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Post, Scuola

Miur: sarà la scuola del docente inclusivo e dell’intelligenza emotiva


Sembra davvero che i tempi siano maturi. In Spagna, d'altro canto, da alcuni anni è stata istituita l'ora dell'intelligenza emotiva tra le attività  didattiche in classe per migliorare l'ambiente di apprendimento. La scuola iberica ha, dunque, abbracciato l'idea di Edward De Bono, lo psicologo accostato al pensiero divergente e al problem solving creativo, di aiutare gli studenti a imparare a rendersi autonomi nella ricerca delle soluzioni, grazie alla creatività e allo studio delle emozioni. Ora tocca alla scuola italiana. Così, con la pubblicazione del dossier “Sviluppo professionale e qualità  della formazione in servizio”, il Ministero della Pubblica Istruzione getta le basi per la nascita, nel nostro Paese, del docente inclusivo per un modo trasversale d'intendere l'insegnamento. Anche i nostri professori, in altre parole, andranno a scuola d'intelligenza emotiva.

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Crescita personale

La creatività risveglia il genio che è dentro di noi

Come e quando nascono le idee geniali? Possiamo averne tutti o è una prerogativa di pochi? Quello che sappiamo dalle neuroscienze è che tutti abbiamo idee innovative. Che diventino veramente geniali dipende molto dal fatto che superino tutte le fasi del processo creativo e che vengano messe disposizione della collettività. Produciamo, dunque, continuamente nuove idee. Se, però, esse sono stereotipate, non superano il livello delle coscienza, poiché catalogate come già note. Altre vanno avanti ma sono veramente poche e possono arrivare solo se creiamo le condizioni per la loro comparsa.

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Comunicazione, Scuola

Apprendimento multisensoriale creativo: che cos’è e come funziona?

Del rapporto tra l’apprendimento e le emozioni mi sono occupato in diversi articoli che consiglio per gli approfondimenti del caso. In ognuna delle precedenti occasioni, ho più volte sottolineato come un modo creativo di trasferire le informazioni, valorizzando gli aspetti di senso della comunicazione, la metacomunicazione, il “come” qualcuno ci dice qualcosa, permetta di apprendere meglio e di trattenere più a lungo quell’apprendimento. Il motivo è che filtrare i contenuti attraverso la sensorialità stimola i canali privilegiati dell’individuo, per mezzo dei quali egli fa esperienza del mondo. Inoltre, impegna meno la sfera cognitiva a memorizzare notizie che, solitamente, dopo poco tempo, vengono eliminate se non associate a stati emotivi o non considerate più utili. Vediamo, dunque, come funziona e quali sono i benefici dell’apprendimento multisensoriale creativo.Continua a leggere

Arti Terapie, Fiabe e storie

Lo sguardo nell’autoritratto, tra autobiografia e psicoterapia

Che cosa rappresenta lo sguardo? È un modo, non l'unico ma certamente quello privilegiato, di guardare il mondo esterno. E nel “mondo esterno” ci sono gli esseri umani, le abitazioni e i loro interni, l’ambiente della natura, gli animali, l’ambiente urbano. Il mondo esterno lo percepiamo con i sensi ma, quando parliamo di “sguardo”, è la vista che viene subito in mente. Eppure, nella elaborazione di ciò che vediamo, le interferenze degli altri sensi possono modificare la percezione di ciò che abbiamo davanti. In base al modo in cui posiamo lo sguardo su esseri viventi, eventi naturali o oggetti, attiviamo sentimenti, emozioni, stati d'animo sempre diversi. Nel modo come noi guardiamo chi o cosa ci circonda è attiva, in altri termini, tutta la personalità, comprese le fragilità e le difese.Continua a leggere

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Crescita personale

Il Signor IKEA e la felicità del genio creativo

Il Signor Ikea è stato un genio dei nostri giorni. Si chiamava Ingvar Kamprad e in pochi sapevano chi fosse, prima della sua scomparsa, il 28 gennaio 2018, all'età di novantun anni. Ha fondato un impero da oltre 65 miliardi di euro, comprava solo vestiti dal mercatino delle pulci e andava in giro in autobus. In autobus andò, qualche anno fa, a ritirare perfino il premio come imprenditore dell'anno in Svezia. Si racconta che gli uomini della sicurezza non lo riconobbero e non lo fecero entrare. "Voglio dare il buon esempio", rispondeva a chi gli chiedeva il perché di tanta semplicità. Un profilo basso di un uomo semplice che ha fatto della felicità il motore del suo genio creativo. Continua a leggere

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Crescita personale

Creatività e intenzione: immagini straordinarie dalla nostra mente

Quando osserviamo qualcosa, come una forma che ci sembra di riconoscere nelle nuvole, la nostra attenzione si ferma davanti a figure che già conosciamo. Sono immagini depositate nella nostra memoria inconscia che la nostra intenzione rievoca. Questo, in fondo, è il motivo per cui a noi sembrano qualcosa e ad altri no. Oppure, questo è lo stesso motivo per cui in un dipinto astratto vediamo volti e oggetti che altri non vedono in alcun modo. Siamo, dunque, noi che, con la familiarità, spesso inconsapevole, con talune forme, le portiamo fuori e ci sembra di vederle. Anzi, siamo noi che intendiamo vederle e vi ci soffermiamo l'attenzione. La differenza tra vedere in quest'immagine un angelo o un demone è tutta qui. Continua a leggere

samba lezione creativa
Scuola

La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere