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arteterapia a scuola per apprendere e motivare
Arti Terapie, Scuola

Case study: l’arteterapia a scuola per motivare ad apprendere

G. ha 11 anni, frequenta la prima media di un Istituto Comprensivo di un piccolo paese della provincia tarantina. Il passaggio alla Scuola Media appare in un primo momento positivo. G. è bene integrato nel suo gruppo classe, formato per circa il 40 % da compagni che avevano condiviso con lui anche gli anni della Scuola Elementare. Dopo i primi colloqui (che i genitori riportano di aver percepito in maniera positiva) avviene un’inversione di rotta. G. comincia ad allontanarsi dal gruppo, anche dai suoi amici. Il suo rendimento scolastico cala, mentre i genitori non rilevano particolari cambiamenti sul piano emotivo e comportamentale del ragazzo a casa. Osservano che G. ha meno voglia di parlare della Scuola, ma imputano il fatto al passaggio evolutivo legato alla fase preadolescenziale. Basandosi sulla stessa convinzione, accettano senza troppe preoccupazioni un abbassamento del rendimento di G., che viene comunque valutato dagli insegnanti come sufficiente.Continua a leggere

Scuola

Il mal di scuola: nuove risposte dalla relazione docente-discente

Thomas Edison, Giacomo Puccini, Paul Cezanne, Albert Einstein, Thomas Mann, il profeta indiano Tagore, Daniel Pennac. Questi solo alcuni dei personaggi famosi dalla quale biografia è possibile evidenziare una qualche forma di “mal di scuola”, quasi in tutti i casi per motivi relativi all’incomprensione degli insegnanti della particolarità che caratterizzava i loro piccoli allievi o per l’inadeguatezza del metodo proposto alle loro aspettative e necessità. Ecco un estratto, adattato dall'ebook Emozioni e relazioni a Scuola di Ilaria Caracciolo (Ed. Circolo Virtuoso) che, di fatto, avvalora e sostiene la tesi dell'introduzione dell'ora curricolare d'intelligenza emotiva in classe, finalizzata al benessere dell'insegnante e all'apprendimento multisensoriale creativo degli studenti.Continua a leggere

Jung e l'archetipo del Minotauro
Crescita personale, Post

L’archetipo del Minotauro e le relazioni d’attaccamento

Mi sono occupato del mito del Minotauro per trattare il tema del labirinto come metafora del pensiero contorto dell'uomo e delle difficoltà che si frappongono tra il sé e la sua piena realizzazione. Dato il mio interesse verso la narrazione di sé per la crescita personale, trovo interessante tornare sull'argomento perché il mito di Teseo e Arianna offre molti spunti per la riflessione. Continua a leggere

Arteterapia gravidanza calco gesso mamma pancione
Arti Terapie

Arteterapia in gravidanza: il calco di gesso del pancione materno

Il lavoro che presento in questo articolo sull'Arteterapia in gravidanza è di Serena Baretti, artista e arteterapeuta in formazione in Artedo. Diventata mamma da poco e avendo così vissuto tutti i cambiamenti emotivi e fisici che sono legati alla maternità, l'idea del lavoro sul calco del pancione materno nasce dal desiderio, personale prima di tutto, di valorizzare la femminilità nel momento più delicato in cui ogni donna si prepara ad accogliere ed accudire una nuova vita. "Non mi sentivo pronta ma poi lo sono diventata. In fondo, nessuno ti dà un libretto di istruzioni", afferma sorridente. "Così, ho deciso di mettere a disposizione di altre future mamme la gioia e ogni sconvolgimento che ho vissuto in prima persona e che ho affrontato con l'aiuto dell'arte e dell'arteterapia". Vi lascio alle sue parole, alla cui resa efficace spero di aver dato la giusta forza, non prima di aver ringraziato lei (all'opera nella foto di copertina), per il contributo che ospito, e le mamme che hanno concesso la liberatoria alla divulgazione delle immagini.Continua a leggere

Teseo e Arianna
Crescita personale, Fiabe e storie

Mito e narrazione di sè: simbologia del labirinto del Minotauro

Scrive Hermann Kern (Liptóújvár, 1838 – Maria Enzersdorf, 1912), pittore austro-ungarico: "Nel labirinto non ci si perde. Nel labirinto ci si trova. Nel labirinto non si incontra il Minotauro. Nel labirinto si incontra se stessi." L'allegoria è potente e legata ad un aspetto dell’essere umano, fondamentale per la sua evoluzione psicologica, sociale e culturale: il labirinto.

Ringrazio Daniela Iaconeta, Arti Terapeuta in formazione con Artedo, per avermi offerto lo spunto, con il suo redazionale, per questa affascinante trattazione. Il mio interesse verso la narrazione di sé per la crescita personale mi porta, dunque, a scandagliare il mito, un genere letterario differente dalle fiabe, di cui solitamente mi occupo nel Metodo Autobiografico Creativo.

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cervello irrazionale colori
Arti Terapie, Crescita professionale

Il cervello irrazionale sceglie in base al colore

Che i colori abbiano una forte presa sul nostro cervello è ormai una conoscenza di dominio diffuso. Sappiamo anche, che pur avendo bisogno di coltivare l'illusione di decidere razionalmente, la maggior parte delle scelte avviene al livello delle emozioni.  Quindi, decidiamo con l'emisfero destro, quello creativo, intuitivo e irrazionale. Da qui, la cura ossessiva alla scelta dei colori, ad esempio, nelle pubblicità, in tv e sui cartelloni stradali, che esercitano un forte condizionamento nelle decisioni d'acquisto dei consumatori.Continua a leggere

scarabocchi arteterapia
Arti Terapie

Arteterapia: gli scarabocchi per esprimere se stessi

L’idea di sviluppare un laboratorio di Arteterapia sugli scarabocchi, integrato con la musica, nasce, se vogliamo in maniera un po’ casuale. Da un’esigenza in particolare che abbiamo avuto, quando già il percorso aveva preso piede con quasi tutti gli ospiti di una struttura protetta per persone anziane non autosufficienti.

Quelle che seguono sono le parole di Fabio Spagnolo, Tecnico del Metodo Autobiografico Creativo e Arterapeuta in formazione presso l'Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Lecce, che ho adattato al mio stile narrativo. Fabio conduce con Vincenzo, suo collega Musicoterapeuta, un tirocinio con gli utenti della Residenza Sociale Assistenziale Casa Felice di Novoli, in provincia di Lecce, che dirigo. Continua a leggere

samba lezione creativa
Scuola

La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere

ADHD Danzamovimentoterapia prevenzione
Arti Terapie, Scuola

Le Arti Terapie per l’ADHD: proposte dalla Danzamovimentoterapia

Si stima che il 7% della popolazione infantile (Faraone et at. 2003 Fayyad et al. 2007) presenti sintomi, con o senza diagnosi, tipici dell'ADHD, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder, l’ADHD ha una fascia d’età d’insorgenza che va dai 6 ai 12 anni, con una marcata incidenza nei primi anni della scuola elementare.

Accentuata irrequietezza, disattenzione, facile distraibilità, impulsività, difficoltà d'integrazione, bassa autostima, comportamento oppositivo-provocatorio e aggressività sono le manifestazioni tipiche con cui si trovano a dover fare i conti la scuola e le famiglie. La scuola, peraltro, è solitamente l'ambiente in cui esplodono i comportamenti problematici che caratterizzano l’ADHD. Perché l’iperattività, l'impulsività e la disattenzione compromettono la capacità del bambino di ottenere risultati scolastici apprezzabili, coerenti con le potenzialità intellettive, e, di conseguenza, di stare nelle regole della classe.Continua a leggere