Tag: identità

fiaba storia i Desideri che cadono nel mare
Fiabe e storie

Millefacce

Millefacce è un personaggio di fantasia. Ma, nella realtà sono tante le facce che si possono incontrare, anche in una sola persona. Forse anche più di mille. Nella storia meravigliosa e complessa della nostra esistenza, siamo i tanti personaggi che portiamo in scena sul palcoscenico della nostra vita. A volte, però, si finisce per confonderci tra ciò che siamo, ciò che crediamo di essere e ciò che gli altri vedono di noi. Ecco, dunque, la prova più dura: riappropriarsi della vera identità e mantenere il contatto con essa per conquistare equilibrio interiore e fiducia. Continua a leggere

Autoritratto terapeutico fotografia
Arti Terapie, Crescita personale, Fiabe e storie

Scatti di emozioni: raccontarsi con l’autoritratto terapeutico e la fototerapia

Ci sono anch'io tra quelli che si sono sottoposti all'autoritratto terapeutico. Insieme ad altre persone di tutte le età, immortalate nel laboratorio di Cristina Núñez, artista spagnola contemporanea. Corpi maschili, femminili, nudi, coperti, tatuati o dipinti con il body painting. Espressioni di emozioni, catturate dall'obiettivo, che raccontano esperienze e vissuti, spesso dolorosi, da esorcizzare. Alcuni distolgono lo sguardo ma anche così raccontano tutto. "Che cosa voglio evitare di vedere?" Oppure: "Questo volto è il mio? Lo riconosco? O è solo la mia facciata sociale, la mia maschera? E' quello che vorrei che gli altri vedessero di me o ciò che realmente sento di essere?" Continua a leggere

autoritratto
Arti Terapie, Fiabe e storie

L’autoritratto: faccia a faccia con se stessi

L'autoritratto è un incontro. Per questo, come ogni incontro, ha il dono dell'imprevedibilità, perché riserva sempre delle sorprese. L'atto di ritrarre se stessi con un disegno non richiede tecnica. Anzi, è più veritiero se prodotto istintivamente, senza pensarci, per gioco. Poi, però, quell'incontro prende voce, si anima e racconta una storia al suo autore. Spesso, però, è la storia che egli non ha inteso ascoltare ma che, attraverso il medium creativo, adesso agisce in modo sotterraneo. Così l'autoritratto ridesta emozioni, spesso anche forti e sopite, fissate dal colore in modo indelebile sul foglio, e si impone all'attenzione, generando, in tal modo, auto-conoscenza e consapevolezzaContinua a leggere

terapie non farmacologiche per la demenza
Arti Terapie

Le terapie non farmacologiche per la demenza

Per terapie non farmacologiche per la cura della demenza si intendono tutti quegli interventi fondati su terapie non chimiche e solide teorie. Si tratta, dunque, di interventi volti alla cura della persona nelle sua interezza,  più che alla cura della malattia in sé. Interventi finalizzati alla valorizzazione delle potenzialità residue di ogni individuo per migliorarne la qualità della vita attraverso un rallentamento del decorso degenerativo della patologia. Continua a leggere

demenza Alzheimer narrazione memoria
Arti Terapie

Demenza di Alzheimer: la narrazione come linguaggio della memoria

Un laboratorio per il contrasto alla demenza di Alzheimer con la narrazione delle storie diventa autobiografico, anche se nato altrove. Assegnare i personaggi non toglie nulla, infatti, al senso delle storie che vivono sotto la cenere del racconto. In questo modo, fiabe e storie, scritte, narrate e drammatizzate in percorsi riabilitativi con le Arti Terapie, diventano testimoni di vita e linguaggi della memoria.Continua a leggere

pernacchia
Crescita personale

Lei non sa chi sono io!

Forse vi è già successo di sentirvelo dire. O forse deve ancora succedere. Se accadrà, provate a ribattere così e poi restate in silenzio ad ascoltare la risposta. E che il Festival della Banalità abbia inizio! Appuntamento nel luogo comune, al solito orario, quando ci saranno tutti. Scrive Jiddu Krishnamurti, filosofo indiano, autore dell’opera Libertà dal conosciuto che ho incontrato nel libro di Raffaele Morelli Puoi fidarti di te (Edizioni Mondadori): “Ognuno di noi ha un’immagine di quello che crediamo di essere o di quello che dovremmo essere. E quell’immagine, quel ritratto ci impedisce nel modo più assoluto di vedere come realmente siamo.”Continua a leggere

Crescita personale

Perché è sempre colpa degli altri?

Voglio vedere che sei costante almeno nel prenderti cura di te stesso. Come fai a prenderti cura di noi se non ami te per primo? Sono le parole di Livia, Sabrina Impacciatore, a Paolo, Claudio Santamaria, nella nota scena del film del 2010 Baciami ancora di Gabriele Muccino. Paolo cerca in tutti i modi di riconquistare Livia. Ma Livia ha un figlio e conosce le responsabilità. Le stesse che sono sconosciute a Paolo che non ammette i suoi limiti di una personalità irascibile e sofferente che lo porteranno ad una tragica fine. E' una scena vista e rivista. Quanti di voi l'avranno vissuta con persone che cercano di insinuare negli altri i sensi di colpa di aver tradito e abbandonato una relazione? A tutti i livelli, non solo nelle relazioni intime, la mancanza di un vertice di osservazione rispetto ai propri comportamenti è causa di fallimenti e di dolori immensi. Che muovono dal medesimo principio: sono gli altri che non vanno bene e che meritano, per questo, di essere puniti. Ma è davvero così? Continua a leggere

ma che vi abbiamo fatto per meritare tutto ciò?
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Ma che cosa vi abbiamo fatto per meritare tutto ciò?

Immaginate per un attimo di incontrare vostro figlio conciato così per strada. Ma un ceffone glielo volete proprio negare? Sarà che mi sto facendo vecchio, che di moda non ne capisco abbastanza o che ho avuto un'educazione conservatrice. Non so. Sarà anche perché negli anni del mio liceo i professori provavano ad insegnarci altro. Sarà un po' per tutto questo ma come si può chiamare moda uno scempio del genere? Devo ringraziare il mio amico Guglielmo Mastroianni, giornalista del TG5, che non si lascia sfuggire queste perle. Io ne faccio tesoro per le mie ricerche sociologiche.Continua a leggere

Arti Terapie

Il suono dimenticato: la musicoterapia nelle demenze

Perdere il contatto con se stessi e con la propria storia personale. E’ quello che accade alle persone che si ammalano di Demenza. Che fare quando viene  consegnata una diagnosi del genere? La Demenza non è solo patologia del singolo. E' una patologia dell'intero nucleo familiare che suona come la perdita della speranza. Nessuna via d'uscita, nessuna cura. Ma le strade per rendere migliore la qualità della vita del paziente esistono. Una di queste è la Musicoterapia. Questo lavoro racconta l’esperienza in strutture residenziali per anziani con demenza. L’obiettivo? Far riscoprire la capacità di emozionarsi, di rivivere sensazioni dimenticate, di sorridere, di piangere…. Perché proprio le emozioni mantengono vivi e permettono di recuperare tasselli di storia personale attraverso il recupero della storia sonora. Continua a leggere