Tag: paura

turbolenza intelligenza emotiva
Crescita personale

La turbolenza: un quesito sull’intelligenza emotiva

Se volate spesso e qualche volta avete affrontato una violenta turbolenza, allora conoscete bene il significato della parola "strizza". La paura in quota non può risolverla nessuno, a parte voi stessi. Serve, dunque, trovare delle armi interiori per riportare la tranquillità nel vostro corpo che vive un momento di allarme. Allora, in che modo vi comportate, mentre il vostro areo sembra prendere delle buche per strada, salvo rammentarvi di essere a 10.000 metri da terra? Il comportamento più istintivo è quello di osservare immediatamente la reazione degli altri viaggiatori, per comprendere se voi siete i soli ad essere preoccupati. Le reazioni allo stress, come in questa situazione, sono, del resto, indicatori chiave dell'intelligenza emotiva. Ecco alcune possibili risposte.Continua a leggere

intelligenza emotiva 5-HTT COMT
Crescita personale

Intelligenza emotiva: abilità innata o appresa?

L’intelligenza emotiva è una competenza che può essere appresa. Ha, invero, basi genetiche che concorrono al 50% dell’EQ (Quoziente Emotivo), legate al gene 5-HTT, responsabile dell’attivazione dei trasportatori della serotonina, e al gene COMT, implicato nella degradazione della dopamina. Il restante 50% è imputabile a fattori ambientali che, come spiegano gli studi di Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, possono rimaneggiare un corredo genetico deficitario in tal senso.Continua a leggere

Teseo e Arianna
Crescita personale, Fiabe e storie

Mito e narrazione di sè: simbologia del labirinto del Minotauro

Scrive Hermann Kern (Liptóújvár, 1838 – Maria Enzersdorf, 1912), pittore austro-ungarico: "Nel labirinto non ci si perde. Nel labirinto ci si trova. Nel labirinto non si incontra il Minotauro. Nel labirinto si incontra se stessi." L'allegoria è potente e legata ad un aspetto dell’essere umano, fondamentale per la sua evoluzione psicologica, sociale e culturale: il labirinto.

Ringrazio Daniela Iaconeta, Arti Terapeuta in formazione con Artedo, per avermi offerto lo spunto, con il suo redazionale, per questa affascinante trattazione. Il mio interesse verso la narrazione di sé per la crescita personale mi porta, dunque, a scandagliare il mito, un genere letterario differente dalle fiabe, di cui solitamente mi occupo nel Metodo Autobiografico Creativo.

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IKEA-Ingvar-Kamprad
Crescita personale

Il Signor IKEA e la felicità del genio creativo

Il Signor Ikea è stato un genio dei nostri giorni. Si chiamava Ingvar Kamprad e in pochi sapevano chi fosse, prima della sua scomparsa, il 28 gennaio 2018, all'età di novantun anni. Ha fondato un impero da oltre 65 miliardi di euro, comprava solo vestiti dal mercatino delle pulci e andava in giro in autobus. In autobus andò, qualche anno fa, a ritirare perfino il premio come imprenditore dell'anno in Svezia. Si racconta che gli uomini della sicurezza non lo riconobbero e non lo fecero entrare. "Voglio dare il buon esempio", rispondeva a chi gli chiedeva il perché di tanta semplicità. Un profilo basso di un uomo semplice che ha fatto della felicità il motore del suo genio creativo. Continua a leggere

sorriso apprendimento
Scuola

Se mi fai un sorriso, io apprendo meglio!

Che bel sorriso, signora Maestra! Le parole sono di una bambina di dieci anni, alunna di quinta di un'insegnante che svela il segreto del suo successo: sorridere! In questo articolo che ho il piacere di ospitare, Raffaela D'Alterio, Pedagogista Clinico e Danzamovimemtoterapeuta che ha costruito la sua esperienza nella scuola, al fianco di ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento e  autismo, spiega con parole semplici il legame tra atteggiamento simpatico e apprendimento.Continua a leggere

dipendenza da smartphone
Crescita personale, Scuola

Apprendimento, dipendenza da smartphone e crollo del mito multitasking

Ormai è un dato di fatto: quella da smartphone è una nuova forma di dipendenza. Secondo recenti studi, due terzi delle persone ha paura di staccarsi dall’inseparabile compagno. Il cellulare scarico, fuori campo o connessione per una giornata intera crea disturbi assimilabili all’astinenza di chi è dipendente da alcol o droga: tremiti, senso di insicurezza e smarrimento. La sola considerazione da fare è che gli smartphone ci stanno condizionando la vita. Così, spesso ci capita di avere la sensazione che il cellulare abbia squillato o vibrato o che ci siamo persi un sms, salvo accorgersi, guardando lo schermo, di non essere stati cercati. Continua a leggere

processo creativo
Arti Terapie, Crescita personale

Il processo creativo: come scocca la scintilla che fa vedere oltre?

Come funziona il processo creativo? Perché è sempre difficile produrre idee innovative e non convenzionali? La ragione per cui è sempre così difficile pensare cose nuove è che questa è una delle attività più dispendiose, in termini di energia, che il nostro cervello possa compiere. Ideare, infatti, nuove soluzioni alle sfide che ci vengono proposte non è né immediato né automatico. Anzi, richiede predisposizione, preparazione e intenzione. Dunque, un grande impegno a cui le nostre funzioni intellettive assolvono con un costante allenamento.Continua a leggere

apprendimento creativo attenzione
Crescita personale, Scuola

Insegnamento creativo per un apprendimento multisensoriale

Prestiamo molta più attenzione a chi stimola le nostre capacità di apprendimento stimolando, prima di tutto, i nostri sensi. E' con quelli che decodifichiamo la realtà circostante.  Grazie all'azione dei sensi, quindi, scegliamo quale informazione trattenere e quale lasciare andare. Per questo il nostro livello di apprendimento è migliore se chi ci insegna qualcosa è così creativo da fornirci le informazioni nel modo in cui è più congeniale recepirle per i nostri sensi. Continua a leggere

lo specchio
Fiabe e storie

Lo specchio nella fiaba e l’incontro con la parte oscura di sé

Simbolo ricorrente dell’immaginario letterario ed iconografico occidentale, lo specchio ha una forte valenza simbolica nella fiaba. E’ l’aiutante magico dell’analisi strutturale di Propp ma è, al tempo stesso, medium del confronto con se stessi che prende vita per il solo fatto di riflettere ciò che entra nel suo campo visivo. Retaggio del fascino ambiguo del “doppio sé”, rappresenta le parti profonde che parlano, senza veli e senza maschere, ai protagonisti.

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