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il linguaggio spiega la nostra visione del mondo
Comunicazione

Il linguaggio che usiamo spiega la nostra visione del mondo

Il cervello umano è lo stesso degli uomini di ottomila anni fa. Lo afferma Paolo Legrenzi, Docente di Psicologia dell’Università di Padova, nel suo libro La mente. Quello che è cambiato è il concetto più immateriale di mente, a dimostrazione della non coincidenza delle due dimensioni. E', peraltro, il contributo della neurolinguistica la quale, per definire il linguaggio quale atto comunicativo, ignora le dispute tra le diverse filosofie della mente, secondo cui mente e cervello sono due entità separate, coincidenti o che si influenzano reciprocamente. Certo è che, se il cervello è rimasto lo stesso, la mente è profondamente diversa. Lo è rispetto al tempo e alle diverse aree geografiche, dimensioni in relazione alle quali il linguaggio, come espressione dei suoi contenuti, ha dato vita a culture diverse.Continua a leggere

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Crescita personale

Teoria del complotto: viviamo davvero circondati da cospiratori?

Il confine tra un avvenimento realmente accaduto e le congetture che si profilano dietro la spiegazione dell’evento può a volte scatenare fantasie completamente avulse dalla realtà. Ai fini meramente divulgativi, la trattazione di un fatto secondo teorie non convalidate da prove effettive, ma piuttosto supportate da ipotetiche associazioni di parole e fatti, conduce esattamente alla elaborazione della teoria del complotto. Nell’immaginario collettivo, essa attrae molto di più del racconto fedele degli accadimenti. Per questo motivo, la maggior parte delle persone viene catturata inspiegabilmente dalla storia fantastica e si lascia irretire dalle ipotesi di cospiratori e complottisti.Continua a leggere

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L’uovo e l’inganno della percezione

Chi potrebbe affermare che questo è un uovo? I surrealisti, con Magritte, che nella sua celebre opera scrive sulla tela Ceci ce n'est pas une pipe, di fatto, contestano la pittura classica secondo cui tra l'immagine e la realtà che essa rappresenta esiste un legame indissolubile.  Ne Il Tradimento delle immagini del pittore belga è insita la constatazione dell'evidente limite del linguaggio che appare riduzionista e ingannevole nella sua insufficienza rappresentativa del mondo reale.Continua a leggere