Tag: benessere

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Crescita personale

Il cliente infuriato: un quesito sull’intelligenza emotiva

La capacità di gestire al meglio le emozioni negative di un cliente inferocito è una qualità che le aziende apprezzano molto nei propri dipendenti. Spesso, la competenza relazionale è la ragione che spinge i manager ad assumere persone che posseggono la dote dell'empatia. Immaginate, ad esempio, di lavorare al servizio consumatori della vostra azienda e di trovarvi al telefono con un cliente infuriato. Come vi comportate? Le reazioni emotive allo stress, come in questa situazione, sono indicatori chiave dell’intelligenza emotiva. Ecco quattro possibili opzioni, in base ad un test pubblicato dalla Rivista di Psicologia e Neuroscienze "Mente e Cervello"  nel Numero di Luglio/Agosto 2006.Continua a leggere

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Crescita personale

Problemi di vendita: un quesito sull’intelligenza emotiva

Un problema di vendita può essere risolto grazie all'intelligenza emotiva? La risposta è sì. Intelligenza emotiva e successo, infatti, sono strettamente collegati tra loro. Immaginate, allora, questa situazione: lavorate al call center di un'azienda di telemarketing e nelle ultime 15 telefonate non siete riusciti a portare a casa nessuna vendita. Come vi comportate? Le reazioni emotive allo stress, misurabile anche con questo test, sono indicatori chiave dell’intelligenza emotiva. Ecco, dunque, le quattro opzioni di risposta.Continua a leggere

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Crescita personale

Il giovane indeciso: un quesito sull’intelligenza emotiva

Immaginate che a voi, manager d'azienda, venga affidato un giovane, promettente dirigente. Ma, dopo poco, vi accorgete che il giovane è incapace di prendere anche la più semplice delle decisioni senza chiedervi consiglio. Come vi comportate? Il comportamento di manager e leader è un indicatore chiave dell’intelligenza emotiva nei luoghi di lavoro. Ecco quattro possibili opzioni di risposta, in base ad un test pubblicato dalla Rivista di Psicologia e Neuroscienze "Mente e Cervello"  nel Numero di Luglio/Agosto 2006.Continua a leggere

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Crescita personale

Il brutto voto: un quesito sull’intelligenza emotiva

Prendere un brutto voto non piace a nessuno. Neppure a chi sa, in fondo, di meritarlo. Figurarsi a chi è certo della propria preparazione. Vi è mai successo? Allora, provate ad immaginare questa situazione: ad un esame universitario puntavate al 30 ma avete preso solo 18. Come reagite? Le risposte emotive a simili imprevisti sono indicatori chiave dell’intelligenza emotiva. Ecco le quattro possibili opzioni di risposta per autovalutare il quoziente emotivo personale, in base ad un test pubblicato dalla Rivista di Psicologia e Neuroscienze "Mente e Cervello" nel Numero di Luglio/Agosto 2006.Continua a leggere

sorriso apprendimento
Scuola

Se mi fai un sorriso, io apprendo meglio!

Che bel sorriso, signora Maestra! Le parole sono di una bambina di dieci anni, alunna di quinta di un'insegnante che svela il segreto del suo successo: sorridere! In questo articolo che ho il piacere di ospitare, Raffaela D'Alterio, Pedagogista Clinico e Danzamovimemtoterapeuta che ha costruito la sua esperienza nella scuola, al fianco di ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento e  autismo, spiega con parole semplici il legame tra atteggiamento simpatico e apprendimento.Continua a leggere

processo creativo
Arti Terapie, Crescita personale

Il processo creativo: come scocca la scintilla che fa vedere oltre?

Come funziona il processo creativo? Perché è sempre difficile produrre idee innovative e non convenzionali? La ragione per cui è sempre così difficile pensare cose nuove è che questa è una delle attività più dispendiose, in termini di energia, che il nostro cervello possa compiere. Ideare, infatti, nuove soluzioni alle sfide che ci vengono proposte non è né immediato né automatico. Anzi, richiede predisposizione, preparazione e intenzione. Dunque, un grande impegno a cui le nostre funzioni intellettive assolvono con un costante allenamento.Continua a leggere

apprendimento creativo attenzione
Crescita personale, Scuola

Insegnamento creativo per un apprendimento multisensoriale

Prestiamo molta più attenzione a chi stimola le nostre capacità di apprendimento stimolando, prima di tutto, i nostri sensi. E' con quelli che decodifichiamo la realtà circostante.  Grazie all'azione dei sensi, quindi, scegliamo quale informazione trattenere e quale lasciare andare. Per questo il nostro livello di apprendimento è migliore se chi ci insegna qualcosa è così creativo da fornirci le informazioni nel modo in cui è più congeniale recepirle per i nostri sensi. Continua a leggere

lo specchio
Fiabe e storie

Lo specchio nella fiaba e l’incontro con la parte oscura di sé

Simbolo ricorrente dell’immaginario letterario ed iconografico occidentale, lo specchio ha una forte valenza simbolica nella fiaba. E’ l’aiutante magico dell’analisi strutturale di Propp ma è, al tempo stesso, medium del confronto con se stessi che prende vita per il solo fatto di riflettere ciò che entra nel suo campo visivo. Retaggio del fascino ambiguo del “doppio sé”, rappresenta le parti profonde che parlano, senza veli e senza maschere, ai protagonisti.

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