Tag: disegno

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Arti Terapie, Fiabe e storie

L’oggetto transizionale e la tolleranza della separazione in arteterapia

Eccolo lì l'oggetto transizionale. E' ricomparso, anche se adesso l'amico d'infanzia è solo, al centro del letto rifatto e vuoto. E' lì, esattamente dove lo avevamo lasciato tanto tempo fa. Torna nei ricordi di una separazione che a noi è costata molto, sempre che sia avvenuta! Ma, mentre quei ricordi opachi rivivono nel nostro cuore come in un sogno, lui è presente, vivo, netto, marcato. E' come se il tempo per lui non fosse affatto passato. Almeno, questo è quello vedo nel dosaggio dei colori. L'oggetto transizionale rivive grazie al potere del lavoro autobiografico creativo. Simbolo di un'infanzia con cui si fa fatica a tagliare i ponti?Continua a leggere

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Arti Terapie

Arteterapia: gli scarabocchi per esprimere se stessi

L’idea di sviluppare un laboratorio di Arteterapia sugli scarabocchi, integrato con la musica, nasce, se vogliamo in maniera un po’ casuale. Da un’esigenza in particolare che abbiamo avuto, quando già il percorso aveva preso piede con quasi tutti gli ospiti di una struttura protetta per persone anziane non autosufficienti.

Quelle che seguono sono le parole di Fabio Spagnolo, Tecnico del Metodo Autobiografico Creativo e Arterapeuta in formazione presso l'Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Lecce, che ho adattato al mio stile narrativo. Fabio conduce con Vincenzo, suo collega Musicoterapeuta, un tirocinio con gli utenti della Residenza Sociale Assistenziale Casa Felice di Novoli, in provincia di Lecce, che dirigo. Continua a leggere

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Arti Terapie, Fiabe e storie

Ricordo d’infanzia: la prima cameretta nel disegno autobiografico

Ricordo vuol dire "riporto al cuore". Deriva da latino ed è diverso da "rammento" che significa "riporto alla mente". Anche se li usiamo come sinonimi, in realtà, hanno significati distinti. Il ricordo è legato all'affettività, è un ritorno alla casa delle emozioni, dei sentimenti, dei vissuti che hanno lasciato il segno. Rammentare, al contrario, è lo sforzo cognitivo di chi cerca di rievocare, con l'ausilio della memoria, qualcosa che non ha lasciato strascichi emotivi rilevanti. E' nel ricordo attraverso l'immagine e il disegno che le emozioni "riportate al cuore" tornano a vivere, insegnano e proiettano nel futuro.Continua a leggere