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Arteterapia gravidanza calco gesso mamma pancione
Arti Terapie

Arteterapia in gravidanza: il calco di gesso del pancione materno

Il lavoro che presento in questo articolo sull'Arteterapia in gravidanza è di Serena Baretti, artista e arteterapeuta in formazione in Artedo. Diventata mamma da poco e avendo così vissuto tutti i cambiamenti emotivi e fisici che sono legati alla maternità, l'idea del lavoro sul calco del pancione materno nasce dal desiderio, personale prima di tutto, di valorizzare la femminilità nel momento più delicato in cui ogni donna si prepara ad accogliere ed accudire una nuova vita. "Non mi sentivo pronta ma poi lo sono diventata. In fondo, nessuno ti dà un libretto di istruzioni", afferma sorridente. "Così, ho deciso di mettere a disposizione di altre future mamme la gioia e ogni sconvolgimento che ho vissuto in prima persona e che ho affrontato con l'aiuto dell'arte e dell'arteterapia". Vi lascio alle sue parole, alla cui resa efficace spero di aver dato la giusta forza, non prima di aver ringraziato lei (all'opera nella foto di copertina), per il contributo che ospito, e le mamme che hanno concesso la liberatoria alla divulgazione delle immagini.Continua a leggere

la famiglia nel disegno infantile
Arti Terapie, Scuola

L’idea della famiglia nel disegno infantile

Devo un ringraziamento ad una mamma che mi ha concesso di utilizzare questo disegno della famiglia fatto dal suo bambino di nove anni. La foto era postata su facebook e mi è sembrata subito molto indicativa della percezione, anche emotiva, che il bambino ha di sé, durante l'infanzia. Prima di procedere con la lettura dell'articolo, dunque, invito ad osservare le proporzioni delle figure rappresentate, perfettamente naturali nei primi anni della scuola d'infanzia, i tratti marcati del bambino e il dettaglio dell'espressione dei volti, tanto della madre, con il fratellino in braccio, che del padre. La figura paterna, peraltro, sembra disegnata in pantaloncini mentre fa sport, quasi a caricarne di tenerezza il ruolo genitoriale. Ruolo paterno che, nel corso dei decenni, si è spostato sempre di più verso una dimensione relazionale, sul piano educativo, che vede nella collaborazione amorevole con i figli l'impegno alla realizzazione della loro natura, con la contemporanea rinuncia dell'esercizio del ruolo del censore che impone il rispetto delle regole in nome della cultura. Questo disegno, in altre parole, è l'immagine perfetta della famiglia dei nostri tempi.Continua a leggere

oggetto transizionale separazione
Arti Terapie, Fiabe e storie

L’oggetto transizionale e la tolleranza della separazione in arteterapia

Eccolo lì l'oggetto transizionale. E' ricomparso, anche se adesso l'amico d'infanzia è solo, al centro del letto rifatto e vuoto. E' lì, esattamente dove lo avevamo lasciato tanto tempo fa. Torna nei ricordi di una separazione che a noi è costata molto, sempre che sia avvenuta! Ma, mentre quei ricordi opachi rivivono nel nostro cuore come in un sogno, lui è presente, vivo, netto, marcato. E' come se il tempo per lui non fosse affatto passato. Almeno, questo è quello vedo nel dosaggio dei colori. L'oggetto transizionale rivive grazie al potere del lavoro autobiografico creativo. Simbolo di un'infanzia con cui si fa fatica a tagliare i ponti?Continua a leggere

i due lettini infanzia colori interpretazione dei sogni
Arti Terapie, Fiabe e storie

I due letti nel ricordo a colori dei luoghi d’infanzia

I due letti, nell'interpretazione dei sogni, sono auspicio di prosperità e pace. Se sono puliti e ordinati, sono un segno di sicurezza, fortuna e ricchezza. Nel disegno autobiografico, il ricordo dell'infanzia rivive attraverso un'immagine del passato. Questo ricordo racconta una storia. Da una parte,  le tinte in bianco e nero della stanza danno l'idea di una storia lontana. Dall'altra, le pareti sfumate di verde e i letti rossi, ad esse accostati,  raccontano una storia di affetti sempre vivi e presenti.Continua a leggere

sorriso apprendimento
Scuola

Se mi fai un sorriso, io apprendo meglio!

Che bel sorriso, signora Maestra! Le parole sono di una bambina di dieci anni, alunna di quinta di un'insegnante che svela il segreto del suo successo: sorridere! In questo articolo che ho il piacere di ospitare, Raffaela D'Alterio, Pedagogista Clinico e Danzamovimemtoterapeuta che ha costruito la sua esperienza nella scuola, al fianco di ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento e autismo, spiega con parole semplici il legame tra atteggiamento simpatico e apprendimento.Continua a leggere

dislessia e deficit del linguaggio
Comunicazione

Neurobiologia dei deficit del linguaggio: una finestra sulla dislessia

Che cosa succede, nel cervello del bambino dislessico in relazione alla produzione e alla comprensione del linguaggio? I moderni strumenti d’indagine, che permettono di vedere il cervello in azione, hanno modificato le concezioni dominanti per buona parte del secolo scorso. Dalla teoria localizzazionista, che considerava l’area di Broca e l’area di Wernicke come predisposte a tali funzioni, di fatto, si passa ad un modello più evoluto. Modello di pensiero secondo cui le funzioni linguistiche non vengono considerate di competenza di poche, ben definite, aree. Ma dove la produzione e la decrittazione dell’informazione linguistica interessano, piuttosto, gran parte della neocorteccia e delle reti neurali distribuite in aree diverse dell’encefalo.Continua a leggere

bugiardi dentro e menzogna seriale
Comunicazione

Bugiardi dentro: fenomenologia della menzogna seriale

Un mio amico era solito dire: "Negare tutto, anche l'evidenza". Non so se ne sia ancora convinto ma sono passati molti anni. Oggi il web smaschera la menzogna in un clic. Per questo è sempre difficile restare coerenti nel tempo. Del resto, se è vero che le bugie hanno le gambe corte, c'è da riflettere su quanto impegno occorra metterci a mantenere la coerenza nella bugia. Questi tempi che decantano tanto etica e verità sembrerebbero emarginare i bugiardi, i quali, tuttavia, sono sempre in agguato. Partner traditi, truffatori di ogni specie e millantatori sono ancora attori protagonisti sul palcoscenico della vita di ogni giorno. Ma la neurobiologia delle emozioni spiega come fare a smascherarli. Continua a leggere

dimesione relazionale apprendimento disturbi specifici
Arti Terapie, Scuola

Dislessia e Arteterapia: proposte d’intervento

Per sapere come fare per riconoscere i principali disturbi dell’apprendimento, occorre, prima di tutto, sapere di più su che cosa siamo. Ho già trattato l'argomento in un articolo incentrato sul tema di ripensare la didattica per i bambini con DSA. Vi consiglio, dunque, di ritornare su quel contenuto (basta cliccare sul link) per le informazioni trasversali e preliminari che riguardano l'osservazione e il ruolo dell'insegnante davanti ai bisogni educativi speciali. In questa sede, parliamo insieme, dunque, di consigli utili, nati da osservazioni di psicologi e pedagogisti clinici, per individuare la dislessia. A seguire, gli strumenti che offre l'Arteterapia per realizzare attività in forma di gioco per contrastarla.Continua a leggere

Crescita professionale

L’arte di persuadere: ascoltare e fare le giuste domande

In che senso? Mi spiego con un esempio. In una torrida notte dell’estate del 1996, ero in macchina in compagnia di amici alla ricerca di un semplicissimo ghiacciolo al limone, per esaudire il desiderio di Tiziana, una giovane commercialista che aveva trascorso con noi la serata in discoteca. Non mi sembrò vero di trovare ancora aperto un bar a Castromediano, alla periferia di Lecce, che in quel momento spegneva le insegne. “Non ripieno!” mi urlò dietro la mia amica mentre scendevo di corsa prima che chiudesse. Quando entrai, trovai l’anziano barista praticamente al buio. Continua a leggere