Origini, fondamenti e applicazioni del Metodo Autobiografico Creativo

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Considero il Metodo Autobiografico Creativo uno strumento di indagine intorno al modo in cui le persone “funzionano” in relazione a se stesse e agli altri. Potrei anche definirlo un approccio alla crescita personale attraverso la creatività e la narrazione di sé. Dialogare con le proprie parti profonde, infatti, porta le emozioni silenti a un livello di consapevolezza che si riflette nelle relazioni interpersonali. Conoscere se stessi, con il gioco della narrazione creativa, implica aver trovato il benessere. Ed è l’unico modo per affinare le capacità empatiche che, diversamente, restano impervie o addirittura inaccessibili. Tanto meglio se la scoperta di sé avviene con la meraviglia delle domande che ognuno pone spontaneamente e in segreto a se stesso, nella sorpresa sincera che possano esservi più risposte, senza alcun’altra velleità interpretativa.

La Tecnica della Fiabazione

Sono arrivato a scrivere questo metodo dopo anni di applicazione sul campo di tecniche artiterapiche, teatrali e di scrittura creativa nella formazione di operatori, insegnanti, educatori, manager. Fu la Maestra Maria a cambiare il corso della mia storia. Ero a Brindisi per una formazione con le insegnanti della primaria e una simpatica maestra, prossima alla pensione, alla mia proposta di portare alla conoscenza del gruppo le criticità della professione, prima dell’apertura di un laboratorio di musicoterapia mi dice, con tono rotto dall’ansia: “Io vorrei sapere perché i miei bambini sono tutti così ansiosi!”

Il gruppo sgranò gli occhi ed io capii di non poter lavorare sulla “tecnica per far qualcosa” ma sulla ricerca interiore delle emozioni che regolano il pulsante dell’efficacia personale nelle relazioni. Specie nella relazione d’aiuto che è la più delicata.

Nasce così il Metodo Autobiografico Creativo con la Tecnica della Fiabazione che si basa sul principio che la crescita personale e la scoperta del potenziale parte da dentro, dal profondo, dal dialogo con le zone buie, negate. Proprio come accade nell’incontro tra protagonista e antagonista di una fiaba.

Origini e fondamenti

La mia consapevolezza di oggi è di aver fondato un metodo che forma gli operatori ad aiutare gli altri a risolvere i nodi e a scoprire il personale potenziale per trovare soluzioni. Proprio come in una fiaba. E che, in fondo, nasce da una bellissima intuizione metodologica che, negli ultimi anni, ha trovato riscontro, oltre che nei risultati, anche nel conforto delle scienze che sostengono la ricerca autobiografica come viatico per il benessere e per l’intelligenza emotiva.

La narrazione di sé è, infatti, il modo migliore (e anche il più agevole) per imparare a conoscersi e per conoscere gli altri.

Mi spiego meglio.

Narrare di sé e prendere contatto con le proprie emozioni porta alla luce le dimensioni intime negate, permette di prendere familiarità con esse, di dialogarci usando i codici espressivi di quelle (le emozioni, appunto). E di farne un prezioso vertice di osservazione sul proprio intrinseco valore (che ognuno ha ma che spesso dimentica di possedere) e sul modo personale di intendere le relazioni.

Il Metodo Autobiografico Creativo

Ecco come queste informazioni diventano un’imprescindibile conoscenza di sé che è l’unica che permette di conoscere l’altro. E di instaurarci una relazione sana, dalle amicizie ai rapporti affettivi, agli affari.

In fondo, il protagonista e l’antagonista della meravigliosa fiaba che è la nostra vita viaggiano sempre dentro di noi. E se è vero che per conoscere gli altri, entrare nelle loro emozioni, suscitare le emozioni che amano, occorre saper ascoltare e aver consapevolezza di sé, ogni percorso di crescita personale parte da noi stessi. Non dalla tecnica. Quella viene dopo.

Con gli anni (l’esperienza di Brindisi è del 2007) e con ulteriore formazione, ho arricchito il Metodo di altre fasi:

  • dialogo interiore con le immagini corporee;
  • il disegno della sagoma;
  • la copertina del romanzo della mia vita;
  • la storia fantastica;
  • la fiaba del gruppo ecc..

Metodo Autobiografico CreativoStefano Centonze

Applicazione universale

Il Metodo Autobiografico Creativo spiega a tante persone perché, per andare avanti, bisogna saper fare un passo indietro: valorizzare le emozioni per valorizzare la comunicazione e i rapporti sociali.

In tutti i contesti di relazione.

  • Lo ha scoperto la scuola, che ha assegnato grande spazio alle attività artistiche e creative per i ragazzi e al lavoro sull’alfabetizzazione emotiva;
  • lo sa la famiglia, mentre i figli crescono all’interno di roboanti scatole tecnologiche che li isolano dal mondo;
  • lo ha scoperto l’azienda, che ha compreso l’importanza della valorizzazione delle emozioni, dell’empatia e delle relazioni, con investimenti nella direzione delle cosiddette “humanities” o “soft skill” dei collaboratori. per accrescere i livelli di motivazione e fiducia, sia all’interno che verso l’esterno.

Oggi il Metodo Autobiografico Creativo, distribuito sulla piaffatorma Udemy, è tradotto anche in lingua francese, spagnola e inglese.


 

Formati online nel Metodo Autobiografico Creativo per l’intelligenza emotiva.Metodo_Autobiografico_Creativo

Anche con Carta del Docente.


 

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