Tag: educazione

sindrome piccolo Einstein genitore amico
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La sindrome del piccolo Einstein e i nuovi mostri

Se provate a digitare su Google “la sindrome del piccolo Einstein”, molto probabilmente non troverete nulla. Al più, dei riferimenti alla sindrome di Einstein, riferita all’autismo ad alto funzionamento, o alla sindrome del piccolo professore. Credo di aver trovato dei riferimenti circostanziati a quello che accade nelle famiglie quando arrivano i figli in Daniele Novara, pedagogista e autore di diversi testi in materia di educazione. Leggendolo, ho condiviso appieno il suo punto di vista che in questo articolo condivido con i miei lettori.Continua a leggere

branco famiglia sociale adolescenti noia solitudine
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Il branco come famiglia sociale: trasgredire risolve la noia e la solitudine

Che cosa accade agli adolescenti quando sono in gruppo? Come, quando e perché un gruppo diventa un branco? I ragazzi, che trovano nei coetanei la famiglia sociale che li accoglie più di quella naturale, in compagnia si rendono protagonisti di azioni che da soli non compirebbero mai. Il pensiero accomuna molti educatori e studiosi. Tra di essi, Gustavo Pietropolli Charmet, con le cui parole abbiamo già iniziato a trattare l'argomento legato alle difficoltà degli adolescenti, per effetto del cambio del sistema educativo. Adesso facciamo un passo avanti e vediamo cosa c'è dietro le dinamiche perverse che portano i ragazzi a diventare violenti in gruppo per noia o per solitudine.Continua a leggere

Pietropolli Charmet dal genitore normativo al genitore amico
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Pietropolli Charmet: i figli sono sempre più semilavorati educativi

Se un tempo i genitori ottenevano l’attenzione dei figli con la minaccia delle punizioni, oggi questo sistema non funziona più. E, per certi versi, neanche esiste più. Così i ragazzi moderni non temono i castighi, né quelli dei genitori, né quelli minacciati dagli insegnanti o dalle istituzioni. Un tempo di qualcosa si aveva tutti paura, principalmente perché le minacce delle punizioni venivano sempre mantenute. Cioè, i castighi erano reali. Se un genitore diceva “a letto senza cena”, di tutto potevi dubitare, tranne che del fatto che alle otto di sera ti saresti ritrovato al buio nella tua stanza mentre il resto della famiglia era a tavola. Alcuni genitori, fino agli anni settanta dello scorso secolo, usavano lo spauracchio del collegio. Ma oggi quale genitore sarebbe disponibile ad esiliare un figlio o a privarlo del cibo?Continua a leggere

intelligenza emotiva e alfabetizzazione emotiva
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L’ora curricolare di alfabetizzazione emotiva in classe

“Nessun apprendimento avviene a prescindere dai sentimenti dei ragazzi. Sentimenti che scaturiscono dai rapporti con gli altri. Ai fini dell’apprendimento, l’alfabetizzazione emozionale è importante almeno come la matematica e la lettura.” Con queste parole, Karen Stone McCown, citata da Daniel Goleman, spiega il programma didattico che ha elaborato per l’apprendimento della Scienza del sé al Neuva Learning Center di San Francisco, la scuola che può essere considerata un vero e proprio corso modello di intelligenza emotiva. L’esperienza, negli ultimi anni replicata con successo nelle scuole spagnole, ha radici negli anni ’60 dello scorso secolo, allorquando si diffonde negli Stati Uniti d’America un movimento per l’educazione affettiva.

Ne ho parlato nei giorni scorsi con l'On. Maria Teresa Bellucci. A lei ho presentato l'idea di introdurre anche in Italia, già a partire dall'Anno Scolastico 2018/2019, un'ora curricolare a settimana  di intelligenza emotiva in classe. L'articolo che segue contiene le motivazioni che possono portare ad un Disegno di Legge per far crescere la nostra scuola. Il prossimo passo sarà una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

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armare gli insegnanti per rifondare educazione
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Armare gli insegnanti per rifondare l’educazione

Dove sono finiti il rispetto e l'educazione? I tempi sono veramente cambiati in peggio. Insegnanti, genitori e ragazzi: tutti contro tutti. Dalla contestazione al conflitto il passo è stato brevissimo. Un conflitto, peraltro, che ormai si è spostato dal livello istituzionale (scuola, famiglia, società) sul piano dell'aggressione fisica alla persona. Insulti, minacce e violenze sono l'espressione di un malessere profondo che presenta il conto dell'analfabetismo emozionale. Come siamo arrivati a questo punto? Da che dipende? E' possibile recuperare l'educazione ai valori positivi per ripristinare la pace? Ecco un'analisi multidimensionale che prende in considerazione i punti di vista degli attori coinvolti e dei diversi aspetti di quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale. Continua a leggere

Fiabe e storie

La strana magia del cugino Pino

Una storia di formazione per i più piccoli, un viaggio tra mille emozioni e sussulti. Una guida per insegnanti e genitori per educare i più piccoli all'alfabetizzazione emotiva e espressioni mimiche degli stati d’animo e ai valori fondanti del vivere insieme. Una storia che parla anche alla famiglia di amicizia, fiducia, solidarietà, di amore per i genitori, di mutuo aiuto, di rapporto con l'autorità e con la giustizia. Un racconto di fantasia, scritta nella sua prima stesura da Letizia Moro, corsista in Arti Terapie nella Scuola Artedo di Padova, durante un mio laboratorio sulla narrazione di sé con il mio Metodo Autobiografico Creativo, che ho adattato alla divulgazione.Continua a leggere

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La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere

lo specchio
Fiabe e storie

Lo specchio nella fiaba e l’incontro con la parte oscura di sé

Simbolo ricorrente dell’immaginario letterario ed iconografico occidentale, lo specchio ha una forte valenza simbolica nella fiaba. E’ l’aiutante magico dell’analisi strutturale di Propp ma è, al tempo stesso, medium del confronto con se stessi che prende vita per il solo fatto di riflettere ciò che entra nel suo campo visivo. Retaggio del fascino ambiguo del “doppio sé”, rappresenta le parti profonde che parlano, senza veli e senza maschere, ai protagonisti.

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Fiabe e storie

La strega e la fiaba: paure e desideri che vivono in noi

"La strega incarna i desideri, i timori e le altre tendenze della nostra psiche che sono incompatibili con il nostro io", scrive Carl Gustav Jung.  Nelle fiabe, come nell'immaginario collettivo, essa vive isolata da tutto e da tutti, spesso nascosta in fondo al mare, nel cuore di una buia foresta o al centro della terra. Ma cosa c'entra con ognuno di noi?Continua a leggere