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dislessia e deficit del linguaggio
Comunicazione

Neurobiologia dei deficit del linguaggio: una finestra sulla dislessia

Che cosa succede, nel cervello del bambino dislessico in relazione alla produzione e alla comprensione del linguaggio? I moderni strumenti d’indagine, che permettono di vedere il cervello in azione, hanno modificato le concezioni dominanti per buona parte del secolo scorso. Dalla teoria localizzazionista, che considerava l’area di Broca e l’area di Wernicke come predisposte a tali funzioni, di fatto, si passa ad un modello più evoluto. Modello di pensiero secondo cui le funzioni linguistiche non vengono considerate di competenza di poche, ben definite, aree. Ma dove la produzione e la decrittazione dell’informazione linguistica interessano, piuttosto, gran parte della neocorteccia e delle reti neurali distribuite in aree diverse dell’encefalo.Continua a leggere

il linguaggio spiega la nostra visione del mondo
Comunicazione

Il linguaggio che usiamo spiega la nostra visione del mondo

Il cervello umano è lo stesso degli uomini di ottomila anni fa. Lo afferma Paolo Legrenzi, Docente di Psicologia dell’Università di Padova, nel suo libro La mente. Quello che è cambiato è il concetto più immateriale di mente, a dimostrazione della non coincidenza delle due dimensioni. E', peraltro, il contributo della neurolinguistica la quale, per definire il linguaggio quale atto comunicativo, ignora le dispute tra le diverse filosofie della mente, secondo cui mente e cervello sono due entità separate, coincidenti o che si influenzano reciprocamente. Certo è che, se il cervello è rimasto lo stesso, la mente è profondamente diversa. Lo è rispetto al tempo e alle diverse aree geografiche, dimensioni in relazione alle quali il linguaggio, come espressione dei suoi contenuti, ha dato vita a culture diverse.  Continua a leggere

Comunicazione

Il trionfo della mimica facciale: il caso Donald Trump

Trump, il ricco arrogante; Hillary, la secchiona. Non è che l'America abbia offerto un grande spettacolo nelle più volgari e discusse elezioni presidenziali di tutti i tempi. Ma doveva comunque scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca. E, alla fine, ha vinto lui. Lui che parla ai sostenitori ed è l'esatto contrario di lei. Lei che è la bacchettona della politica. Gli elettori si sono lasciati sedurre dalle poliedriche espressioni facciali di Donald che hanno convinto di più delle pose statuarie della Clinton. Continua a leggere

arti terapie definizione
Arti Terapie

Che cosa sono e dove si applicano le Arti Terapie?

Con il termine di Arti Terapie, nella moderna accezione, si intende l’uso dell’arte e della creatività, in tutte le forme ed espressioni, come canale suppletivo o alternativo al canale verbale in un contesto di relazione, generalmente ma non necessariamente orientato alla cura. Lo scopo del loro utilizzo è far emergere le emozioni che per talune persone sono l'unico modo per restare ancorate al mondo esterno, per altre una possibilità di valorizzare risorse interne spesso ignorate. Continua a leggere

Crescita professionale

L’arte di persuadere: ascoltare e fare le giuste domande

In che senso? Mi spiego con un esempio. In una torrida notte dell’estate del 1996, ero in macchina in compagnia di amici alla ricerca di un semplicissimo ghiacciolo al limone, per esaudire il desiderio di Tiziana, una giovane commercialista che aveva trascorso con noi la serata in discoteca. Non mi sembrò vero di trovare ancora aperto un bar a Castromediano, alla periferia di Lecce, che in quel momento spegneva le insegne. “Non ripieno!” mi urlò dietro la mia amica mentre scendevo di corsa prima che chiudesse. Quando entrai, trovai l’anziano barista praticamente al buio. Continua a leggere