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Crescita personale

Per amare, assicuratevi di aver installato l’App Cuore

Ci vuole cuore per amare. Ma, per amare gli altri, occorre prima di tutto amare se stessi. Ne siamo ancora capaci? Oppure viviamo ancora nel mito dell'amarsi l'un l'altro, aspettando, però, che siano gli altri a farlo per primi? Se non ci riusciamo, possiamo sempre scaricare la nuovissima App Cuore. E, in caso di problemi tecnici, c'è sempre un centro di assistenza tecnica pronto a darci una mano.Continua a leggere

Arti Terapie

Quali storie raccontano le immagini dal corpo in Arti Terapie?

"Quando ho tolto la benda, non potevo credere ai miei occhi. Lavorando bendata, non avevo per nulla la percezione delle immagini che stavo creando." Sì, il fascino delle Arti Terapie è proprio questo: creare qualcosa che sfugge al controllo del pensiero logico e della parola. E meno controllo si ha sulle cose che accadono, più l'incanto della creazione ha la possibilità di realizzarsi. Svelando, in questo modo, un universo intimo e sconosciuto su cui riflettere.Continua a leggere

Post, Scuola

Ma lei è sicuro di essersi laureato?

Non ci potevo credere. Glielo ha detto davvero! Grande, Paolo Bonolis! Mio padre, insegnante di lettere classiche in pensione, avrebbe detto, come in una circostanza disse: “Io, al suo posto, non direi di essere laureato, perché si esporrà solo a grandi figuracce”. Quindi, grazie. Grazie a nome di tutti. A nome di chi non ha potuto studiare e mette il condizionale nelle ipotetiche ma un pensiero, alla fine, lo esprime. Grazie a nome di chi ruba le ore al sonno perché ha un concorso che non può fallire e deve mandare avanti una famiglia. Grazie a nome di chi ammira la cultura del saper stare al mondo e si batte perché altri arrivino ad esprimere la propria.Continua a leggere

Post

Morgan e l’empatia: l’arena di Amici 2017 come specchio dei tempi

Perché ostinarsi a cercar di cavare del sangue dalle rape? Voglio dire che quando una causa è persa in partenza, meglio non insistere e lasciare le cose così come sono. Anche quando sono imperfette. In psicologia si chiama capacità negativa. Bion la usava per riferirsi allo stato mentale che il conduttore di un gruppo dovrebbe ammettere per entrare in contatto con una verità emotiva al momento sconosciuta, imprevista o incontrollabile. Della leadership di Morgan, che personalmente condivido, mi sono già occupato in un articolo di circa dieci giorni fa (leggi di più in Tempi duri per i leader). Sono anche tornato sull'argomento, evidenziando vantaggi auspicabili e limiti di una leadership più attuale, democratica e condivisibile: l'ho definita la leadership ideale ma, di fatto, impossibile da realizzarsi nella società deintellettualizzata della post modernità.

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