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cartolina da borgo san nicola
Fiabe e storie

Una cartolina da Borgo San Nicola per dirti che mi manchi

Ho scritto questo testo nel 2009, come parte della drammaturgia dello spettacolo "Si vede la luna perfino da qui" che diressi al termine di un progetto, durato più di un anno, con finalità di riabilitazione psicosociale attraverso le Arti Terapie. Destinatarie: dieci ragazze detenute con pena definitiva nella Casa Circondariale di Lecce.  La Direzione voleva portare sul palco del teatro qualcosa che si potesse vedere e, resistenze iniziali a parte, alla fine decisi di prolungare di due mesi l'esperienza per scrivere i testi e preparare il gruppo ad andare in scena (il che con le Arti Terapie non ha nulla a che vedere). Così, per una di loro, che aveva raccontato la sua storia in metafore attraverso il Metodo Autobiografico Creativo con la tecnica della narrazione di sé, scrissi questa "Cartolina da Borgo San Nicola".

La vita della detenzione con il gioco della finzione sposta l'azione in un luogo di relax, uno stabilimento termale che, tuttavia, non consente momenti di vera "evasione". Con il sorriso amaro e la consapevolezza di espiare una giusta punizione da cui imparare per il futuro, C. portò in scena il brano in video per il forte impatto emotivo che comportava il parlare del suo amore lontano.Continua a leggere

Le jardin_Il Giardino della Cattedrale di Evry spiritualità
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Le jardin retrouvé: pensiero, spiritualità e natura per coltivare il ben-essere

Il “giardino ritrovato” è un concetto simile a quello di “giardino in movimento”, come dalla teoria del territorio di Gilles Clément. La visione positiva del cosiddetto orto, risiede in una cultura della ritrovata appartenenza a se stessi ed al luogo. Il ritorno al concetto di jardin, così come già a suo tempo lo prospettò Voltaire, sta a significare un’intima necessità dell’uomo di riprendersi lo spazio ed il tempo necessari per frenare il mondo estremamente antropocentrico e per iniziare a contemplare la natura ed il suo monito all’essere vivi. La città è l’affermazione dell’uomo sulla natura. È una manifestazione della presenza umana a discapito della natura, è un organismo umano atto a garantire sicurezza e lavoro. È una creazione. La città è un’immagine dell’uomo e, in quanto tale, ne stimola lo spirito contemplativo.

Belle e profonde le parole del Prof. Roberto De Donno che ho ancora una volta il piacere di ospitare sul mio sito. Nel ringraziarlo, invito i miei amici ad un'attenta lettura di questo articolo che stimolerà molte riflessioni. Buona continuazione.

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