Tag: Arte

cuori connessi archivio di emozioni
Arti Terapie

Cuori connessi: archivio di emozioni in arte dalla pandemia

Una mostra d’arte creata durante il blocco per il Covid-19 diventa una testimonianza del viversi dentro ed ascoltarsi. Una testimonianza di quanto narrazione e creatività possano sostenerci e aiutarci a vivere. In momenti difficili come questo, in cui il mondo si ferma per guarire se stesso, ho potuto constatare e lavorare a distanza, supportando bambini e adulti con la creatività e lavorare anche molto su me stessa, grazie alle mie potenti opere analogiche. Proprio così! Avviene tutto grazie all’innata creatività, la stessa che, quando ci sentiamo più fragili, permette la vera rinascita, attraverso l’indagine introspettiva negli anfratti più belli e nascosti della nostra intimità.

Una testimonianza dalla pandemia di Serena Baretti, Arteterapeuta specializzata in Artedo, spesso ospite del mio sito con i suoi lavori di Arteterapia.Continua a leggere

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Crescita personale

Origini, fondamenti e applicazioni del Metodo Autobiografico Creativo

Considero il Metodo Autobiografico Creativo uno strumento di indagine intorno al modo in cui le persone "funzionano" in relazione a se stesse e agli altri. Potrei anche definirlo un approccio alla crescita personale attraverso la creatività e la narrazione di sé. Dialogare con le proprie parti profonde, infatti, porta le emozioni silenti a un livello di consapevolezza che si riflette nelle relazioni interpersonali. Conoscere se stessi, con il gioco della narrazione creativa, implica aver trovato il benessere. Ed è l'unico modo per affinare le capacità empatiche che, diversamente, restano impervie o addirittura inaccessibili. Tanto meglio se la scoperta di sé avviene con la meraviglia delle domande che ognuno pone spontaneamente e in segreto a se stesso, nella sorpresa sincera che possano esservi più risposte, senza alcun'altra velleità interpretativa.Continua a leggere

arteterapia a scuola per apprendere e motivare
Arti Terapie, Scuola

Case study: l’arteterapia a scuola per motivare ad apprendere

G. ha 11 anni, frequenta la prima media di un Istituto Comprensivo di un piccolo paese della provincia tarantina. Il passaggio alla Scuola Media appare in un primo momento positivo. G. è bene integrato nel suo gruppo classe, formato per circa il 40 % da compagni che avevano condiviso con lui anche gli anni della Scuola Elementare. Dopo i primi colloqui (che i genitori riportano di aver percepito in maniera positiva) avviene un’inversione di rotta. G. comincia ad allontanarsi dal gruppo, anche dai suoi amici. Il suo rendimento scolastico cala, mentre i genitori non rilevano particolari cambiamenti sul piano emotivo e comportamentale del ragazzo a casa. Osservano che G. ha meno voglia di parlare della Scuola, ma imputano il fatto al passaggio evolutivo legato alla fase preadolescenziale. Basandosi sulla stessa convinzione, accettano senza troppe preoccupazioni un abbassamento del rendimento di G., che viene comunque valutato dagli insegnanti come sufficiente.Continua a leggere

Scuola

Il mal di scuola: nuove risposte dalla relazione docente-discente

Thomas Edison, Giacomo Puccini, Paul Cezanne, Albert Einstein, Thomas Mann, il profeta indiano Tagore, Daniel Pennac. Questi solo alcuni dei personaggi famosi dalla quale biografia è possibile evidenziare una qualche forma di “mal di scuola”, quasi in tutti i casi per motivi relativi all’incomprensione degli insegnanti della particolarità che caratterizzava i loro piccoli allievi o per l’inadeguatezza del metodo proposto alle loro aspettative e necessità. Ecco un estratto, adattato dall'ebook Emozioni e relazioni a Scuola di Ilaria Caracciolo (Ed. Circolo Virtuoso) che, di fatto, avvalora e sostiene la tesi dell'introduzione dell'ora curricolare d'intelligenza emotiva in classe, finalizzata al benessere dell'insegnante e all'apprendimento multisensoriale creativo degli studenti.Continua a leggere

analfabetismo emozionale e salute
Crescita personale, Scuola

Impatto dell’analfabetismo emozionale sulla salute

Alzi la mano chi, durante gli anni della scuola, ha preso parte ad attività “diverse”, appositamente pensate per incoraggiare l’alfabetizzazione emozionale, ovvero per contrastare l’analfabetismo emozionale. Certo è che l’emergenza  sociale che ci spinge ad occuparcene è figlia dei nostri tempi. In passato, venti o trenta anni fa, quando non se ne sentiva il bisogno, gli insegnanti e gli educatori potevano focalizzarsi sulla preparazione scolastica. In tal modo, la scuola poteva dedicarsi meno alla crescita armonica ed emotiva degli studenti. Ma la scuola moderna è molto diversa. Un tempo, si poteva contare sulle famiglie per l’educazione dei ragazzi e il contenimento affettivo. Oggi, però, è tutto diverso. E anche questo compito è come se dovesse essere esercitato, almeno in buona parte, dall’istituzione scolastica, contro cui si riversa la frustrazione dei genitori. Ecco che si moltiplicano gli episodi di violenza e le difficoltà relazionali tra i giovanissimi. Mentre, di pari passo, crescono ansia, depressione ed altre espressioni di un malessere che ha delle pesanti ricadute sulla salute degli adulti di domani.Continua a leggere

teatro in classe amore e follia
Fiabe e storie

Teatro in classe per allenare le emozioni: Amore e Follia

Teatro in classe è un progetto per le scuole primarie che nasce da un percorso di aggiornamento del 2011 con le maestre del II Circolo Didattico di Brindisi (titolo del progetto: "La relazione educativa: dimensioni emotive e dinamiche di gruppo"). Insieme al gruppo ho lavorato sulla narrazione autobiografica per la consapevolezza di sé, con la costruzione di fiabe e storie e con le Arti Terapie. Al termine, ad ognuno ho assegnato un monologo da scrivere per dar voce ad una condizione dello spirito. Nasce così una drammaturgia dal titolo "Amore e Follia", sulla falsa riga dell'Invito della Follia, il famoso racconto di Davide Saliva, in cui emozioni, sentimenti e altre comuni condizioni umane hanno preso voce e forma. Ecco, dunque, il canovaccio.Continua a leggere

giochi-classe-intelligenza-emotiva
Crescita personale, Scuola

Giochi in classe per sviluppare l’intelligenza emotiva

Un insegnante assiste alla scena di due alunni di prima elementare che si spintonano per uscire per primi dall’aula al momento della ricreazione. Che fare? Intervenire o no? Se sì, come? Diventando giudice della situazione sulla base della scena vista? Chiedendo spiegazioni a entrambi? Parlando con ciascuno separatamente? Ignorando l’accaduto, perché, in fondo “non è accaduto nulla di grave”? Ecco alcune idee creative, ad uso degli insegnanti, per proporre attività in classe finalizzate al miglioramento delle competenze emotive dei ragazzi, necessarie alle sane relazioni.Continua a leggere

Professionisti Arti Terapie Crescita Personale
Arti Terapie

Professionisti delle Arti Terapie, il futuro è nella crescita personale

Molte parole sono state spese per definire e collocare le Arti Terapie. Non tener conto di ciascuna di esse vuol dire non rendere giustizia a discipline così affascinanti e complesse. Principalmente, esse rappresentano un mezzo per attivare e favorire la comunicazione laddove ci sono difficoltà nel comunicare, senza necessità di passare attraverso il canale verbale. Allora, in che modo? Utilizzando il suono, il colore, il corpo e il movimento, strumenti di comunicazione non verbale e, come tali, espressioni immediate dell’inconscio e delle emozioni.Continua a leggere