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Crescita personale, Scuola

L’attenzione rubata: le nuove armi di “distrazione” di massa

Viviamo circondati da armi di distrazione di massa. E forse non ce ne accorgiamo: il traffico, i cartelloni pubblicitari, internet, lo smartphone che squilla e la radio sempre accesa. Con tutti questi stimoli rimanere concentrati diventa sempre più difficile. In che modo è possibile resistere alle mille distrazioni della vita quotidiana? Alla domanda risponde uno psichiatra dell'Ospedale Sainte-Anne di Parigi, Christophe André, con un articolo pubblicato in italiano a marzo 2012 con il titolo “l’attenzione rubata”.Continua a leggere

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Crescita personale

Il contagio emotivo: che cos’è e come funziona

Che cos'è il contagio emotivo? Lo spiego con un esempio. Siamo a tavola. Gaia, la figlia di poco più di un anno e mezzo dei miei amici Mirko e Lilli, è nel seggiolone, accanto a quello di Maria Lucia, la nostra bambina della stessa età. All'improvviso, Gaia esplode in un pianto a dirotto. Maria Lucia la guarda e un istante dopo la segue a ruota. Non solo. Prende un pezzo di pizza che ha davanti e glielo porge, come atto consolatorio, mentre entrambe si disperano senza un motivo. Ecco, il contagio emotivo è questo: un sentimento di altri che contagia noi, proprio come se si trattasse di un virus sociale. Daniel Goleman, ne L'intelligenza emotiva, lo definisce come uno scambio emotivo, spesso impercettibile, in una continua interazione reciproca di tipo sotterraneo. Continua a leggere

Crescita personale, Scuola

Simpatia, flessibilità e coscienza di sé per i docenti più efficaci

"Lei avrebbe meritato ventisette, ventotto. Le ho dato trenta perché ho applicato il coefficiente di simpatia. A volte, quando qualcuno mi è antipatico, tolgo anche due, tre punti. Non c'è niente di peggio dell'antipatia. Sentire, invece, la sofferenza, il pathos, nel senso greco del termine, è una grande qualità per un medico." Sono le parole dell'anziano professore ad un giovanissimo Luigi Lo Cascio nel film La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana.  Ma essere simpatici serve solo nel mondo medico o è anche una qualità che rende efficaci i professori nella scuola? Se è così, allora chiediamoci quanto siano stati penalizzati gli studenti che si sono formati con insegnanti antipatici.Continua a leggere

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Crescita personale, Scuola

I buoni voti a scuola sono garanzia di successo nella vita?

Questo signore nella foto è Howard Gardner. E' un insegnante e psicologo americano di origine ebraica. Le evidenze del suo lavoro nascono dall'osservazione dei bambini tra i banchi di scuola e fino all'età adulta e dimostrano che non esiste correlazione diretta tra prestazioni scolastiche e successo nella vita. Gardner, a cui sono legati gli studi e la teoria delle intelligenze multiple, è stato il primo, infatti, a smontare decenni di ricerche sull'intelligenza, in relazione alla quale la visione scientifica dominante non prendeva in considerazione le ingerenze della vita mentale emotiva.

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Crescita personale

Che cos’è, come funziona e a che serve l’empatia?

Detta con parole semplici, l'empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri. E' il termine con cui le neuroscienze indicano lo stato mentale che interessa l'abilità di un individuo di immedesimarsi in un’altra persona in modo diretto ed esperienziale, fino a coglierne gli stati d’animo, le emozioni e i pensieri. Spesso e impropriamente confusa con la simpatia, l'empatia è un'attitudine innata ma che, in realtà, varia per intensità da soggetto a soggetto. In assenza di patologie, essa dipende dall'indole, dalla sensibilità, dalla storia personale, dalla cultura, dalla formazione e, secondo scoperte relativamente recenti, anche dal sesso (le donne avrebbero una spiccata dote in tal senso, molto più sviluppata che negli uomini).

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Arti Terapie, Scuola

Autismo: 3 strategie per motivare

Che cosa sappiamo dell'autismo? Attualmente molti quadri sintomatici differenti vengono designati (talvolta anche impropriamente) con il termine di autismo. Per questo si preferisce spesso parlare più genericamente di disturbi dello spettro autistico. All'interno di tale definizione si fanno oggi rientrare tutte quelle patologie caratterizzate da gravi alterazioni del comportamento, della comunicazione e dell'interazione sociale. Questo tipo di disturbo è classificato dall'American Psychiatric Association (DSM IV) col nome di Disturbi generalizzati dello sviluppo, poiché esso altera diffusamente la normale evoluzione della personalità. Le aree particolarmente compromesse sono quelle dell’ interazione sociale, della comunicazione (in particolare, del linguaggio) e del comportamento.Continua a leggere