Tag: responsabilità

Crescita personale, Crescita professionale

Da respons-alibi a respons-abili: numeri uno si diventa

 
Paolo Iabichino, un esperto di marketing che cita spesso Simon Sinek, riporta una frase molto emblematica, che proprio Sinek cita nel suo libro, di Papa Paolo VI. Il Sommo Pontefice, nel corso di un’udienza del 1974, affermò che l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni dei maestri, poiché i primi spiegano il « perché » delle cose, mentre i secondi sentenziano intorno al « che cosa » e al « come ».
Le persone, infatti, ieri come oggi, fanno quel che fanno senza sapere in virtù di quali motivazioni agiscano. Ma sono proprio le motivazioni lo snodo cruciale intorno a cui si celebra la differenza tra efficacia e inefficacia, tra responsabilità e cultura degli alibi e, in definitiva, tra successo e insuccesso. Ecco come l’esempio dello sport agevola una riflessione su temi di grande attualità per tutti i team.
Continua a leggere
processo creativo
Arti Terapie, Crescita personale

Il processo creativo: come scocca la scintilla che fa vedere oltre?

Come funziona il processo creativo? Perché è sempre difficile produrre idee innovative e non convenzionali? La ragione per cui è sempre così difficile pensare cose nuove è che questa è una delle attività più dispendiose, in termini di energia, che il nostro cervello possa compiere. Ideare, infatti, nuove soluzioni alle sfide che ci vengono proposte non è né immediato né automatico. Anzi, richiede predisposizione, preparazione e intenzione. Dunque, un grande impegno a cui le nostre funzioni intellettive assolvono con un costante allenamento.Continua a leggere

apprendimento creativo attenzione
Crescita personale, Scuola

Insegnamento creativo per un apprendimento multisensoriale

Prestiamo molta più attenzione a chi stimola le nostre capacità di apprendimento stimolando, prima di tutto, i nostri sensi. E' con quelli che decodifichiamo la realtà circostante.  Grazie all'azione dei sensi, quindi, scegliamo quale informazione trattenere e quale lasciare andare. Per questo il nostro livello di apprendimento è migliore se chi ci insegna qualcosa è così creativo da fornirci le informazioni nel modo in cui è più congeniale recepirle per i nostri sensi. Continua a leggere

lo specchio
Fiabe e storie

Lo specchio nella fiaba e l’incontro con la parte oscura di sé

Simbolo ricorrente dell’immaginario letterario ed iconografico occidentale, lo specchio ha una forte valenza simbolica nella fiaba. E’ l’aiutante magico dell’analisi strutturale di Propp ma è, al tempo stesso, medium del confronto con se stessi che prende vita per il solo fatto di riflettere ciò che entra nel suo campo visivo. Retaggio del fascino ambiguo del “doppio sé”, rappresenta le parti profonde che parlano, senza veli e senza maschere, ai protagonisti.

Continua a leggere

Biancaneve-e-la-strega
Fiabe e storie

La strega e la fiaba: paure e desideri che vivono in noi

"La strega incarna i desideri, i timori e le altre tendenze della nostra psiche che sono incompatibili con il nostro io", scrive Carl Gustav Jung.  Nelle fiabe, come nell'immaginario collettivo, essa vive isolata da tutto e da tutti, spesso nascosta in fondo al mare, nel cuore di una buia foresta o al centro della terra. Ma cosa c'entra con ognuno di noi?Continua a leggere

Mindfullness e consapevolezza
Crescita personale

Mindfullness e narrazione autobiografica: riprendere i sensi con la consapevolezza

Perché serve consapevolezza? Perché siamo tutti esposti, nel vortice della nostra quotidianità, a pensieri esterni che si insinuano. Siamo pervasi da preoccupazioni che investono la sfera emotiva e che si riflettono nelle relazioni interpersonali. A volte, esse riguardano il nostro stato di salute. Ecco, in tutti i casi, quando siamo irretiti dai nostri pensieri fissi, la nostra mente tende ad innestare ”il pilota automatico”. Lo afferma Jon Kabat-Zinn, nella foto, biologo e scrittore statunitense, autore, tra gli altri, del libro "Mindfullness per principianti". Se la nostra mente è intrappolata in pensieri ed emozioni dominanti (che vanno dal passato alle prospettive future in maniera “ruminante” e quasi coercitiva), essa non riesce più a “stare nel momento”, a soffermarsi sul presente. A causa di ciò, essa smette di operare analisi oggettive di pensieri ed emozioni che, in tal modo, non vengono più osservati per ciò che realmente sono e rappresentano.Continua a leggere

sfruttare le emozioni
Crescita personale, Scuola

Le tappe dell’intelligenza emotiva: sfruttare le emozioni

Chi vive al governo della propria vita sa anche come sfruttare le emozioni che prova. Cioè, come volgere a proprio vantaggio le situazioni emotivamente cariche e, spesso, complesse da gestire. Questa abilità è quella che caratterizza i grandi manager e, in genere, molte persone che hanno successo nel loro lavoro e nelle relazioni. Ancora una volta protagonista è Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, autrice di numerosi studi sul tema delle emozioni. Tra cui, quello da cui è tratto questo lavoro.Continua a leggere