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Fiabe e storie

I sette semini di Luz

Nel disordine delle idee, nella disgregazione dei valori e nel caos del tempo, l'amore può far germogliare la pianta della purezza che ripristina l'ordine delle cose e riporta la primavera. Quando un piccolo elfo convince la strega a farsi garante del rispetto e della cura, la punizione che il genere umano si autoinfligge può restare sospesa. Che sia solo un sogno è tutto da dimostrare. Grazie, Giulia, per questo affresco creativo che è, contemporaneamente, in continuità con questa fiaba, dentro e fuori dal nostro tempo.

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Rispetto
Crescita professionale, Post

Non esiste fiducia senza rispetto

Stephen M. R. Covey nel suo libro “The speed of trust”, tradotto in italiano in “La velocità della fiducia”, afferma che la fiducia nelle relazioni si basa su un dato di fatto incontrovertibile. Che si tratti di una relazione personale o professionale, quello che facciamo ha un impatto sempre maggiore rispetto a qualsiasi cosa diciamo. La fiducia si stabilisce (o si distrugge) attraverso i comportamenti. Secondo Covey sono 13 i comportamenti che alimentano la fiducia relazionale. I primi cinque derivano dal carattere, i secondi cinque dalla competenza, gli ultimi tre richiedono, più degli altri, la collaborazione di carattere e competenza. Il secondo di questi comportamenti, che è anche il secondo che riguarda la sfera caratteriale, consiste nel mostrare rispetto.

Mostrare rispetto

Questa funzione possiede due diverse dimensioni:

  • il comportamento che dimostra il rispetto verso le persone e
  • quello che denota cura e interesse.

In tutte le culture ma, soprattutto, in quelle orientali, mostrare rispetto è la prima buona regola del vivere civile. Per questo, l’indifferenza tipica di buona parte dell’Occidente suona cinica e volgare. Mostrare rispetto è, dunque, il principio più ampio e generale che racchiude tutti gli altri principi. È il valore intrinseco degli individui, quello che consegna (o così dovrebbe essere) ogni persona alla grande famiglia dell’umanità, poiché si fonda sui principi che tutti apprezziamo: giustizia, gentilezza, affetto e cortesia. Vale sempre, dunque, il principio aristotelico del “Dovremmo comportarci con gli amici come vorremmo che gli amici si comportassero con noi”.

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Peraltro, il rispetto è la regola riconosciuta da tutte le religioni del mondo, di cui Covey, nel suo libro, offre una panoramica a conferma dei suoi condivisibili assunti.

Cristianesimo: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.

Ebraismo: “Non fare a nessuno ciò che non piace a te”.

Islam: “Nessuno di voi è un credente finché non desidera per suo fratello ciò che desidera per sé”.

Induismo: “Non fare nulla al tuo vicino che non vorresti fatto a te”.

Buddismo: “Non ferire gli altri con ciò che causa dolore a te”.

Sikhismo: “Tratta gli altri come vorresti essere trattato tu”.

Confucianesimo: “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”.

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depressione sand art arteterapia cura
Arti Terapie

Sand Art e Arteterapia: creatività per la cura dell’anima

Realizzare qualcosa con creatività che un attimo dopo non esiste più. Imparare a vivere il momento e tollerare la frustrazione della separazione. E' il senso della Sand Art, tecnica illustrativa con la manipolazione dei granelli di sabbia in condizione di controluce, su di un piano luminoso. Un lavoro di Serena Baretti, Arteterapeuta in formazione in Artedo, i cui lavori ospito sempre volentieri sul mio sito.

La Sand Art

Siamo abituati a vedere i capolavori dei bravi artisti che, con la maestria e la creatività, lasciano il pubblico a bocca aperta davanti alla manipolazione della sabbia. Ma non è sempre così. Soprattutto se la Sand Art viene applicata in un percorso di Arteterapia, meglio addirittura che l'utente sia digiuno di nozioni tecniche. Esattamene come l'adulto che, chiamato a disegnare una casa, la riproduca con il tratto deciso di un bambino delle scuole elementari.

Con questa soluzione visiva, sono, tuttavia, nate negli anni '70 le prime animazioni di sabbia, successivamente evolute in performance estemporanee con la formula dello spettacolo visivo strabiliante, in connubio con la musica.

Lo spettacolo di Sand Art, specialmente in arteterapia, è un viaggio suggestivo che si consuma sulle note di diversi strumenti musicali e voce. La musica in quanto commento sonoro è, infatti, un elemento aggiuntivo fondamentale in un percorso arteterapico, poiché aiuta i destinatari dell'intervento

  • a lasciarsi andare e
  • a farsi trasportare dal suono e dalla sabbia,
  • mentre il calore della lampada, che, sotto le dita, diventa sempre più calda, luminosa e piacevole, crea introspezione, rilassamento e senso di benessere.

Usando solo le dita e i palmi delle mani, le immagini forgiate dall’utente vengono immortalate in alcuni step, attraverso uno scatto fotografico o un video, così da permettere sia al gruppo, in caso di incontri di gruppo, sia allo spettatore o creatore, nell’incontro singolo, di rivederle in un secondo momento. O di viverle, usando, ad esempio, un proiettore, in tempo reale.

Tollerare la separazione

L’utente, attraverso questa tecnica che la fa emergere, con una leggerezza unica data dalla volatilità della sabbia, così effimera nella sua palpabilità, impara a

  • tollerare la separazione dalla sua opera, appena emersa e già scomparsa,
  • equilibrare l’eccitazione data dall’atto creativo con la frustrazione dell’immediata distruzione nel qui ed ora dell’esperienza.

Impara, altresì, a tenere e a dare importanza agli elementi più significativi e non esserne dipendente, concedendosi la possibilità di

  • realizzare,
  • osservare,
  • verbalizzare e, infine,
  • lasciare andare con leggerezza e in consapevolezza.

Opere fluttuanti autobiografiche

Le illustrazioni di sabbia sono, infatti, opere d’arte fluttuanti, che appaiono e svaniscono, perdendosi nella realtà ma permanendo solo nella memoria degli spettatori. In pochi attimi, tutto si

  • crea,
  • distrugge e
  • modifica

in altre forme, seguendo una fluida metamorfosi. Le immagini che nel processo rimangono più a lungo presenti possono essere riprodotte, successivamente, su supporto cartaceo, affinché sia possibile analizzarle e farle convivere, trovando

  • dialoghi,
  • relazioni interne e
  • connessioni con la vita personale

che nella verbalizzazione l’utente potrà far emergere. Le mani modellano i granelli in una danza di movimenti, l’atmosfera si pregna di una suggestione unica, rievocativa, romantica dove emergono luci ed ombre: così le magie delle sabbie appaiono come favole e racconti visivi, in divenire…

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Erica Abalardo "Eka"

Originariamente, la tavola luminosa era destinata all’uso della fotografia. Su questo supporto luminoso, Erica Abelado, in arte Eka, controllava i negativi e le diapositive dei suoi scatti analogici. Erano altri tempi, i precursori dell’era digitale della fotografia.

Il primo light table dell’artista è stato costruito da suo padre, fotografo, ancor prima della sua nascita. Resistente e duttile, l’ha accompagnata nella sua crescita di illustratrice, fino al giorno in cui una nuova anima è stata concessa a questo strumento.

Oggi lo stesso light box viene trasportato di palco in palco, di evento in evento, per gli spettacoli di sand art e di illustrazione. Ma mai era stato utilizzato in arteterapia.

Sand Art e Arteterapia

Solo ora grazie ad una mia esperienza in un percorso svolto per un utente, ho potuto adattare questa tecnica alla cura e al rilassamento, sperimentando la sua forza

  • nell'introspezione della persona e
  • nella sua capacità di dare voce all’inconscio, attraverso le immagini evocate.

Tecnica che, se accompagnata da brani musicali pensati ad hoc, meglio se con l'aiuto di un musicoterapeuta,  può smuovere le emozioni più intime e portare benessere psicofisico alla persona durante e dopo il processo esecutivo.

Ho applicato la sand art in abbinamento all'arteterapia nel trattamento di un adulto con depressione grave. Gli ho proposto le due tecniche e i risultati sono stati sorprendenti. Siamo riusciti a raggiungere un buon livello di rilassamento che ha facilitato l'emergere di immagini su cui abbiamo, poi, basato i lavori grafici pittorici, con tecniche di arteterapia, che hanno portato ad una lettura più consapevole delle sue zone d'ombra.

Animando la sabbia, il mio paziente le ha donato vita. Una vita breve ma intensa, in un gioco di creazione e distruzione che appartiene alla vita reale. E' così, in fondo, che ognuno, nel complesso divenire delle vicende umane, trova le risorse giuste per affrontare il cambiamento, grazie all'immenso potenziale della creatività, come medium per ritrovare il benessere personale.

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arti terapie definizione
Arti Terapie

Che cosa sono e dove si applicano le Arti Terapie?

Con il termine di Arti Terapie, nella moderna accezione, si intende l’uso dell’arte e della creatività, in tutte le forme ed espressioni, come canale suppletivo o alternativo al canale verbale in un contesto di relazione, generalmente ma non necessariamente orientato alla cura. Lo scopo del loro utilizzo è far emergere le emozioni che per talune persone sono l'unico modo per restare ancorate al mondo esterno, per altre una possibilità di valorizzare risorse interne spesso ignorate.

Lo spiega abbondantemente la Norma Tecnica UNI 11592 - Professionisti operanti nel campo delle Arti Terapie - che, di fatto, una volta per tutte, derubrica

  1. la Musicoterapia,
  2. la Teatroterapia,
  3. la Drammaterapia,
  4. l’Arteterapia Plastico-Pittorica e
  5. la Danzamovimentoterapia

dal contesto sanitario, definendole professioni di matrice artistica e sociale. la legge 4/2013, infatti, disciplinando le professioni non organizzate in ordini e collegi, non ammette che vi siano sovrapposizioni di sorta tra nuovi professionisti e coloro i quali fanno riferimento ad albi. In modo particola se si tratta di professioni che riguardano la salute dell'uomo.

Definire le Arti Terapie

Le Arti Terapie, a vario titolo supportate da studi scientifici che ne dimostrano l’efficacia applicativa sia nei contesti cosiddetti sani che patologici, rappresentano la migliore espressione della comunicazione che oggi gli esperti definiscono di senso (basata sul come si comunica qualcosa, per distinguerla da quella di significato, centrata sull’uso della parola che, invece, indica il che cosa si dice). L’arte in genere, in tutte le sue manifestazioni, si rivolge, infatti, alla complessità della dimensione umana (corpo, affettività, mente) e consente, con maggior forza ed immediatezza, l’espressione di sentimenti, emozioni e vissuti, favorendo autentiche forme di contatto e relazione con se stessi e con gli altri.

La musica, la danza, il teatro e l’arte si offrono, in particolare,  come spazio per poter esprimere tale dimensione emozionale, come contenitori in grado di accogliere e dare senso alle emozioni, di dare spazio al processo creativo, inteso come area di pensabilità, dove possono prendere forma, in quanto note, in quanto gesti, in quanto colore, aspetti che hanno a che fare con il non detto, con il non ancora pensato.

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La funzione delle Arti Terapie

L’atto creativo, reso possibile da un simile processo, produce distanza tra il sé e l’oggetto interno che solo ora è fuori di sé, in altra forma. Accade così che si impara ad acquisire consapevolezza dei propri vissuti, dei propri confini, non solo corporei ma anche emotivi, a far diventare storia il  passato, a riconoscere il proprio vertice d’osservazione come punto di partenza per star bene con se stessi e con gli altri. Perché sperimentare in libertà un’emozione consente di darle il giusto nome, di riconoscerla e di accettarla come parte di sé, prima che la zona buia si organizzi per reprimerla. Così come  rivivere un momento della nostra storia alla luce di questo nuovo apprendimento impedirà che essa riemerga e ci colga impreparati. Soprattutto, ci fa avere meno paura della nostra “ombra” che è, poi, l’ostacolo più grande tra noi ed il nostro benessere.

Solo sperimentando questa dimensione di apprendimento intorno a se stessi e alle emozioni che si provano si può entrare in empatia con gli altri. Per creare relazioni d'aiuto e per comunicare efficacemente.

In questo senso, le Arti Terapie sono una terra di mezzo di l'arte e la terapia, distinguendosi dalla prima, perché incentrata sul processo creativo e non sul valore estetico del prodotto finale, ma anche dalla seconda per via dei campi d'applicazione. Il termine terapia, infatti, è un termine puramente convenzionale poiché storicizzato nel mondo da circa sessanta anni di letteratura scritta. Questo non vuole dire, tuttavia, che le Arti terapie non possano essere applicata in terapia. Vediamo.

Le Arti e la Terapia

In che rapporto stanno, dunque, le arti e la terapia nella declinazione dei compiti e della professione dell'Arti Terapeuta? Come indicato nella Norma UNI, a cui il Legislatore rimanda per la stesura di standard professionali volontari, con il termine di terapia, nell'accezione più completa dei concetti di salute e benessere fornita con al Carta di Ottawa dall'OMS (Organizzazione Mondiale per la Salute), si intende una relazione atta a prendersi cura più che a curare nel senso medico del termine. La terapia, pertanto, non è solo la farmacoterapia né solo la psicoterapia ma anche qualunque pratica orientata al perseguimento del benessere dell'uomo. Dunque, anche la creatività che per convenzione chiamiamo arte.

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Chi può praticare le Arti Terapie in ambito clinico?

Definito il rapporto tra arti e terapie, la Norma UNI 11592 chiarisce che l'applicazione a "pazienti" delle Arti Terapie presuppone che il professionista, opportunamente formato secondo le prescrizioni:

  1. sia egli stesso un medico o uno psicologo abilitato alla terapia o, in alternativa,
  2. che sia monitorato, in un lavoro di equipe, da un supervisore medico o da uno psicologo.

Dove si applicano le Arti Terapie?

Per quanto detto, è immediato comprendere come le Arti Terapie, benché siano utilizzate per una serie di finalità nei diversi ambiti, trovino specifica e larga applicazione in

Ovvero, ovunque ci siano valori e relazioni da salvaguardare, valorizzare e sviluppare. Dunque, dappertutto.

Se ti interessa l'argomento, seguendo questo link puoi vedere dove si trova la Scuola di Formazione in Arti Terapie più vicina a te.

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