Tag: Riabilitazione

arti terapie e terza età
Crescita personale

Un apprendimento che dura tutta una vita

All'età di 11 anni, nei pomeriggi estivi, quasi tutti i giorni giocavo con i miei coetanei a calcio nel campetto del grano, affianco alla Scuola elementare del mio paese, nella via della Stazione. Io ero il capitano perché portavo il pallone. Nella mia squadra, Francesco, di tre anni più grande, da due ripetente in prima media. Lo chiamavano Jumbo per via delle orecchie a sventola (i bambini sanno essere davvero feroci!) ma lui non si arrabbiava. Anzi, ci guardava con un sorriso inebetito, quello di uno che non sai se "ci è o se ci fa". Continua a leggere

Musicoterapia in classe
Arti Terapie, Scuola

Tutti i perché della Musicoterapia in classe

Sono passati almeno dieci anni da quel progetto di Musicoterapia in classe nel Liceo Psicopedagogico di Cisternino, in provincia di Brindisi. Sono passati dieci anni anche da questa foto che mi ritrae accanto alla mia amica Deodata Cofano, insegnante di Psicologia di quella meravigliosa scolaresca, con cui ho lavorato per due anni, che volle la mia presenza. Ma le emozioni e ciò che mi hanno regalato quei ragazzi sono ancora vivi nei miei ricordi. E' così che ho rispolverato un po' di appunti presi qua e là nel corso della mia formazione che ora condivido con voi. Per ulteriormente motivare l'utilità e l'importanza di un simile strumento a scuola. Continua a leggere

Musicoterapia e disturbi del movimento
Arti Terapie

La Musicoterapia per correggere i deficit del movimento

Tra le possibilità di correggere i deficit del movimento, la musicoterapia propone pratiche legate ai parametri musicali che, associate agli interventi tradizionali, possono agevolare esiti positivi in trattamenti riabilitativi. Vale nei casi di rieducazione fisica post-ictus o nel trattamento delle disabilità. Non di meno, tali pratiche risultano efficaci per migliorare la consapevolezza dello schema motorio, se correlato a blocchi emotivi o a patologie diverse (come i disturbi del comportamento alimentare). Lo spiega chiaramente la dr.ssa Pinella Pistorio, Neurologa, Psichiatra e Musicoterapeuta, dal cui lavoro è tratto questo articolo che propongo ai professionisti della relazione di cura e agli interessati alla disciplina.Continua a leggere

dislessia e deficit del linguaggio
Comunicazione

Neurobiologia dei deficit del linguaggio: una finestra sulla dislessia

Che cosa succede, nel cervello del bambino dislessico in relazione alla produzione e alla comprensione del linguaggio? I moderni strumenti d’indagine, che permettono di vedere il cervello in azione, hanno modificato le concezioni dominanti per buona parte del secolo scorso. Dalla teoria localizzazionista, che considerava l’area di Broca e l’area di Wernicke come predisposte a tali funzioni, di fatto, si passa ad un modello più evoluto. Modello di pensiero secondo cui le funzioni linguistiche non vengono considerate di competenza di poche, ben definite, aree. Ma dove la produzione e la decrittazione dell’informazione linguistica interessano, piuttosto, gran parte della neocorteccia e delle reti neurali distribuite in aree diverse dell’encefalo.Continua a leggere

Arti Terapie

Cambiamenti: da comunità psichiatrica a compagnia teatrale

Cambiamenti è il nome di una compagnia teatrale. O, almeno, lo era nel 2009, quando fui chiamato ad organizzare attività per la riabilitazione espressiva con le Arti Terapie in favore di un gruppo di persone in Comunità Terapeutica per pazienti psichiatrici. Dapprima, la musica e la musicoterapia. Poi, la scelta del linguaggio teatrale e della teatroterapia. Con mia grande sorpresa, mi trovai davanti un gruppo di attori. Potere delle Arti Terapie, pensai, che ti permettono di essere altro da te e dalle patologie. All'improvviso, durante un laboratorio, Fernando, uno di loro, mi chiese: "E se portassimo in scena i nostri lavori?". Il resto è storia di prove sul palco, spettacoli, amicizia e di una indimenticabile tournée estiva.Continua a leggere

darwinismo neurale edelman
Arti Terapie

Plasticità sinaptica e Darwinismo neurale: Arti Terapie, ambiente e riabilitazione

Questo signore nella foto è Gerald Edelman, biologo statunitense, Premio Nobel per la Medicina nel 1972 per le sue ricerche sul sistema immunitario. E' considerato il padre del darwinismo neurale, teoria che, unitamente alle scoperte sulla plasticità sinaptica, ha rivoluzionato il concetto stesso di riabilitazione. Gli studi che originano da questi due preziosi contributi hanno dato grande impulso al trattamento delle patologie del sistema nervoso centrale.Continua a leggere

Crescita professionale

L’arte di persuadere: ascoltare e fare le giuste domande

In che senso? Mi spiego con un esempio. In una torrida notte dell’estate del 1996, ero in macchina in compagnia di amici alla ricerca di un semplicissimo ghiacciolo al limone, per esaudire il desiderio di Tiziana, una giovane commercialista che aveva trascorso con noi la serata in discoteca. Non mi sembrò vero di trovare ancora aperto un bar a Castromediano, alla periferia di Lecce, che in quel momento spegneva le insegne. “Non ripieno!” mi urlò dietro la mia amica mentre scendevo di corsa prima che chiudesse. Quando entrai, trovai l’anziano barista praticamente al buio. Continua a leggere

Arti Terapie

Demenza d’Alzheimer e disturbi correlati: quali strategie d’intervento?

Problemi di memoria, di comunicazione e il disorientamento sono solo alcuni dei problemi che deve affrontare chi sta accanto a chi soffre di malattie degenerative del sistema nervoso centrale, come la demenza senile o la demenza d’Alzheimer. Ma che cos'è esattamente la demenza? Con il termine oggi si intende un inesorabile viale del tramonto. Una perdita della speranza che diventa patologia del nucleo familiare. Dal punto di vista organico, si intende genericamente una condizione di disfunzione cronica e progressiva delle funzioni cerebrali che porta a un declino delle facoltà cognitive della persona. Fino alla morte.Continua a leggere

Arti Terapie

Musica, colore e movimento per la cura ed il benessere: le Arti Terapie per il benessere psicofisico

Qual è l’idea che ciascuno di noi ha del benessere? Al di là della molteplicità di fattori, sociali, culturali e geografici, che possono condizionare la risposta a questa domanda, il personale senso del benessere nasce sempre da una ricerca. Ovvero, dalla naturale inclinazione degli uomini a conseguire una dimensione “altra” che ne elevi le condizioni, sociali, economiche o di salute. Mentre, però, nella costante corsa al successo, appare improbabile che  possano essere persi di vista gli obiettivi professionali, sempre più spesso accade di dimenticare ciò che sul momento non sembra immediatamente fruibile e che, come tale, può essere trascurato e lasciato al caso: noi stessi.

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