Tag: neuroscienze

Crescita professionale

Il ruolo delle emozioni: dall’algebra morale alla scienza della decisione

Scrive Benjamin Franklin nel 1779 alla nipotina, in una lettera nella quale le dà dei consigli su come scegliere l’uomo da sposare: “Se hai dei dubbi, prendi un foglio, traccia una riga così da ottenere due colonne. Nella prima mettici i “pro”. Nella seconda i "contro". Elimina pro e contro che si equivalgono. Infine, facendo tre o quattro considerazioni al giorno, colloca sotto le due differenti etichette dei brevi appunti che serviranno di volta in volta per la valutazione "a favore" o "contro". Al termine di questa operazione di algebra morale (o prudenziale), saprai quale decisione prendere. Se non farai così, rischierai di non sposarti mai”. Continua a leggere

bugiardi dentro e menzogna seriale
Comunicazione

Bugiardi dentro: fenomenologia della menzogna seriale

Un mio amico era solito dire: "Negare tutto, anche l'evidenza". Non so se ne sia ancora convinto ma sono passati molti anni. Oggi il web smaschera la menzogna in un clic. Per questo è sempre difficile restare coerenti nel tempo. Del resto, se è vero che le bugie hanno le gambe corte, c'è da riflettere su quanto impegno occorra metterci a mantenere la coerenza nella bugia. Questi tempi che decantano tanto etica e verità sembrerebbero emarginare i bugiardi, i quali, tuttavia, sono sempre in agguato. Partner traditi, truffatori di ogni specie e millantatori sono ancora attori protagonisti sul palcoscenico della vita di ogni giorno. Ma la neurobiologia delle emozioni spiega come fare a smascherarli.  Continua a leggere

Comunicazione

Il trionfo della mimica facciale: il caso Donald Trump

Trump, il ricco arrogante; Hillary, la secchiona. Non è che l'America abbia offerto un grande spettacolo nelle più volgari e discusse elezioni presidenziali di tutti i tempi. Ma doveva comunque scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca. E, alla fine, ha vinto lui. Lui che parla ai sostenitori ed è l'esatto contrario di lei. Lei che è la bacchettona della politica. Gli elettori si sono lasciati sedurre dalle poliedriche espressioni facciali di Donald che hanno convinto di più delle pose statuarie della Clinton. Continua a leggere

Comunicazione

Comunicare con il corpo: quando un silenzio vale più di mille parole

Serve davvero parlare, quando un silenzio può raccontare, di più e meglio di mille parole, chi siamo, quello che desideriamo, quello che pensiamo? Il corpo parla sotto forma di segnali di ogni tipo, spesso (talvolta, purtroppo!) al di là di ogni nostra intenzione. Perché si tinge del colore e prende le forme delle nostre emozioni. Le emozioni che non mentono mai, contrariamente a quello che sappiamo fare con le parole. I greci parlavano di a-leteia (ciò che non è più nascosto) per dire verità. Quella verità che è dentro di noi, nascosta nel profondo delle stanze buie dell'inconscio, che all'improvviso, qualcosa fa riemergere. Ed ecco che uno sguardo, un rossore in viso, un gesto inconsulto ci tradisce e parla di noi.Continua a leggere

Crescita personale

Quando una paura paralizzante ci salva la vita

Gli studi finora effettuati confermano il condizionamento che le emozioni esercitano sulla vita di ciascuno di noi. Condizionamento che, evidentemente, incide a seconda della diversa personalità ma anche della diversa cultura di ciascuno, ragion per cui le emozioni sembrano tanto migliorare quanto complicare la nostra esistenza. In generale, le emozioni sono dei campanelli d'allarme, funzionali alla sopravvivenza, che il nostro organismo attiva quando qualcosa che accade all'esterno ha il potenziale di alterare l'equilibrio interno, l'omeostasi dell'organismo. In millesimi di secondi le informazioni captate dai circuiti limbici, dove nascono le emozioni, vengono trasferite alla neocorteccia per la loro elaborazione cosciente.

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Arti Terapie

Demenza d’Alzheimer e disturbi correlati: quali strategie d’intervento?

Problemi di memoria, di comunicazione e il disorientamento sono solo alcuni dei problemi che deve affrontare chi sta accanto a chi soffre di malattie degenerative del sistema nervoso centrale, come la demenza senile o la demenza d’Alzheimer. Ma che cos'è esattamente la demenza? Con il termine oggi si intende un inesorabile viale del tramonto. Una perdita della speranza che diventa patologia del nucleo familiare. Dal punto di vista organico, si intende genericamente una condizione di disfunzione cronica e progressiva delle funzioni cerebrali che porta a un declino delle facoltà cognitive della persona. Fino alla morte.Continua a leggere

Crescita personale

L’importanza di comprendere ed esprimere le emozioni

Tullio De Mauro definisce le emozioni delle intense esperienze psichiche accompagnate da reazioni fisiche e comportamentali. Robert Soussignan afferma che le emozioni danno ‘colore’ alle nostre esperienze quotidiane; è fondamentale identificare le nostre esperienze e capirne le cause e le possibili conseguenze. Anche perché, come spiega Paulo Lopes, psicologo della Yale University, l’intelligenza emotiva favorisce la qualità delle nostre relazioni e aiuta a regolare le emozioni. Perché agevola quel meccanismo che è alla base della socialità e che prende il nome di empatia.Continua a leggere

Crescita personale

Che cosa sarebbe la nostra vita senza emozioni?

La domanda è di Robert Soussignan, psicologo contemporaneo del French National Centre for Scientific Research di Parigi.  Nel suo lavoro Emozioni, afferma che  "le emozioni colorano la nostra esperienza  quotidiana e accompagnano gli eventi importanti”. Praticamente la nostra vita è essa tutta un’emozione, un susseguirsi di gioie, dolori, piaceri, disgusti, collere, sorprese. Perciò, analizzando e razionalizzando la nostra vita, dobbiamo arrenderci all'evidenza che ogni nostro vissuto si accompagna a delle emozioni e che esse, a loro volta, sono accompagnate da manifestazioni corporee (aumento del ritmo cardiaco, espressioni del volto o del corpo) e comportamentali (avvicinamento, fuga, lotta) che ci permettono di adattarci alle circostanze. Continua a leggere

Crescita personale

Quando le emozioni diventano patologiche

Gioia, paura, disgusto, tristezza, collera sono emozioni che l'essere umano è in grado di provare quando si relaziona col mondo esterno e che gli procurano benessere, a volte malessere e che gli garantiscono la sopravvivenza. Così la collera lo incoraggerà all'attacco, la paura alla fuga, il disgusto gli farà rimettere il cibo avariato mangiato inavvertitamente e così via.

Quello che noi oggi sappiamo delle emozioni – e che risponde a evidenze scientifiche – è che esse dipendono da aree ben definite del nostro cervello, i gangli della base, particolari nuclei di sostanza grigia situati nella regione subcorticale del cervello, il cui malfunzionamento genera patologie che alterano la sfera emotiva (come, ad esempio, accade nei disturbi d'ansia e negli attacchi di panico).Continua a leggere