Tag: gruppo

gruppo di lavoro intelligenza emotiva
Crescita personale

Il gruppo poco ispirato: un quesito sull’intelligenza emotiva

La gestione di un gruppo, in qualunque contesto, dall'assemblea di condominio all'associazione sportiva amatoriale, come in azienda, richiede elevati livelli d'intelligenza emotiva. Perché la gestione di un collettivo comporta sempre dello stress, per via delle innumerevoli variabili personali che concorrono a fondarlo. Immaginate, allora, una situazione in cui voi siete alla guida di un gruppo poco ispirato che non riesce a trovare una soluzione creativa ad un problema di lavoro. Come vi comportate? Le reazioni emotive alle difficoltà, come in questa situazione, sono indicatori chiave che permettono un'autovalutazione del quoziente emotivo personale. Ecco le quattro opzioni di risposta.Continua a leggere

samba lezione creativa
Scuola

La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere

lo specchio
Fiabe e storie

Lo specchio nella fiaba e l’incontro con la parte oscura di sé

Simbolo ricorrente dell’immaginario letterario ed iconografico occidentale, lo specchio ha una forte valenza simbolica nella fiaba. E’ l’aiutante magico dell’analisi strutturale di Propp ma è, al tempo stesso, medium del confronto con se stessi che prende vita per il solo fatto di riflettere ciò che entra nel suo campo visivo. Retaggio del fascino ambiguo del “doppio sé”, rappresenta le parti profonde che parlano, senza veli e senza maschere, ai protagonisti.

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Biancaneve-e-la-strega
Fiabe e storie

La strega e la fiaba: paure e desideri che vivono in noi

"La strega incarna i desideri, i timori e le altre tendenze della nostra psiche che sono incompatibili con il nostro io", scrive Carl Gustav Jung.  Nelle fiabe, come nell'immaginario collettivo, essa vive isolata da tutto e da tutti, spesso nascosta in fondo al mare, nel cuore di una buia foresta o al centro della terra. Ma cosa c'entra con ognuno di noi?Continua a leggere

cappuccetto rosso lupo antagonista
Crescita personale, Fiabe e storie

L’antagonista nella fiaba: l’altra faccia del protagonista

Nella fiaba, non c’è protagonista senza un antagonista. E non c’è sfida senza un rivale. Spesso, però, nella storia della nostra vita, il nostro rivale, il nostro peggior nemico  siamo noi stessi. Per questo occorre prendere dimestichezza, acquisire familiarità con il clandestino a bordo della nostra esistenza.Continua a leggere

Crescita professionale

Produrre idee creative con la tecnica del brainstorming

Quanto il lavoro di gruppo possa eccellere nella risoluzione di una qualsiasi sfida lo si può sperimentare ogni volta che si dia il caso di un confronto finalizzato alla scelta dell’idea migliore. Quella che effettivamente oltrepassa la scontata gestione di una disputa apparentemente insormontabile. Seduti intorno ad un tavolo o all'aria aperta, i partecipanti ad un'attività di brainstorming si attengono alle sue regole fondamentali: esprimere qualunque idea, anche la più strampalata, ascoltare quelle degli altri, rinunciare a criticarsi e a criticare. Continua a leggere

Scuola

La relazione educativa: voti più alti con insegnanti più simpatici

E' un dato di fatto: gli studenti hanno voti più alti con gli insegnanti più simpatici. Ma, allora, che cos'è la simpatia? E' la capacità di ognuno di "sentire insieme", di condividere uno stato emotivo. Se l'insegnante possiede questa dote, riesce a sintonizzarsi meglio sulla condizione mentale dello studente. Anche gli studenti si lasciano coinvolgere più volentieri in una lezione spiegata con il sorriso, con degli esempi che facilitino la comprensione e con l'entusiasmo dell'insegnante. In questo modo, si affezionano alla persona e, di riflesso, alla materia che insegna. Con risultati migliori dal punto di vista del rendimento scolastico.

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Crescita personale, Fiabe e storie

Formarsi alla consapevolezza con la fiaba e Tecnica della Fiabazione

Non c’è popolo che non si sia raccontato attraverso le sue storie o che non abbia avuto i propri racconti (leggende, miti e fiabe), tramandati, di generazione in generazione, attraverso la magia della narrazione intorno al fuoco. La tradizione del racconto delle storie, a ben vedere,  affonda le sue radici nella notte dei tempi. Mentre, però, nel mondo classico (da Omero in poi) le gesta eroiche dei grandi condottieri ispiravano l’opera dei cantori  del tempo, lo stesso non accadde per la Fiaba, per lungo tempo considerata la sorella povera del Mito e della Leggenda. Così, prima della sistematica ricerca di Perrault che diede vita alla prima raccolta scritta, essa restò relegata alla diffusione orale.

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musica
Arti Terapie

La musica, strumento di coesione sociale

I primi studi sulle risposte emotive alla musica risalgono al 1936. Partendo da alcune evidenze sul piano neurofisiologico, la psicologa e musicologa Kate Heiner dimostrò che vi sono due elementi essenziali che il nostro cervello utilizza per elaborare una risposta emozionale alla musica: il Modo, cioè la tonalità (Maggiore/Minore) e il Tempo, cioè la velocità di esecuzione (Veloce/Lento).

A partire dagli anni cinquanta, diversi psicologi hanno cercato di spiegare il potere della musica confrontando l’apprezzamento musicale con il linguaggio. Oggi sappiamo che la corteccia emotiva del cervello, un’area dedicata all’ascolto, elabora elementi musicali elementari come l’altezza (la frequenza di una nota) e il volume; mentre le vicine aree uditive secondarie gestiscono modelli musicali più complessi, come l’armonia e il ritmo.Continua a leggere