Tag: didattica speciale

Scuola

Aspettative eccessive e insuccesso scolastico: la profezia che si auto-avvera

Tommaso è sempre stato un bambino precoce: ha camminato e parlato prima di tutti i suoi coetanei. A 5 anni leggeva e scriveva, anche in francese. A 6 suonava il violoncello ed era già nell'Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. A 7 risolveva già problemi di aritmetica di prima media. Va da sé che genitori e insegnanti nutrissero fortissime aspettative nei suoi confronti. Padre medico, molto noto e affermato, madre farmacista, Tommaso è cresciuto a Roma e, da subito, è stato l'orgoglio di tutti. Il figlio di un genio dev'esserlo per forza anch'egli. E così era, in effetti. Anche grazie alla presenza costante della madre, molto presente e attenta, che lo ha sempre considerato grande. Sul futuro brillante che lo attendeva nessuno ha mai avuto il minimo dubbio. Ma, all'improvviso, qualcosa si rompe.Continua a leggere

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Arti Terapie, Scuola

Dislessia e Arteterapia: proposte d’intervento

Per sapere come fare per riconoscere i principali disturbi dell’apprendimento, occorre, prima di tutto, sapere di più su che cosa siamo. Ho già trattato l'argomento in un articolo incentrato sul tema di ripensare la didattica per i bambini con DSA. Vi consiglio, dunque, di ritornare su quel contenuto (basta cliccare sul link) per le informazioni trasversali e preliminari che riguardano l'osservazione e il ruolo dell'insegnante davanti ai bisogni educativi speciali. In questa sede, parliamo insieme, dunque, di consigli utili, nati da osservazioni di psicologi e pedagogisti clinici, per individuare la dislessia. A seguire, gli strumenti che offre l'Arteterapia per realizzare attività in forma di gioco per contrastarla.Continua a leggere

Arti Terapie, Scuola

Per una scuola a prova di DSA serve l’insegnante SuperEroe?

Un bambino che, indipendentemente dal suo impegno, non riesce a ottenere risultati scolastici soddisfacenti può percepirsi  incapace sia nei confronti dei compagni che delle aspettative di insegnanti e familiari. Senso d’impotenza, vergogna, frustrazione sono alcuni dei sentimenti che può, infatti, provare un bambino con disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), in assenza di una diagnosi tempestiva. Che risposta ci aspettiamo dalla scuola in casi simili?

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Crescita professionale

L’arte di persuadere: ascoltare e fare le giuste domande

In che senso? Mi spiego con un esempio. In una torrida notte dell’estate del 1996, ero in macchina in compagnia di amici alla ricerca di un semplicissimo ghiacciolo al limone, per esaudire il desiderio di Tiziana, una giovane commercialista che aveva trascorso con noi la serata in discoteca. Non mi sembrò vero di trovare ancora aperto un bar a Castromediano, alla periferia di Lecce, che in quel momento spegneva le insegne. “Non ripieno!” mi urlò dietro la mia amica mentre scendevo di corsa prima che chiudesse. Quando entrai, trovai l’anziano barista praticamente al buio. Continua a leggere