Tag: percezione

Arti Terapie, Fiabe e storie

Lo sguardo nell’autoritratto, tra autobiografia e psicoterapia

Che cosa rappresenta lo sguardo? È un modo, non l'unico ma certamente quello privilegiato, di guardare il mondo esterno. E nel “mondo esterno” ci sono gli esseri umani, le abitazioni e i loro interni, l’ambiente della natura, gli animali, l’ambiente urbano. Il mondo esterno lo percepiamo con i sensi ma, quando parliamo di “sguardo”, è la vista che viene subito in mente. Eppure, nella elaborazione di ciò che vediamo, le interferenze degli altri sensi possono modificare la percezione di ciò che abbiamo davanti. In base al modo in cui posiamo lo sguardo su esseri viventi, eventi naturali o oggetti, attiviamo sentimenti, emozioni, stati d'animo sempre diversi. Nel modo come noi guardiamo chi o cosa ci circonda è attiva, in altri termini, tutta la personalità, comprese le fragilità e le difese.Continua a leggere

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Crescita personale

Creatività e intenzione: immagini straordinarie dalla nostra mente

Quando osserviamo qualcosa, come una forma che ci sembra di riconoscere nelle nuvole, la nostra attenzione si ferma davanti a figure che già conosciamo. Sono immagini depositate nella nostra memoria inconscia che la nostra intenzione rievoca. Questo, in fondo, è il motivo per cui a noi sembrano qualcosa e ad altri no. Oppure, questo è lo stesso motivo per cui in un dipinto astratto vediamo volti e oggetti che altri non vedono in alcun modo. Siamo, dunque, noi che, con la familiarità, spesso inconsapevole, con talune forme, le portiamo fuori e ci sembra di vederle. Anzi, siamo noi che intendiamo vederle e vi ci soffermiamo l'attenzione. La differenza tra vedere in quest'immagine un angelo o un demone è tutta qui. Continua a leggere

gorilla invisibile attenzione
Crescita professionale

Il gorilla invisibile: mappe di salienza e controllo dell’attenzione

Sembra incredibile ma, se siamo assorti in qualunque impegno che prende tutta la nostra attenzione, potremmo non accorgerci neppure di un gorilla che attraversa il nostro campo visivo. E che a noi, pertanto, risulta invisibile. Molto dipende dalle mappe di salienza e dal modo in cui riusciamo a fissare e, soprattutto, a mantenere l'attenzione su di un certo oggetto o su di un compito specifico per un determinato periodo di tempo. Come funziona, allora, la regolazione dell'attenzione? Alla domanda risponde il risultato di una ricerca, pubblicata nel numero di marzo 2012 del mensile di psicologia e neuroscienze Mente & Cervello, condotta da Jean-Philippe Laschaux, ricercatore presso il Centro di Ricerca in Neuroscienze di Lione e autore del libro "Le cerveau attentif". Continua a leggere

processo creativo
Arti Terapie, Crescita personale

Il processo creativo: come scocca la scintilla che fa vedere oltre?

Come funziona il processo creativo? Perché è sempre difficile produrre idee innovative e non convenzionali? La ragione per cui è sempre così difficile pensare cose nuove è che questa è una delle attività più dispendiose, in termini di energia, che il nostro cervello possa compiere. Ideare, infatti, nuove soluzioni alle sfide che ci vengono proposte non è né immediato né automatico. Anzi, richiede predisposizione, preparazione e intenzione. Dunque, un grande impegno a cui le nostre funzioni intellettive assolvono con un costante allenamento.Continua a leggere

apprendimento creativo attenzione
Crescita personale, Scuola

Insegnamento creativo per un apprendimento multisensoriale

Prestiamo molta più attenzione a chi stimola le nostre capacità di apprendimento stimolando, prima di tutto, i nostri sensi. E' con quelli che decodifichiamo la realtà circostante.  Grazie all'azione dei sensi, quindi, scegliamo quale informazione trattenere e quale lasciare andare. Per questo il nostro livello di apprendimento è migliore se chi ci insegna qualcosa è così creativo da fornirci le informazioni nel modo in cui è più congeniale recepirle per i nostri sensi. Continua a leggere

lo specchio
Fiabe e storie

Lo specchio nella fiaba e l’incontro con la parte oscura di sé

Simbolo ricorrente dell’immaginario letterario ed iconografico occidentale, lo specchio ha una forte valenza simbolica nella fiaba. E’ l’aiutante magico dell’analisi strutturale di Propp ma è, al tempo stesso, medium del confronto con se stessi che prende vita per il solo fatto di riflettere ciò che entra nel suo campo visivo. Retaggio del fascino ambiguo del “doppio sé”, rappresenta le parti profonde che parlano, senza veli e senza maschere, ai protagonisti.

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Fiabe e storie

La strega e la fiaba: paure e desideri che vivono in noi

"La strega incarna i desideri, i timori e le altre tendenze della nostra psiche che sono incompatibili con il nostro io", scrive Carl Gustav Jung.  Nelle fiabe, come nell'immaginario collettivo, essa vive isolata da tutto e da tutti, spesso nascosta in fondo al mare, nel cuore di una buia foresta o al centro della terra. Ma cosa c'entra con ognuno di noi?Continua a leggere

Mindfullness e consapevolezza
Crescita personale

Mindfullness e narrazione autobiografica: riprendere i sensi con la consapevolezza

Perché serve consapevolezza? Perché siamo tutti esposti, nel vortice della nostra quotidianità, a pensieri esterni che si insinuano. Siamo pervasi da preoccupazioni che investono la sfera emotiva e che si riflettono nelle relazioni interpersonali. A volte, esse riguardano il nostro stato di salute. Ecco, in tutti i casi, quando siamo irretiti dai nostri pensieri fissi, la nostra mente tende ad innestare ”il pilota automatico”. Lo afferma Jon Kabat-Zinn, nella foto, biologo e scrittore statunitense, autore, tra gli altri, del libro "Mindfullness per principianti". Se la nostra mente è intrappolata in pensieri ed emozioni dominanti (che vanno dal passato alle prospettive future in maniera “ruminante” e quasi coercitiva), essa non riesce più a “stare nel momento”, a soffermarsi sul presente. A causa di ciò, essa smette di operare analisi oggettive di pensieri ed emozioni che, in tal modo, non vengono più osservati per ciò che realmente sono e rappresentano.Continua a leggere

sfruttare le emozioni
Crescita personale, Scuola

Le tappe dell’intelligenza emotiva: sfruttare le emozioni

Chi vive al governo della propria vita sa anche come sfruttare le emozioni che prova. Cioè, come volgere a proprio vantaggio le situazioni emotivamente cariche e, spesso, complesse da gestire. Questa abilità è quella che caratterizza i grandi manager e, in genere, molte persone che hanno successo nel loro lavoro e nelle relazioni. Ancora una volta protagonista è Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, autrice di numerosi studi sul tema delle emozioni. Tra cui, quello da cui è tratto questo lavoro.Continua a leggere