Tag: mente

il linguaggio spiega la nostra visione del mondo
Comunicazione

Il linguaggio che usiamo spiega la nostra visione del mondo

Il cervello umano è lo stesso degli uomini di ottomila anni fa. Lo afferma Paolo Legrenzi, Docente di Psicologia dell’Università di Padova, nel suo libro La mente. Quello che è cambiato è il concetto più immateriale di mente, a dimostrazione della non coincidenza delle due dimensioni. E', peraltro, il contributo della neurolinguistica la quale, per definire il linguaggio quale atto comunicativo, ignora le dispute tra le diverse filosofie della mente, secondo cui mente e cervello sono due entità separate, coincidenti o che si influenzano reciprocamente. Certo è che, se il cervello è rimasto lo stesso, la mente è profondamente diversa. Lo è rispetto al tempo e alle diverse aree geografiche, dimensioni in relazione alle quali il linguaggio, come espressione dei suoi contenuti, ha dato vita a culture diverse.  Continua a leggere

structogram o analisi biostrutturale
Crescita professionale

L’analisi biostrutturale: personalizzare le relazioni con lo structogram

Nella continua asimmetria delle relazioni, che appartiene a tutti, la competenza sociale, basata sull'intelligenza emotiva e sull'empatia, aiuta la buona comunicazione e rende efficaci le relazioni interpersonali. Il rapporto tra la propria individuale conoscenza di con quella dell’altro racchiude il senso della competenza sociale, di cui ciascuno abbisogna per avvalorare la chiave di lettura dell’autoconoscenza e per conoscere gli altri. Questa particolare propensione alla consapevolezza di sé rende molto più semplice il concetto di interazione con gli altri secondo la personale capacità di costruire relazioni sane.Continua a leggere

complotto
Crescita personale

Teoria del complotto: viviamo davvero circondati da cospiratori?

Il confine tra un avvenimento realmente accaduto e le congetture che si profilano dietro la spiegazione dell’evento può a volte scatenare fantasie completamente avulse dalla realtà. Ai fini meramente divulgativi, la trattazione di un fatto secondo teorie non convalidate da prove effettive, ma piuttosto supportate da ipotetiche associazioni di parole e fatti, conduce esattamente alla elaborazione della teoria del complotto. Nell’immaginario collettivo, essa attrae molto di più del racconto fedele degli accadimenti. Per questo motivo, la maggior parte delle persone viene catturata inspiegabilmente dalla storia fantastica e si lascia irretire dalle ipotesi di cospiratori e complottisti.

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intelligenza sociale s
Crescita personale

Intelligenza sociale: abbiamo spazio per gli altri nella nostra mente?

Qual è l'errore più grande che un adulto possa commettere nel campo delle relazioni? Ritenere che gli altri siano fatti a nostra immagine e somiglianza. E' un modo infantile di pensare che, purtroppo, ricorre anche in molti "ex bambini". C'è di più. Non riuscire a vedere con gli occhi degli altri ci rende ciechi. Cioè, non riuscire a stare nella mente degli altri impedisce di mettersi nei loro panni. E questo inibisce l'empatia e la capacità di chiedersi criticamente come gli altri si sentano anche rispetto a noi. In altre parole, questo limite è l'esatto contrario dell'intelligenza sociale, una qualità essenziale per intrattenere relazioni significative. Spesso, infatti, ci induciamo una forma di autoinganno per non soffrire troppo, dal momento che le difficoltà sul piano empatico risultano funzionali sul piano emotivo e affettivo. Perché esse esplodono a quel livello ma, intervenendo, le emozioni ci aiutano a cancellare ciò che per noi è intollerabile invece di aiutarci a vederlo.

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Crescita personale, Scuola

Simpatia, flessibilità e coscienza di sé per i docenti più efficaci

"Lei avrebbe meritato ventisette, ventotto. Le ho dato trenta perché ho applicato il coefficiente di simpatia. A volte, quando qualcuno mi è antipatico, tolgo anche due, tre punti. Non c'è niente di peggio dell'antipatia. Sentire, invece, la sofferenza, il pathos, nel senso greco del termine, è una grande qualità per un medico." Sono le parole dell'anziano professore ad un giovanissimo Luigi Lo Cascio nel film La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana.  Ma essere simpatici serve solo nel mondo medico o è anche una qualità che rende efficaci i professori nella scuola? Se è così, allora chiediamoci quanto siano stati penalizzati gli studenti che si sono formati con insegnanti antipatici.Continua a leggere

non immaginare un elefante rosa
Crescita personale

Prova a non immaginare un elefante rosa!

Se vuoi essere efficace quando parli, evita le frasi al negativo. E' il grande insegnamento della lingua dei segni che dimostra che  il nostro cervello apprende per immagini e non riconosce le negazioni. Nel linguaggio per i sordomuti, infatti, la negazione di un'azione non può essere tradotta, essendo essa stessa un'azione. Perciò, per rendere la frase "immagina di non camminare", chi comunica attraverso la LIS rappresenta il segno che indica l'azione del camminare a cui segue un segno di negazione. In genere uno sbarramento, come una cancellazione. Tu ci riesci? Attenzione: l'azione di non camminare è distinta da quella dello stare fermi!Continua a leggere

Crescita personale

La stupidità e l’intelligenza: un modo infallibile per riconoscerle entrambe

Immagina di avere davanti una bambola, una casetta (per la bambola), due scatole (una gialla e una marrone) e un pesciolino-giocattolo che è nascosto nella scatola gialla. Gli oggetti sono davanti a te. Ad un tratto, alla presenza della bambola, sposti il giocattolo dalla scatola in cui si trova a quella vuota. Successivamente, sposti la bambola nella casetta e, mentre la bambola non assiste alla scena, riporti il giocattolo dalla scatola marrone alla scatola gialla. Alla fine di tutto, porti fuori dalla casetta la bambola. Dove credi che andrà a cercare il giocattolo? Nella scatola gialla o in quella marrone?

Per definire la stupidità infinita da cui siamo circondati, bisogna partire dall’estremo opposto. Parliamo, dunque, dell’intelligenza umana.Continua a leggere

Crescita personale

Come si può rimediare al deficit dell’attenzione?

A proposito di attenzione, si racconta che, anni or sono, la polizia di dogana tra Stati Uniti e Messico fu messa in allerta circa il contrabbando in atto ad opera di un finto contadino messicano che ogni giorno attraversava a piedi la frontiera, spingendo un carretto di legno ricolmo di sterco di cavallo. Sicché, ad ogni passaggio, più volte al giorno, i doganieri erano costretti a togliere la giacca, rimboccare le maniche delle camicie e affondare mani e braccia in quel carico di letame per setacciare in profondità alla ricerca di non si sa bene cosa. Quell’uomo creò uno stress enorme alla polizia di frontiera e non fu mai beccato. Circa venticinque anni dopo, quando terminò quel mal odorante via vai, da una soffiata scoprirono che per tutti quegli anni il peone aveva contrabbandato carretti di legno, gli stessi con cui aveva attraversato il confine ogni giorno, senza che mai i tutori della legge riuscissero a vedere oltre il carico di letame che l'uomo trasportava per distrarli. Continua a leggere

arti terapie definizione
Arti Terapie

Che cosa sono e dove si applicano le Arti Terapie?

Con il termine di Arti Terapie, nella moderna accezione, si intende l’uso dell’arte e della creatività, in tutte le forme ed espressioni, come canale suppletivo o alternativo al canale verbale in un contesto di relazione, generalmente ma non necessariamente orientato alla cura. Lo scopo del loro utilizzo è far emergere le emozioni che per talune persone sono l'unico modo per restare ancorate al mondo esterno, per altre una possibilità di valorizzare risorse interne spesso ignorate. Continua a leggere