Tag: prevenzione

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Apprendimento: la noia danneggia il potere creativo del cervello

La noia inibisce l'apprendimento. Che c'è di peggio, infatti, di un relatore, di un formatore o di insegnante noioso? La noia, come la rabbia, la vergogna, la colpa e la paura, sono tra le emozioni distruttive perché inibiscono le capacità creative del cervello. In questo modo l'apprendimento si rivela inefficace. Lo dicono le neuroscienze. Se nel processo di formazione, educazione, istruzione non vengono coinvolte le emozioni positive, parte dei circuiti che permettono di memorizzare le nozioni restano  inattivi. Ad esempio, l’amigdala, ghiandola del cervello, situata nei circuiti limbici, che gestisce le emozioni (e, in particolar modo, la paura), che funge da filtro dei dati che immagazziniamo nell’ippocampo. Archiviare informazioni con una forte valenza emotiva, infatti, rende più facilmente recuperabile dalla memoria implicita quell’informazione che potrà essere reimpiegata all’occorrenza. Invero, accade anche con le forti emozioni negative ma, per ragioni evolutive che spingono il cervello a rifuggire le sensazioni spiacevoli, tutte le informazioni associate a emozioni negative vengono percepite come dolorose e messe da parte. Continua a leggere

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Non valutare il pesce da come si arrampica sugli alberi

In un video che è divenuto virale sul web, un noto attore porta sul banco degli imputati, davanti ad una giuria, la scuola e il sistema educativo per vederli condannare a risarcire gli ingenti danni inflitti alla popolazione studentesca e, per estensione, agli adulti di oggi. Il motivo? La scuola prepara al passato, invece che al futuro. E uniforma l'educazione, non meno di quanto uniformi le anime. Questo articolo è la trascrizione di una stupefacente arringa, arricchita, naturalmente, da un minimo di considerazioni personali. A beneficio di chi se lo fosse perso...Continua a leggere

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Il dialogo genitori-insegnanti per una holding educativa di successo

Un estratto dall'ebook Emozioni e relazioni a Scuola di Ilaria Caracciolo (Ed. Circolo Virtuoso), ancora una volta ospite sul mio sito,  pone l'accento sull'importanza della holding educativa, basata sul dialogo insegnanti-genitori per concordare le migliori strategie educative congiunte nell'interesse della crescita armonica dei ragazzi. Un ulteriore tassello a sostegno della tesi dell'urgenza dell'introduzione dell'ora curricolare d'intelligenza emotiva in classe, finalizzata al benessere dell'insegnante e all'apprendimento multisensoriale creativo degli studenti.Continua a leggere

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Case study: l’arteterapia a scuola per motivare ad apprendere

G. ha 11 anni, frequenta la prima media di un Istituto Comprensivo di un piccolo paese della provincia tarantina. Il passaggio alla Scuola Media appare in un primo momento positivo. G. è bene integrato nel suo gruppo classe, formato per circa il 40 % da compagni che avevano condiviso con lui anche gli anni della Scuola Elementare. Dopo i primi colloqui (che i genitori riportano di aver percepito in maniera positiva) avviene un’inversione di rotta. G. comincia ad allontanarsi dal gruppo, anche dai suoi amici. Il suo rendimento scolastico cala, mentre i genitori non rilevano particolari cambiamenti sul piano emotivo e comportamentale del ragazzo a casa. Osservano che G. ha meno voglia di parlare della Scuola, ma imputano il fatto al passaggio evolutivo legato alla fase preadolescenziale. Basandosi sulla stessa convinzione, accettano senza troppe preoccupazioni un abbassamento del rendimento di G., che viene comunque valutato dagli insegnanti come sufficiente.Continua a leggere

Scuola

Il mal di scuola: nuove risposte dalla relazione docente-discente

Thomas Edison, Giacomo Puccini, Paul Cezanne, Albert Einstein, Thomas Mann, il profeta indiano Tagore, Daniel Pennac. Questi solo alcuni dei personaggi famosi dalla quale biografia è possibile evidenziare una qualche forma di “mal di scuola”, quasi in tutti i casi per motivi relativi all’incomprensione degli insegnanti della particolarità che caratterizzava i loro piccoli allievi o per l’inadeguatezza del metodo proposto alle loro aspettative e necessità. Ecco un estratto, adattato dall'ebook Emozioni e relazioni a Scuola di Ilaria Caracciolo (Ed. Circolo Virtuoso) che, di fatto, avvalora e sostiene la tesi dell'introduzione dell'ora curricolare d'intelligenza emotiva in classe, finalizzata al benessere dell'insegnante e all'apprendimento multisensoriale creativo degli studenti.Continua a leggere

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Conflitto e violenza a scuola si combattono con la prevenzione

Il quadro di conflitto (in molti casi, di vera e propria violenza) che si viene delineando nella scuola ha ormai assunto la dimensione di una vera emergenza sociale. Preadolescenti e adolescenti contro coetanei, aggressione ai danni degli insegnanti, da parte dei genitori e dei ragazzi stessi, che varcano il confine, già di per sé inaccettabile, del solo piano verbale, offese sui social senza timore di una giusta punizione... la scuola è una nave alla deriva: difficile riprendere il timone e portarla fuori dalla bufera, senza un'azione congiunta di famiglie, istituzioni e protagonisti diretti. Continua a leggere