ci chiediamo se lo sia. Sempre che lo vogliamo davvero.

Perché il momento perfetto non si presenterà mai ma saremo noi a farlo diventare. Il vento dei tempi dice che questo preciso momento lo è ma…”oggi non lavoro e non posso permettermelo. Quindi, aspetto di lavorare per poi dire di non avere più tempo!”. E se il momento di progettare un futuro di successo fosse proprio questo? Certo, accontentarsi fa stare tranquilli ma non consente di raggiungere i sogni.

E se poi fallisco?

Ma chi è che non ha paura di non riuscire? Gli esperti la chiamano propensione al rischio e la annoverano tra i 5 requisiti del successo, insieme a

  • desiderio,
  • ambizione,
  • perseveranza e
  • diligenza.

Senza prendersi qualche rischio non arrivano risultati. Senza correre rischi esiste, anzi, esisteva, solo l’idea comune del posto fisso. Ma torneremmo alle premesse di questo discorso. Inoltre, la paura è salvifica, poiché appartiene a tutti i più grandi. Chi tra Jobs, Edison, Gates non ha avuto paura di fallire? Ma questi signori sono andati oltre e hanno scritto la storia.

Non ho chi mi aiuta

Certo, potrebbe essere importante avere chi ci aiuta. Ma possiamo anche prendere spunti e lanciarci. Tanti giovani hanno avuto successo affermandosi come blogger, youtuber o inventando dal nulla professioni a basso costo. Con internet, esistono anche i programmi di affiliazione che fanno guadagnare bei soldi da casa con le recensioni. Se no, esistono anche organizzazioni che forniscono tutto e che sono lì per questo. Basta affidarvisi con umiltà. Quando ci accingiamo ad una scelta importante, come avviare la nostra impresa, inoltre, l’idea può anche venire da esempi illustri o da un mentore.

Ci vogliono tanti soldi

Il binomio mettersi in proprio-investire somme cospicue non è sempre vincente. Esistono esempi di imprese in cui non sono richiesti investimenti. In genere, si può anche partire con poco. Più spesso è utile individuare segmenti “nuovi” in cui inserirsi, investendo il proprio tempo e risorse economiche contenute ma ad elevata redditività. Aprire, ad esempio, un’associazione (o una cooperativa) per operare nel terzo settore, quello dei servizi alle persone, permette di cogliere le opportunità della progettazione sociale o quelle dell'autofinanziamento. Specialmente se si entra in network già attrezzati e avviati. Artedo, ad esempio, fa scuola per costituire imprese etiche per la sharing economy.

Non so come iniziare

Il punto è che, molte volte, si sceglie di non iniziare perché non si intravede il gradino più alto. Ma è naturale che non accada. Chi si aspetta già prima di partire di vedere quello che c'è in cima, presto si arrende perché deluso dai tempi e dall'impegno che ci vogliono. In genere, è un finto problema. Volete una prova? Conoscete qualcuno che ha avuto successo? Allora, andate a parlarci. Oppure lasciatevi guidare da un mentore, da qualcuno di cui vi fidate e che fa qualcosa che vi piaccia.

Però, non state a pensarci troppo su: chi aspetta tutti i comfort per decidere, non decide mai o prende la decisione sbagliata. Quindi, fidatevi un po' di più del vostro intuito e delle vostre passioni. Saranno loro a guidarvi. E, nel volgere di poco tempo, il primo passo sarà compiuto e l’orizzonte inizierà a delinearsi.

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Mi mancano le competenze

E' un timore naturale. Perciò, consiglio di partire sempre da ciò in cui si è davvero bravi e preparati. Le passioni e le competenze pregresse sono, come al solito, la guida per eccellenza. Un po' di inventiva, poi, servirà a individuare e circoscrivere un segmento in cui ancora non si è inserito nessuno. Provate lì. Non è detto che dobbiate scoprire o inventare per forza qualcosa di nuovo.

Potrebbe bastare fare diversamente quello che altri già fanno con successo. Diversamente, guardatevi intorno: esistono ambiti nei quali, lavorando in team, non servono grandi competenze per inviare. Con il tempo, le acquisirete grazie all'esperienza.  In ogni caso, esistono sempre i corsi di formazione per rimediare.

Non ho il tempo

Se vi state rispondendo così, allora, chiudete questa pagina. Quello che abbiamo detto fin qui non fa per voi. Oppure, potrebbe essere che stiate cercando nella direzione sbagliata. Nessuno ha tempo per fare ciò che non ama. Allora, sarà forse vero che occorrerà pensarsi realizzati praticando professionalmente una passione? Se accade (e deve accadere per puntare al successo), il tempo lo si trova.

Diranno che sono pazzo

Beh, lo dicevano anche di Galileo, Bill Gates e Steve Jobs: in fondo, tutti gli innovatori sono creativi al punto di apparire anche folli. Ma solo perché hanno le visioni che altri non si concedono.

È troppo tardi

Niente di più falso. Oggi si vive molto più a lungo di un secolo fa. E si andrà in pensione dopo aver passato al lavoro i 4/5 della nostra vita. Dunque, non è mai troppo tardi. Ci si può inventare o reinventare a qualunque età. Sempre che lo si desideri...

Non ho ciò che serve per iniziare

Si può sempre iniziare con ciò che si ha, stringendo alleanze sui territori per completare la lista dell’indispensabile. Del resto, le alleanze aiutano a farsi conoscere, a trovare i primi clienti e a gettare le basi per la costituzione di un nostro network di relazioni. E' così che si costruisce un successo dal nulla. Le scuse non finiscono qua. Ci sono pure la crisi e la concorrenza. Ma queste meritano un approfondimento a parte.Ma, anche in questo caso, è solo questione di prospettiva. Agire, però, è... tutte le risposte!Continua a leggere