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Crescita personale

Razzismo in azienda: un quesito sull’intelligenza emotiva

Il razzismo in azienda è uno dei chiari limiti al raggiungimento di efficienza e di efficacia da parte dei gruppi di lavoro. D'altro canto, al leader è richiesto, più che un elevato QI, un alto quoziente emotivo per integrare tra di loro le diversità. Naturalmente, se l'obiettivo è il successo nelle performances. Come vi comportate, allora, se siete il manager di un'impresa impegnata a promuovere il rispetto per la diversità etnica e vi capita di sentire qualcuno che fa una battuta razzista? Le reazioni emotive a simili comportamenti sono indicatori chiave dell’intelligenza emotiva del leader (se siete interessati all'argomento e volete approfondire, vi consiglio di fare anche questo semplice test sulla leadership). Ecco alcune possibili opzioni. Continua a leggere

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Crescita personale

Il giovane indeciso: un quesito sull’intelligenza emotiva

Immaginate che a voi, manager d'azienda, venga affidato un giovane, promettente dirigente. Ma, dopo poco, vi accorgete che il giovane è incapace di prendere anche la più semplice delle decisioni senza chiedervi consiglio. Come vi comportate? Il comportamento di manager e leader è un indicatore chiave dell’intelligenza emotiva nei luoghi di lavoro. Ecco quattro possibili opzioni di risposta, in base ad un test pubblicato dalla Rivista di Psicologia e Neuroscienze "Mente e Cervello"  nel Numero di Luglio/Agosto 2006.Continua a leggere

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Crescita personale

Intelligenza emotiva: abilità innata o appresa?

L’intelligenza emotiva è una competenza che può essere appresa. Ha, invero, basi genetiche che concorrono al 50% dell’EQ (Quoziente Emotivo), legate al gene 5-HTT, responsabile dell’attivazione dei trasportatori della serotonina, e al gene COMT, implicato nella degradazione della dopamina. Il restante 50% è imputabile a fattori ambientali che, come spiegano gli studi di Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, possono rimaneggiare un corredo genetico deficitario in tal senso.Continua a leggere

Crescita professionale

Mettersi in proprio: coltivare le ambizioni e passare all’azione

Ehi, amico. Bella! Dimmi solo come si fa ad avere una macchina così e se posso farlo anch'io. E' una delle frasi più emblematiche del film "La ricerca della felicità" sul tema delle ambizioni e della determinazione. Protagonista un bravissimo Will Smith che educa il figlio ai valori della vita. Uno di questi è credere nei propri sogni, non standosene con le mani in mano ad attendere che qualcosa cada dal cielo. Il messaggio: passare all'azione e perseverare, anche in mezzo a mille difficoltà. Ma in quanti sono disposti a correre il rischio del vuoto? Magari, invece, è più comodo lamentarsi. Vediamo insieme perché è tempo di muoversi.Continua a leggere

Come trattare gli altri e farseli amici
Crescita professionale

Come trattare gli altri e farseli amici? Creando relazioni ed esperienze autentiche

Perché è un errore impostare un business solo su fattori finanziari? Perché, negli affari come nella vita, la vera chiave del successo, è la capacità di saper trattare gli altri e farseli amici. Merce rara, invero, in questo tempo di conflitti. Eppure, nel marketing, le competenze relazionali incidono per un buon 85%, relegando al restante 15% quelle tecniche. Come nei rapporti affettivi, intelligenza logica e intelligenza emotiva devono coesistere per instaurare relazioni gratificanti.  L'empatia e la simpatia di consulenti e venditori diventano così le chiavi del successo di un'azienda. Senza attenzione alle relazioni, chi mai, infatti, acquisterebbe beni di lusso particolarmente costosi, basandosi solo su fattori numerici? Oggi bisogna, in altre parole, essere come un artista che, prima di iniziare a dipingere la sua tela, non deve chiedersi a quanto la venderà ma che cosa essa dovrà comunicare a chi la osserverà.Continua a leggere

intelligenza sociale s
Crescita personale

Intelligenza sociale: abbiamo spazio per gli altri nella nostra mente?

Qual è l'errore più grande che un adulto possa commettere nel campo delle relazioni? Ritenere che gli altri siano fatti a nostra immagine e somiglianza. E' un modo infantile di pensare che, purtroppo, ricorre anche in molti "ex bambini". C'è di più. Non riuscire a vedere con gli occhi degli altri ci rende ciechi. Cioè, non riuscire a stare nella mente degli altri impedisce di mettersi nei loro panni. E questo inibisce l'empatia e la capacità di chiedersi criticamente come gli altri si sentano anche rispetto a noi. In altre parole, questo limite è l'esatto contrario dell'intelligenza sociale, una qualità essenziale per intrattenere relazioni significative. Spesso, infatti, ci induciamo una forma di autoinganno per non soffrire troppo, dal momento che le difficoltà sul piano empatico risultano funzionali sul piano emotivo e affettivo. Perché esse esplodono a quel livello ma, intervenendo, le emozioni ci aiutano a cancellare ciò che per noi è intollerabile invece di aiutarci a vederlo.

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Il marketing relazionale
Crescita professionale

6 consigli per fare business con il marketing relazionale

Viviamo in un'epoca difficile che fa vivere le relazioni come un fastidio più che come un piacere. La parte del nostro cervello deputata alla difesa e alla fuga è sempre in allerta. Certo, sono cambiate le condizioni di pericolosità che ledono la nostra incolumità ma esse non sono affatto diminuite. Anzi. Il nostro cervello è settato per scongiurare dolore e dispiacere più di quanto non lo sia per ricercare benessere e felicità. Per questo, anche se sarà lui a cercarci, dobbiamo sapere che il nostro cliente sarà comunque inizialmente chiuso e diffidente. Per questo sta a noi metterlo a suo agio. Cercare, dunque, di fargli vivere un'esperienza positiva e unica quando è con noi, in presenza o sul web, è l'unica garanzia che ci rinnoverà la sua fiducia anche in futuro.Continua a leggere

Artedo mettersi in proprio
Crescita professionale

Artedo e le Arti Terapie: la grande opportunità per mettersi in proprio

Artedo è il primo network dedicato al mondo delle Arti Terapie. Da una parte, forma operatori nelle cosiddette nuove professioni; dall'altra, apre collaborazioni in forma associativa con enti che ne vogliano assumere la rappresentanza territoriale. A questi ultimi è rivolto questo articolo, per  motivare alla comprensione dell'importanza di mettersi in proprio con l'associazione leader indiscusso del settore delle Arti Terapie in Italia. Darò per scontato che il lettore conosca almeno un po' la materia. In tutti casi, rimando ai link di approfondimento all'interno del testo. Parlerò, quindi, del perché fare impresa etica con Artedo. Continua a leggere

Crescita professionale

Mettersi in proprio in barba alla crisi e alla concorrenza

C'è la crisi. Poi c'è la lenta ripresa. Poi, con il benessere, arriva la concorrenza. Qual è il momento giusto per mettersi in proprio? E' sempre una questione di punti di vista, quelli da cui si osservano i diversi momenti dell'economia. Quello sbagliato è un alibi per giustificare a se stessi la mancanza di spirito d'iniziativa. Quello corretto apre la mente alla corretta lettura dei tempi e delle opportunità che comportano. Per fortuna, c'è chi la crisi la combatte. E proprio della crisi fa la sua più grande opportunitàContinua a leggere