Tag: autoritratto

la famiglia nel disegno infantile
Arti Terapie, Scuola

L’idea della famiglia nel disegno infantile

Devo un ringraziamento ad una mamma che mi ha concesso di utilizzare questo disegno della famiglia fatto dal suo bambino di nove anni. La foto era postata su facebook e mi è sembrata subito molto indicativa della percezione, anche emotiva, che il bambino ha di sé, durante l'infanzia. Prima di procedere con la lettura dell'articolo, dunque, invito ad osservare le proporzioni delle figure rappresentate, perfettamente naturali nei primi anni della scuola d'infanzia, i tratti marcati del bambino e il dettaglio dell'espressione dei volti, tanto della madre, con il fratellino in braccio, che del padre. La figura paterna, peraltro, sembra disegnata in pantaloncini mentre fa sport, quasi a caricarne di tenerezza il ruolo genitoriale. Ruolo paterno che, nel corso dei decenni, si è spostato sempre di più verso una dimensione relazionale, sul piano educativo, che vede nella collaborazione amorevole con i figli l'impegno alla realizzazione della loro natura, con la contemporanea rinuncia dell'esercizio del ruolo del censore che impone il rispetto delle regole in nome della cultura. Questo disegno, in altre parole, è l'immagine perfetta della famiglia dei nostri tempi.Continua a leggere

Autoritratto terapeutico fotografia
Arti Terapie, Crescita personale, Fiabe e storie

Scatti di emozioni: raccontarsi con l’autoritratto terapeutico e la fototerapia

Ci sono anch'io tra quelli che si sono sottoposti all'autoritratto terapeutico. Insieme ad altre persone di tutte le età, immortalate nel laboratorio di Cristina Núñez, artista spagnola contemporanea. Corpi maschili, femminili, nudi, coperti, tatuati o dipinti con il body painting. Espressioni di emozioni, catturate dall'obiettivo, che raccontano esperienze e vissuti, spesso dolorosi, da esorcizzare. Alcuni distolgono lo sguardo ma anche così raccontano tutto. "Che cosa voglio evitare di vedere?" Oppure: "Questo volto è il mio? Lo riconosco? O è solo la mia facciata sociale, la mia maschera? E' quello che vorrei che gli altri vedessero di me o ciò che realmente sento di essere?" Continua a leggere

autoritratto
Arti Terapie, Fiabe e storie

L’autoritratto: faccia a faccia con se stessi

L'autoritratto è un incontro. Per questo, come ogni incontro, ha il dono dell'imprevedibilità, perché riserva sempre delle sorprese. L'atto di ritrarre se stessi con un disegno non richiede tecnica. Anzi, è più veritiero se prodotto istintivamente, senza pensarci, per gioco. Poi, però, quell'incontro prende voce, si anima e racconta una storia al suo autore. Spesso, però, è la storia che egli non ha inteso ascoltare ma che, attraverso il medium creativo, adesso agisce in modo sotterraneo. Così l'autoritratto ridesta emozioni, spesso anche forti e sopite, fissate dal colore in modo indelebile sul foglio, e si impone all'attenzione, generando, in tal modo, auto-conoscenza e consapevolezzaContinua a leggere

Arti Terapie, Fiabe e storie

Lo sguardo nell’autoritratto, tra autobiografia e psicoterapia

Che cosa rappresenta lo sguardo? È un modo, non l'unico ma certamente quello privilegiato, di guardare il mondo esterno. E nel “mondo esterno” ci sono gli esseri umani, le abitazioni e i loro interni, l’ambiente della natura, gli animali, l’ambiente urbano. Il mondo esterno lo percepiamo con i sensi ma, quando parliamo di “sguardo”, è la vista che viene subito in mente. Eppure, nella elaborazione di ciò che vediamo, le interferenze degli altri sensi possono modificare la percezione di ciò che abbiamo davanti. In base al modo in cui posiamo lo sguardo su esseri viventi, eventi naturali o oggetti, attiviamo sentimenti, emozioni, stati d'animo sempre diversi. Nel modo come noi guardiamo chi o cosa ci circonda è attiva, in altri termini, tutta la personalità, comprese le fragilità e le difese.Continua a leggere

i due lettini infanzia colori interpretazione dei sogni
Arti Terapie, Fiabe e storie

I due letti nel ricordo a colori dei luoghi d’infanzia

I due letti, nell'interpretazione dei sogni, sono auspicio di prosperità e pace. Se sono puliti e ordinati, sono un segno di sicurezza, fortuna e ricchezza. Nel disegno autobiografico, il ricordo dell'infanzia rivive attraverso un'immagine del passato. Questo ricordo racconta una storia. Da una parte,  le tinte in bianco e nero della stanza danno l'idea di una storia lontana. Dall'altra, le pareti sfumate di verde e i letti rossi, ad esse accostati,  raccontano una storia di affetti sempre vivi e presenti.Continua a leggere