Tag: intelligenza emotiva

apprendimento espressione mimica delle emozioni
Scuola

L’influenza delle emozioni nell’apprendimento in età evolutiva

L'apprendimento delle informazioni durante gli anni della scuola è legato alla memorizzazione degli aspetti cognitivi dei contenuti ricevuti che sono sempre associati a vissuti emotivi. Se l’insegnamento viene trasmesso con il sorriso, quella conoscenza viene ricordata duecento volte di più di altri contenuti trasmessi in maniera piatta o associati a vissuti di frustrazione. Così si esprime, in una sua conferenza, la Prof.ssa Daniela Lucangeli, Psicologa e Docente Universitaria, tra le personalità più accreditate nello studio delle correlazioni tra emozioni e apprendimento. Per la bellissima immagine di copertina, devo un sentito ringraziamento a Pasqua Piccoli, corsista di Arti Terapie nella Scuola Artedo di Lecce.Continua a leggere

intelligenza emotiva in classe
Scuola

Matematica e Scienza del Sé a scuola, importanti allo stesso modo

Nel suo libro “Intelligenza Emotiva”, Goleman riferisce di un insolito gioco di ruoli che la WT Grant Foundation ideò negli anni novanta del secolo scorso tra i quindici alcuni di una quinta elementare. Nessun banco, né sedie: i ragazzi, seduti in cerchio sul pavimento con le gambe incrociate nello stile dei pellirosse, sono alle prese con un’ora di lezione sulla Scienza del sé. Quando l'insegnante li chiama per nome, i ragazzi non rispondono con l'inespressivo “presente”, in uso abitualmente nelle scuole, ma con un numero che indica il livello dello stato d’animo, dove « uno » significa sentirsi giù di corda, mentre « dieci » pieni di energia.Continua a leggere

intelligenza emotiva e alfabetizzazione emotiva
Scuola

L’ora curricolare di alfabetizzazione emotiva in classe

“Nessun apprendimento avviene a prescindere dai sentimenti dei ragazzi. Sentimenti che scaturiscono dai rapporti con gli altri. Ai fini dell’apprendimento, l’alfabetizzazione emozionale è importante almeno come la matematica e la lettura.” Con queste parole, Karen Stone McCown, citata da Daniel Goleman, spiega il programma didattico che ha elaborato per l’apprendimento della Scienza del sé al Neuva Learning Center di San Francisco, la scuola che può essere considerata un vero e proprio corso modello di intelligenza emotiva. L’esperienza, negli ultimi anni replicata con successo nelle scuole spagnole, ha radici negli anni ’60 dello scorso secolo, allorquando si diffonde negli Stati Uniti d’America un movimento per l’educazione affettiva.

Ne ho parlato nei giorni scorsi con l'On. Maria Teresa Bellucci. A lei ho presentato l'idea di introdurre anche in Italia, già a partire dall'Anno Scolastico 2018/2019, un'ora curricolare a settimana  di intelligenza emotiva in classe. L'articolo che segue contiene le motivazioni che possono portare ad un Disegno di Legge per far crescere la nostra scuola. Il prossimo passo sarà una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

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Post, Scuola

Miur: sarà la scuola del docente inclusivo e dell’intelligenza emotiva


Sembra davvero che i tempi siano maturi. In Spagna, d'altro canto, da alcuni anni è stata istituita l'ora dell'intelligenza emotiva tra le attività  didattiche in classe per migliorare l'ambiente di apprendimento. La scuola iberica ha, dunque, abbracciato l'idea di Edward De Bono, lo psicologo accostato al pensiero divergente e al problem solving creativo, di aiutare gli studenti a imparare a rendersi autonomi nella ricerca delle soluzioni, grazie alla creatività e allo studio delle emozioni. Ora tocca alla scuola italiana. Così, con la pubblicazione del dossier “Sviluppo professionale e qualità  della formazione in servizio”, il Ministero della Pubblica Istruzione getta le basi per la nascita, nel nostro Paese, del docente inclusivo per un modo trasversale d'intendere l'insegnamento. Anche i nostri professori, in altre parole, andranno a scuola d'intelligenza emotiva.

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Gattuso efficacia motivazione comunicazione inefficace
Comunicazione, Crescita professionale

Motivazione, comunicazione efficace e intelligenza emotiva: dal gruppo alla squadra

Sono tre gli elementi che concorrono  a determinare l'efficacia di un'azione, qualunque essa sia: l'aspetto tecnico (il "che cosa" si fa), quello emotivo (il "come" la si fa) e la motivazione (il "perché" si fa qualcosa). Sono tutti indispensabili alla stessa maniera. Nella verità, andrebbero aggiunti anche un "quando" (la scelta del momento giusto) e un "dove" (ovvero, il contesto più adatto). Restando sui primi tre, che già creano innumerevoli variabili, dirò che gli aspetti emotivi sono dei moltiplicatori della tecnica (che, quindi, deve esserci in ogni caso), mentre la motivazione è l'amplificatore. Prendendo l'esempio dello sport, del calcio soprattutto, se le emozioni e le motivazioni (il "come" ed il "perché") trasmesse dal leader in conferenza stampa sono incongruenti, il rimbalzo sul gruppo produce effetti devastanti. Prendiamo in esame il "caso Gattuso".Continua a leggere

Crescita personale

La creatività risveglia il genio che è dentro di noi

Come e quando nascono le idee geniali? Possiamo averne tutti o è una prerogativa di pochi? Quello che sappiamo dalle neuroscienze è che tutti abbiamo idee innovative. Che diventino veramente geniali dipende molto dal fatto che superino tutte le fasi del processo creativo e che vengano messe disposizione della collettività. Produciamo, dunque, continuamente nuove idee. Se, però, esse sono stereotipate, non superano il livello delle coscienza, poiché catalogate come già note. Altre vanno avanti ma sono veramente poche e possono arrivare solo se creiamo le condizioni per la loro comparsa.

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Fiabe e storie

La strana magia del cugino Pino

Una storia di formazione per i più piccoli, un viaggio tra mille emozioni e sussulti. Una guida per insegnanti e genitori per educare i più piccoli all'alfabetizzazione emotiva e espressioni mimiche degli stati d’animo e ai valori fondanti del vivere insieme. Una storia che parla anche alla famiglia di amicizia, fiducia, solidarietà, di amore per i genitori, di mutuo aiuto, di rapporto con l'autorità e con la giustizia. Un racconto di fantasia, scritta nella sua prima stesura da Letizia Moro, corsista in Arti Terapie nella Scuola Artedo di Padova, durante un mio laboratorio sulla narrazione di sé con il mio Metodo Autobiografico Creativo, che ho adattato alla divulgazione.Continua a leggere

cliente inferocito
Crescita personale

Il cliente infuriato: un quesito sull’intelligenza emotiva

La capacità di gestire al meglio le emozioni negative di un cliente inferocito è una qualità che le aziende apprezzano molto nei propri dipendenti. Spesso, la competenza relazionale è la ragione che spinge i manager ad assumere persone che posseggono la dote dell'empatia. Immaginate, ad esempio, di lavorare al servizio consumatori della vostra azienda e di trovarvi al telefono con un cliente infuriato. Come vi comportate? Le reazioni emotive allo stress, come in questa situazione, sono indicatori chiave dell’intelligenza emotiva. Ecco quattro possibili opzioni, in base ad un test pubblicato dalla Rivista di Psicologia e Neuroscienze "Mente e Cervello"  nel Numero di Luglio/Agosto 2006.Continua a leggere

dirigente d'azienda intelligenza emotiva
Crescita personale

Razzismo in azienda: un quesito sull’intelligenza emotiva

Il razzismo in azienda è uno dei chiari limiti al raggiungimento di efficienza e di efficacia da parte dei gruppi di lavoro. D'altro canto, al leader è richiesto, più che un elevato QI, un alto quoziente emotivo per integrare tra di loro le diversità. Naturalmente, se l'obiettivo è il successo nelle performances. Come vi comportate, allora, se siete il manager di un'impresa impegnata a promuovere il rispetto per la diversità etnica e vi capita di sentire qualcuno che fa una battuta razzista? Le reazioni emotive a simili comportamenti sono indicatori chiave dell’intelligenza emotiva del leader (se siete interessati all'argomento e volete approfondire, vi consiglio di fare anche questo semplice test sulla leadership). Ecco alcune possibili opzioni.  Continua a leggere