Tag: emozione

emozioni e sentimenti
Crescita personale

Emozioni, empatia e sentimenti: sfumature, differenze e funzioni

L’emozione può essere definita come un’esperienza complessa, multidimensionale e processuale, che media il rapporto tra l’organismo e l’ambiente. L’organismo risponde ad uno stimolo esterno modificando il suo normale stato di quiete, con l’impulso all’azione e con specifiche reazioni fisiologiche interne. In termini evolutivi o darwiniani (“The expression of the emotions in man and animals”), la principale funzione delle emozioni consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza. Reazione che non utilizzi, cioè, processi cognitivi ed elaborazione cosciente. Quando, però, si entra in questo campo, compaiono i sentimenti.Continua a leggere

apprendimento espressione mimica delle emozioni
Scuola

L’influenza delle emozioni nell’apprendimento in età evolutiva

L'apprendimento delle informazioni durante gli anni della scuola è legato alla memorizzazione degli aspetti cognitivi dei contenuti ricevuti che sono sempre associati a vissuti emotivi. Se l’insegnamento viene trasmesso con il sorriso, quella conoscenza viene ricordata duecento volte di più di altri contenuti trasmessi in maniera piatta o associati a vissuti di frustrazione. Così si esprime, in una sua conferenza, la Prof.ssa Daniela Lucangeli, Psicologa e Docente Universitaria, tra le personalità più accreditate nello studio delle correlazioni tra emozioni e apprendimento. Per la bellissima immagine di copertina, devo un sentito ringraziamento a Pasqua Piccoli, corsista di Arti Terapie nella Scuola Artedo di Lecce.Continua a leggere

intelligenza emotiva e alfabetizzazione emotiva
Scuola

L’ora curricolare di alfabetizzazione emotiva in classe

“Nessun apprendimento avviene a prescindere dai sentimenti dei ragazzi. Sentimenti che scaturiscono dai rapporti con gli altri. Ai fini dell’apprendimento, l’alfabetizzazione emozionale è importante almeno come la matematica e la lettura.” Con queste parole, Karen Stone McCown, citata da Daniel Goleman, spiega il programma didattico che ha elaborato per l’apprendimento della Scienza del sé al Neuva Learning Center di San Francisco, la scuola che può essere considerata un vero e proprio corso modello di intelligenza emotiva. L’esperienza, negli ultimi anni replicata con successo nelle scuole spagnole, ha radici negli anni ’60 dello scorso secolo, allorquando si diffonde negli Stati Uniti d’America un movimento per l’educazione affettiva.

Ne ho parlato nei giorni scorsi con l'On. Maria Teresa Bellucci. A lei ho presentato l'idea di introdurre anche in Italia, già a partire dall'Anno Scolastico 2018/2019, un'ora curricolare a settimana  di intelligenza emotiva in classe. L'articolo che segue contiene le motivazioni che possono portare ad un Disegno di Legge per far crescere la nostra scuola. Il prossimo passo sarà una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

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turbolenza intelligenza emotiva
Crescita personale

La turbolenza: un quesito sull’intelligenza emotiva

Se volate spesso e qualche volta avete affrontato una violenta turbolenza, allora conoscete bene il significato della parola "strizza". La paura in quota non può risolverla nessuno, a parte voi stessi. Serve, dunque, trovare delle armi interiori per riportare la tranquillità nel vostro corpo che vive un momento di allarme. Allora, in che modo vi comportate, mentre il vostro areo sembra prendere delle buche per strada, salvo rammentarvi di essere a 10.000 metri da terra? Il comportamento più istintivo è quello di osservare immediatamente la reazione degli altri viaggiatori, per comprendere se voi siete i soli ad essere preoccupati. Le reazioni allo stress, come in questa situazione, sono, del resto, indicatori chiave dell'intelligenza emotiva. Ecco alcune possibili risposte.Continua a leggere

intelligenza emotiva 5-HTT COMT
Crescita personale

Intelligenza emotiva: abilità innata o appresa?

L’intelligenza emotiva è una competenza che può essere appresa. Ha, invero, basi genetiche che concorrono al 50% dell’EQ (Quoziente Emotivo), legate al gene 5-HTT, responsabile dell’attivazione dei trasportatori della serotonina, e al gene COMT, implicato nella degradazione della dopamina. Il restante 50% è imputabile a fattori ambientali che, come spiegano gli studi di Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, possono rimaneggiare un corredo genetico deficitario in tal senso.Continua a leggere

immagini mente angelo demone
Crescita personale

Creatività e intenzione: immagini straordinarie dalla nostra mente

Quando osserviamo qualcosa, come una forma che ci sembra di riconoscere nelle nuvole, la nostra attenzione si ferma davanti a figure che già conosciamo. Sono immagini depositate nella nostra memoria inconscia che la nostra intenzione rievoca. Questo, in fondo, è il motivo per cui a noi sembrano qualcosa e ad altri no. Oppure, questo è lo stesso motivo per cui in un dipinto astratto vediamo volti e oggetti che altri non vedono in alcun modo. Siamo, dunque, noi che, con la familiarità, spesso inconsapevole, con talune forme, le portiamo fuori e ci sembra di vederle. Anzi, siamo noi che intendiamo vederle e vi ci soffermiamo l'attenzione. La differenza tra vedere in quest'immagine un angelo o un demone è tutta qui. Continua a leggere

gorilla invisibile attenzione
Crescita professionale

Il gorilla invisibile: mappe di salienza e controllo dell’attenzione

Sembra incredibile ma, se siamo assorti in qualunque impegno che prende tutta la nostra attenzione, potremmo non accorgerci neppure di un gorilla che attraversa il nostro campo visivo. E che a noi, pertanto, risulta invisibile. Molto dipende dalle mappe di salienza e dal modo in cui riusciamo a fissare e, soprattutto, a mantenere l'attenzione su di un certo oggetto o su di un compito specifico per un determinato periodo di tempo. Come funziona, allora, la regolazione dell'attenzione? Alla domanda risponde il risultato di una ricerca, pubblicata nel numero di marzo 2012 del mensile di psicologia e neuroscienze Mente & Cervello, condotta da Jean-Philippe Laschaux, ricercatore presso il Centro di Ricerca in Neuroscienze di Lione e autore del libro "Le cerveau attentif". Continua a leggere

Musicoterapia in classe
Arti Terapie, Scuola

Tutti i perché della Musicoterapia in classe

Sono passati almeno dieci anni da quel progetto di Musicoterapia in classe nel Liceo Psicopedagogico di Cisternino, in provincia di Brindisi. Sono passati dieci anni anche da questa foto che mi ritrae accanto alla mia amica Deodata Cofano, insegnante di Psicologia di quella meravigliosa scolaresca, con cui ho lavorato per due anni, che volle la mia presenza. Ma le emozioni e ciò che mi hanno regalato quei ragazzi sono ancora vivi nei miei ricordi. E' così che ho rispolverato un po' di appunti presi qua e là nel corso della mia formazione che ora condivido con voi. Per ulteriormente motivare l'utilità e l'importanza di un simile strumento a scuola. Continua a leggere

contagio emotivo
Crescita personale

Il contagio emotivo: che cos’è e come funziona

Che cos'è il contagio emotivo? Lo spiego con un esempio. Siamo a tavola. Gaia, la figlia di poco più di un anno e mezzo dei miei amici Mirko e Lilli, è nel seggiolone, accanto a quello di Maria Lucia, la nostra bambina della stessa età. All'improvviso, Gaia esplode in un pianto a dirotto. Maria Lucia la guarda e un istante dopo la segue a ruota. Non solo. Prende un pezzo di pizza che ha davanti e glielo porge, come atto consolatorio, mentre entrambe si disperano senza un motivo. Ecco, il contagio emotivo è questo: un sentimento di altri che contagia noi, proprio come se si trattasse di un virus sociale. Daniel Goleman, ne L'intelligenza emotiva, lo definisce come uno scambio emotivo, spesso impercettibile, in una continua interazione reciproca di tipo sotterraneo. Continua a leggere