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Arteterapia gravidanza calco gesso mamma pancione
Arti Terapie

Arteterapia in gravidanza: il calco di gesso del pancione materno

Il lavoro che presento in questo articolo sull'Arteterapia in gravidanza è di Serena Baretti, artista e arteterapeuta in formazione in Artedo. Diventata mamma da poco e avendo così vissuto tutti i cambiamenti emotivi e fisici che sono legati alla maternità, l'idea del lavoro sul calco del pancione materno nasce dal desiderio, personale prima di tutto, di valorizzare la femminilità nel momento più delicato in cui ogni donna si prepara ad accogliere ed accudire una nuova vita. "Non mi sentivo pronta ma poi lo sono diventata. In fondo, nessuno ti dà un libretto di istruzioni", afferma sorridente. "Così, ho deciso di mettere a disposizione di altre future mamme la gioia e ogni sconvolgimento che ho vissuto in prima persona e che ho affrontato con l'aiuto dell'arte e dell'arteterapia". Vi lascio alle sue parole, alla cui resa efficace spero di aver dato la giusta forza, non prima di aver ringraziato lei (all'opera nella foto di copertina), per il contributo che ospito, e le mamme che hanno concesso la liberatoria alla divulgazione delle immagini.Continua a leggere

Fiabe e storie

La strana magia del cugino Pino

Una storia di formazione per i più piccoli, un viaggio tra mille emozioni e sussulti. Una guida per insegnanti e genitori per educare i più piccoli all'alfabetizzazione emotiva e espressioni mimiche degli stati d’animo e ai valori fondanti del vivere insieme. Una storia che parla anche alla famiglia di amicizia, fiducia, solidarietà, di amore per i genitori, di mutuo aiuto, di rapporto con l'autorità e con la giustizia. Un racconto di fantasia, scritta nella sua prima stesura da Letizia Moro, corsista in Arti Terapie nella Scuola Artedo di Padova, durante un mio laboratorio sulla narrazione di sé con il mio Metodo Autobiografico Creativo, che ho adattato alla divulgazione.Continua a leggere

Mindfullness e consapevolezza
Crescita personale

Mindfullness e narrazione autobiografica: riprendere i sensi con la consapevolezza

Perché serve consapevolezza? Perché siamo tutti esposti, nel vortice della nostra quotidianità, a pensieri esterni che si insinuano. Siamo pervasi da preoccupazioni che investono la sfera emotiva e che si riflettono nelle relazioni interpersonali. A volte, esse riguardano il nostro stato di salute. Ecco, in tutti i casi, quando siamo irretiti dai nostri pensieri fissi, la nostra mente tende ad innestare ”il pilota automatico”. Lo afferma Jon Kabat-Zinn, nella foto, biologo e scrittore statunitense, autore, tra gli altri, del libro "Mindfullness per principianti". Se la nostra mente è intrappolata in pensieri ed emozioni dominanti (che vanno dal passato alle prospettive future in maniera “ruminante” e quasi coercitiva), essa non riesce più a “stare nel momento”, a soffermarsi sul presente. A causa di ciò, essa smette di operare analisi oggettive di pensieri ed emozioni che, in tal modo, non vengono più osservati per ciò che realmente sono e rappresentano.Continua a leggere

sfruttare le emozioni
Crescita personale, Scuola

Le tappe dell’intelligenza emotiva: sfruttare le emozioni

Chi vive al governo della propria vita sa anche come sfruttare le emozioni che prova. Cioè, come volgere a proprio vantaggio le situazioni emotivamente cariche e, spesso, complesse da gestire. Questa abilità è quella che caratterizza i grandi manager e, in genere, molte persone che hanno successo nel loro lavoro e nelle relazioni. Ancora una volta protagonista è Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, autrice di numerosi studi sul tema delle emozioni. Tra cui, quello da cui è tratto questo lavoro.Continua a leggere

controllare le proprie emozioni
Crescita personale, Scuola

Le tappe dell’intelligenza emotiva: controllare le emozioni

Controllare le emozioni è la quarta competenza fondamentale dell'intelligenza emotiva. Ho trattato in precedenti articoli le prime tre: riconoscere, comprendere ed esprimere le emozioni. Ora procedo in questo affascinante viaggio alla scoperta del ruolo esercitato sulla nostra stessa esistenza dai nostri vissuti emotivi.

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riconoscere e capire le emozioni
Crescita personale, Scuola

Le tappe dell’intelligenza emotiva: riconoscere e capire le emozioni

Le tappe dell’intelligenza emotiva sono cinque: riconoscere, comprendere, esprimere, controllare e sfruttare le emozioni. Lo afferma Moira Mikolajczak, ricercatrice presso il Fondo Nazionale Belga e la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio, in uno studio pubblicato in italiano nell’aprile 2010 dal mensile “Mente e Cervello”. Nel suo lavoro, dal titolo Emozioni in equilibrio, la scienziata riprende ed arricchisce le conclusioni di Salovey e Mayer sull'argomento.Continua a leggere

intelligenza emotiva
Crescita personale, Scuola

Intelligenza emotiva: istruzioni per l’uso

Intelligenza emotiva è definita la capacità di collegare opportunamente le emozioni ai processi di pensiero, affinché le scelte adottate, in situazioni di stress, siano le più intelligenti possibili. E, di conseguenza, le migliori adottabili.

L’intelligenza emotiva può essere spiegata con una semplice formula: “Se mi trovo davanti ad una scelta, valutando opportunamente la ricaduta delle sue conseguenze sulla mia sfera emotiva (e anche su quella altrui), potrò decidere se sia o meno la decisione più giusta da assumere.”

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armonia e metodo autobiografico creativo
Crescita personale

Vivere in armonia con le proprie emozioni

Vivere in armonia con le proprie emozioni, anche se a volte non sono quelle che vorremmo vivere. In realtà, per natura, siamo portati a rifuggire pericoli e paure, più che perseguire la felicità. Per questo si dice che "la felicità è un attimo", mentre le emozioni negative, come paura e rabbia, finiscono per prendere il nostro tempo e covano a lungo in noi. Tuttavia, senza l'infelicità non esisterebbe la felicità. Non intendo dire che occorre perseguire lo sconforto per valorizzare la gioia. Ma solo che occorre sperimentare tutte le emozioni, ciascuna con le proprie sfumature, per essere sicuri di padroneggiare codici espressivi che diventano ascolto, capacità empatiche, relazioni sincere e vita in armonia.  Continua a leggere

Crescita personale, Fiabe e storie

Il mondo incantato: creatività, conoscenza di sé e salute

La creatività è la più alta espressione dell'intelligenza, poiché permette di mettere insieme le informazioni che arrivano dal nostro mondo interiore con quelle dell'ambiente circostante.  Se il nostro scopo è capire meglio noi stessi, occorre partire dal modo in cui gli altri ci vedono. Occorre mettersi in discussione ed aver voglia di scoprirsi, dal momento che ognuno è espressione inconsapevole dei propri stati mentali ed emozionali che trapelano attraverso il comportamento. E che la creatività svela. Essa è, dunque, un ponte, un’intercapedine, tra la vita inconscia e la sua elaborazione. Solo la creatività, infatti, consente di dar forma immediata ai vissuti ed alle emozioni che vi sono collegati e di riappropriarsene in modo funzionale. Cioè, in modo che siano nuovo apprendimento su di noi e su ciò che ci accade intorno. Continua a leggere