Tag: mente

storie di fantasia che fanno crescere
Crescita personale, Fiabe e storie

Leggere storie aiuta lo sviluppo armonico della personalità

Narrativa, fiabe e storie di fantasia sono molto di più che semplici letture. Possiamo, piuttosto, considerarle degli amplificatori dei processi mentali che sviluppano la personalità e la socialità. Entrare nel mondo simulato di una storia, infatti, entrare in rapporto con la mente dei suoi personaggi, ci spinge a cambiare. Vale a tutte le età, benché i primi a trarne un grande beneficio in termini di qualità dei rapporti interpersonali, anche nella vita adulta, siano bambini e adolescenti. Continua a leggere

leggere apre la mente
Crescita personale, Fiabe e storie

Leggere apre la mente e migliora le abilità sociali

Esiste un modo per entrare nella mente degli altri? Cioè, per mettersi nei panni degli altri e comprendere appieno i loro punti di vista? La risposta a quella che appare una sfida da film di fantascienza arriva dal Canada. In un articolo pubblicato in italiano nel Maggio 2012 dal mensile di Psicologia e Neuroscienze Mente & Cervello, Keith Oatley, Professore Emerito di Psicologia Cognitiva all'Università di Toronto, afferma, infatti, che questo è possibile.Continua a leggere

immagini mente angelo demone
Crescita personale

Creatività e intenzione: immagini straordinarie dalla nostra mente

Quando osserviamo qualcosa, come una forma che ci sembra di riconoscere nelle nuvole, la nostra attenzione si ferma davanti a figure che già conosciamo. Sono immagini depositate nella nostra memoria inconscia che la nostra intenzione rievoca. Questo, in fondo, è il motivo per cui a noi sembrano qualcosa e ad altri no. Oppure, questo è lo stesso motivo per cui in un dipinto astratto vediamo volti e oggetti che altri non vedono in alcun modo. Siamo, dunque, noi che, con la familiarità, spesso inconsapevole, con talune forme, le portiamo fuori e ci sembra di vederle. Anzi, siamo noi che intendiamo vederle e vi ci soffermiamo l'attenzione. La differenza tra vedere in quest'immagine un angelo o un demone è tutta qui. Continua a leggere

samba lezione creativa
Scuola

La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere

gorilla invisibile attenzione
Crescita professionale

Il gorilla invisibile: mappe di salienza e controllo dell’attenzione

Sembra incredibile ma, se siamo assorti in qualunque impegno che prende tutta la nostra attenzione, potremmo non accorgerci neppure di un gorilla che attraversa il nostro campo visivo. E che a noi, pertanto, risulta invisibile. Molto dipende dalle mappe di salienza e dal modo in cui riusciamo a fissare e, soprattutto, a mantenere l'attenzione su di un certo oggetto o su di un compito specifico per un determinato periodo di tempo. Come funziona, allora, la regolazione dell'attenzione? Alla domanda risponde il risultato di una ricerca, pubblicata nel numero di marzo 2012 del mensile di psicologia e neuroscienze Mente & Cervello, condotta da Jean-Philippe Laschaux, ricercatore presso il Centro di Ricerca in Neuroscienze di Lione e autore del libro "Le cerveau attentif". Continua a leggere

autobiografia disegno ricordo stanza da letto
Arti Terapie, Fiabe e storie

Ricordo d’infanzia: la prima cameretta nel disegno autobiografico

Ricordo vuol dire "riporto al cuore". Deriva da latino ed è diverso da "rammento" che significa "riporto alla mente". Anche se li usiamo come sinonimi, in realtà, hanno significati distinti. Il ricordo è legato all'affettività, è un ritorno alla casa delle emozioni, dei sentimenti, dei vissuti che hanno lasciato il segno. Rammentare, al contrario, è lo sforzo cognitivo di chi cerca di rievocare, con l'ausilio della memoria, qualcosa che non ha lasciato strascichi emotivi rilevanti. E' nel ricordo attraverso l'immagine e il disegno che le emozioni "riportate al cuore" tornano a vivere, insegnano e proiettano nel futuro.Continua a leggere

Distrazione-attenzione-disattenzione
Crescita personale, Scuola

L’attenzione rubata: le nuove armi di “distrazione” di massa

Viviamo circondati da armi di distrazione di massa. E forse non ce ne accorgiamo: il traffico, i cartelloni pubblicitari, internet, lo smartphone che squilla e la radio sempre accesa. Con tutti questi stimoli rimanere concentrati diventa sempre più difficile. In che modo è possibile resistere alle mille distrazioni della vita quotidiana? Alla domanda risponde uno psichiatra dell'Ospedale Sainte-Anne di Parigi, Christophe André, con un articolo pubblicato in italiano a marzo 2012 con il titolo “l’attenzione rubata”.Continua a leggere

dislessia e deficit del linguaggio
Comunicazione

Neurobiologia dei deficit del linguaggio: una finestra sulla dislessia

Che cosa succede, nel cervello del bambino dislessico in relazione alla produzione e alla comprensione del linguaggio? I moderni strumenti d’indagine, che permettono di vedere il cervello in azione, hanno modificato le concezioni dominanti per buona parte del secolo scorso. Dalla teoria localizzazionista, che considerava l’area di Broca e l’area di Wernicke come predisposte a tali funzioni, di fatto, si passa ad un modello più evoluto. Modello di pensiero secondo cui le funzioni linguistiche non vengono considerate di competenza di poche, ben definite, aree. Ma dove la produzione e la decrittazione dell’informazione linguistica interessano, piuttosto, gran parte della neocorteccia e delle reti neurali distribuite in aree diverse dell’encefalo.Continua a leggere

contagio emotivo
Crescita personale

Il contagio emotivo: che cos’è e come funziona

Che cos'è il contagio emotivo? Lo spiego con un esempio. Siamo a tavola. Gaia, la figlia di poco più di un anno e mezzo dei miei amici Mirko e Lilli, è nel seggiolone, accanto a quello di Maria Lucia, la nostra bambina della stessa età. All'improvviso, Gaia esplode in un pianto a dirotto. Maria Lucia la guarda e un istante dopo la segue a ruota. Non solo. Prende un pezzo di pizza che ha davanti e glielo porge, come atto consolatorio, mentre entrambe si disperano senza un motivo. Ecco, il contagio emotivo è questo: un sentimento di altri che contagia noi, proprio come se si trattasse di un virus sociale. Daniel Goleman, ne L'intelligenza emotiva, lo definisce come uno scambio emotivo, spesso impercettibile, in una continua interazione reciproca di tipo sotterraneo. Continua a leggere