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Le jardin_Il Giardino della Cattedrale di Evry spiritualità
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Le jardin retrouvé: pensiero, spiritualità e natura per coltivare il ben-essere

Il “giardino ritrovato” è un concetto simile a quello di “giardino in movimento”, come dalla teoria del territorio di Gilles Clément. La visione positiva del cosiddetto orto, risiede in una cultura della ritrovata appartenenza a se stessi ed al luogo. Il ritorno al concetto di jardin, così come già a suo tempo lo prospettò Voltaire, sta a significare un’intima necessità dell’uomo di riprendersi lo spazio ed il tempo necessari per frenare il mondo estremamente antropocentrico e per iniziare a contemplare la natura ed il suo monito all’essere vivi. La città è l’affermazione dell’uomo sulla natura. È una manifestazione della presenza umana a discapito della natura, è un organismo umano atto a garantire sicurezza e lavoro. È una creazione. La città è un’immagine dell’uomo e, in quanto tale, ne stimola lo spirito contemplativo.

Belle e profonde le parole del Prof. Roberto De Donno che ho ancora una volta il piacere di ospitare sul mio sito. Nel ringraziarlo, invito i miei amici ad un'attenta lettura di questo articolo che stimolerà molte riflessioni. Buona continuazione.

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intelligenza sociale s
Crescita personale

Intelligenza sociale: abbiamo spazio per gli altri nella nostra mente?

Qual è l'errore più grande che un adulto possa commettere nel campo delle relazioni? Ritenere che gli altri siano fatti a nostra immagine e somiglianza. E' un modo infantile di pensare che, purtroppo, ricorre anche in molti "ex bambini". C'è di più. Non riuscire a vedere con gli occhi degli altri ci rende ciechi. Cioè, non riuscire a stare nella mente degli altri impedisce di mettersi nei loro panni. E questo inibisce l'empatia e la capacità di chiedersi criticamente come gli altri si sentano anche rispetto a noi. In altre parole, questo limite è l'esatto contrario dell'intelligenza sociale, una qualità essenziale per intrattenere relazioni significative. Spesso, infatti, ci induciamo una forma di autoinganno per non soffrire troppo, dal momento che le difficoltà sul piano empatico risultano funzionali sul piano emotivo e affettivo. Perché esse esplodono a quel livello ma, intervenendo, le emozioni ci aiutano a cancellare ciò che per noi è intollerabile invece di aiutarci a vederlo.

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non immaginare un elefante rosa
Crescita personale

Prova a non immaginare un elefante rosa!

Se vuoi essere efficace quando parli, evita le frasi al negativo. E' il grande insegnamento della lingua dei segni che dimostra che  il nostro cervello apprende per immagini e non riconosce le negazioni. Nel linguaggio per i sordomuti, infatti, la negazione di un'azione non può essere tradotta, essendo essa stessa un'azione. Perciò, per rendere la frase "immagina di non camminare", chi comunica attraverso la LIS rappresenta il segno che indica l'azione del camminare a cui segue un segno di negazione. In genere uno sbarramento, come una cancellazione. Tu ci riesci? Attenzione: l'azione di non camminare è distinta da quella dello stare fermi!Continua a leggere