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fiaba storia i Desideri che cadono nel mare
Fiabe e storie

Fragola, Buio e Speranza

La fiaba di Francesca, insegnante di scuola primaria, è il gioco degli opposti: felicità e tristezza, bianco e nero, speranza e buio, protagonista e antagonista. Tra tensione e distensione, emozioni positive e negative, il racconto affronta il tema tipico degli antichi rituali d'iniziazione: il passaggio tra l'adolescenza e la vita adulta. Come il ragazzo primitivo, che viene strappato alla famiglia e lasciato solo nella foresta ad affrontare le sue paure, riceve in dono le armi per diventare uomo, così la nostra eroina deve affrontare il buio con l'aiuto della speranza. Una splendida metafora della crescita.Continua a leggere

metafora e linguaggio simbolico nella fiaba intelligenza emotiva
Crescita personale, Fiabe e storie

Fiabe e crescita personale: in che modo la metafora aiuta l’intelligenza emotiva?

Accettarsi prendendo coscienza di taluni aspetti di sé attraverso l’autobiografia è già un traguardo per ogni “terapia”, poiché porta alla luce esperienze personali taciute (e nascoste nell’inconscio), vissute come dolorose o difficili. Paradigma su cui si fondano le psicoterapie di matrice freudiana, a livello più profondo, e i percorsi di crescita personale. Le prime con l’obiettivo di individuare l’origine dei traumi rimossi, i secondi al solo scopo di riconoscere l’esistenza di elementi intimi che condizionano il modo di essere fuori. Su questi ultimi si basano i percorsi per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva a cui la metafora, dalla fiaba classica a quella autobiografica, offre il suo contributo. A tutte le età.Continua a leggere

Fiabe e storie

Il prodigio dei sette semini di Luz nel tempo senza tempo

Nel disordine delle idee, nella disgregazione dei valori e nel caos del tempo, l’amore può far germogliare la pianta della purezza che ripristina l’ordine delle cose e riporta la primavera. Quando un piccolo elfo convince la strega a farsi garante del rispetto e della cura, la punizione che il genere umano si autoinfligge può restare sospesa. Che sia solo un sogno è tutto da dimostrare. Grazie, Giulia, per questo affresco creativo che è, contemporaneamente, in continuità con questa fiaba, dentro e fuori dal nostro tempo. Continua a leggere

il punto di Van Gogh
Fiabe e storie

La vera storia del punto di Van Gogh

Arriva un momento in cui anche un punto fisso viene messo in discussione. Ci vuole un grande coraggio per accettare di correre il rischio del vuoto, abbandonando la certezza del piccolo posto nel mondo. Così, a volte, accade di voltarsi indietro con un pizzico di nostalgia e di chiedersi chi sia adesso quel punto fisso nella vita da cui ci siamo affrancati. O se vi sia qualcuno in quel posto che, in fondo, non era poi così male. Ma gli uomini crescono e si evolvono. Perché è legittimo aspettarsi di più da se stessi, se si percepisce che desideri e aspirazioni sono mutati. E che le radici, alcune volte, diventano gabbie insopportabili. Nel salto generazionale della post-modernità, che mette a confronto tradizione e ambizione, svelandone pregi e limiti, c’è sempre chi dice “no”, accanto a chi, anche provocatoriamente, ci spinge a trovare la nostra strada, la nostra giusta dimensione.

Una bellissima storia di fantasia che devo al genio creativo di Monica Corimbi. Per riflettere e per crescere.  Continua a leggere

cappuccetto rosso lupo antagonista
Crescita personale, Fiabe e storie

L’antagonista nella fiaba: l’altra faccia del protagonista

Nella fiaba, non c’è protagonista senza un antagonista. E non c’è sfida senza un rivale. Spesso, però, nella storia della nostra vita, il nostro rivale, il nostro peggior nemico  siamo noi stessi. Per questo occorre prendere dimestichezza, acquisire familiarità con il clandestino a bordo della nostra esistenza.Continua a leggere

Mindfullness e consapevolezza
Crescita personale

Mindfullness e narrazione autobiografica: riprendere i sensi con la consapevolezza

Perché serve consapevolezza? Perché siamo tutti esposti, nel vortice della nostra quotidianità, a pensieri esterni che si insinuano. Siamo pervasi da preoccupazioni che investono la sfera emotiva e che si riflettono nelle relazioni interpersonali. A volte, esse riguardano il nostro stato di salute. Ecco, in tutti i casi, quando siamo irretiti dai nostri pensieri fissi, la nostra mente tende ad innestare ”il pilota automatico”. Lo afferma Jon Kabat-Zinn, nella foto, biologo e scrittore statunitense, autore, tra gli altri, del libro "Mindfullness per principianti". Se la nostra mente è intrappolata in pensieri ed emozioni dominanti (che vanno dal passato alle prospettive future in maniera “ruminante” e quasi coercitiva), essa non riesce più a “stare nel momento”, a soffermarsi sul presente. A causa di ciò, essa smette di operare analisi oggettive di pensieri ed emozioni che, in tal modo, non vengono più osservati per ciò che realmente sono e rappresentano.Continua a leggere