Tag: espressioni

bugiardi dentro e menzogna seriale
Comunicazione

Bugiardi dentro: fenomenologia della menzogna seriale

Un mio amico era solito dire: "Negare tutto, anche l'evidenza". Non so se ne sia ancora convinto ma sono passati molti anni. Oggi il web smaschera la menzogna in un clic. Per questo è sempre difficile restare coerenti nel tempo. Del resto, se è vero che le bugie hanno le gambe corte, c'è da riflettere su quanto impegno occorra metterci a mantenere la coerenza nella bugia. Questi tempi che decantano tanto etica e verità sembrerebbero emarginare i bugiardi, i quali, tuttavia, sono sempre in agguato. Partner traditi, truffatori di ogni specie e millantatori sono ancora attori protagonisti sul palcoscenico della vita di ogni giorno. Ma la neurobiologia delle emozioni spiega come fare a smascherarli.  Continua a leggere

intelligenza sociale s
Crescita personale

Intelligenza sociale: abbiamo spazio per gli altri nella nostra mente?

Qual è l'errore più grande che un adulto possa commettere nel campo delle relazioni? Ritenere che gli altri siano fatti a nostra immagine e somiglianza. E' un modo infantile di pensare che, purtroppo, ricorre anche in molti "ex bambini". C'è di più. Non riuscire a vedere con gli occhi degli altri ci rende ciechi. Cioè, non riuscire a stare nella mente degli altri impedisce di mettersi nei loro panni. E questo inibisce l'empatia e la capacità di chiedersi criticamente come gli altri si sentano anche rispetto a noi. In altre parole, questo limite è l'esatto contrario dell'intelligenza sociale, una qualità essenziale per intrattenere relazioni significative. Spesso, infatti, ci induciamo una forma di autoinganno per non soffrire troppo, dal momento che le difficoltà sul piano empatico risultano funzionali sul piano emotivo e affettivo. Perché esse esplodono a quel livello ma, intervenendo, le emozioni ci aiutano a cancellare ciò che per noi è intollerabile invece di aiutarci a vederlo.

Continua a leggere

Crescita personale, Scuola

Perché un obiettivo è alla portata se si possiede intelligenza emotiva?

Come si chiama un secchione vent’anni dopo? Capo! Questa battuta non la trovi in un libro di barzellette. La cita Daniel Goleman per spiegare come, oggi, sia preferibile aver a che fare con persone che sanno il giusto e hanno maniere vincenti di trattare gli altri, piuttosto che con persone dalle grandi conoscenze ma senza competenze empatiche e modi persuasivi. Soprattuto, la usa per spiegare come questo modello di leadership oggi sia superato, senza capacità efficaci di intrattenere relazioni. I link consigliati ti guideranno in approfondimenti tematici all'interno di questo sito.

Continua a leggere