branco famiglia sociale adolescenti noia solitudine
Scuola

Il branco come famiglia sociale: trasgredire risolve la noia e la solitudine

Che cosa accade agli adolescenti quando sono in gruppo? Come, quando e perché un gruppo diventa un branco? I ragazzi, che trovano nei coetanei la famiglia sociale che li accoglie più di quella naturale, in compagnia si rendono protagonisti di azioni che da soli non compirebbero mai. Il pensiero accomuna molti educatori e studiosi. Tra di essi, Gustavo Pietropolli Charmet, con le cui parole abbiamo già iniziato a trattare l'argomento legato alle difficoltà degli adolescenti, per effetto del cambio del sistema educativo. Adesso facciamo un passo avanti e vediamo cosa c'è dietro le dinamiche perverse che portano i ragazzi a diventare violenti in gruppo per noia o per solitudine.Continua a leggere

Pietropolli Charmet dal genitore normativo al genitore amico
Scuola

Pietropolli Charmet: i figli sono sempre più semilavorati educativi

Se un tempo i genitori ottenevano l’attenzione dei figli con la minaccia delle punizioni, oggi questo sistema non funziona più. E, per certi versi, neanche esiste più. Così i ragazzi moderni non temono i castighi, né quelli dei genitori, né quelli minacciati dagli insegnanti o dalle istituzioni. Un tempo di qualcosa si aveva tutti paura, principalmente perché le minacce delle punizioni venivano sempre mantenute. Cioè, i castighi erano reali. Se un genitore diceva “a letto senza cena”, di tutto potevi dubitare, tranne che del fatto che alle otto di sera ti saresti ritrovato al buio nella tua stanza mentre il resto della famiglia era a tavola. Alcuni genitori, fino agli anni settanta dello scorso secolo, usavano lo spauracchio del collegio. Ma oggi quale genitore sarebbe disponibile ad esiliare un figlio o a privarlo del cibo?Continua a leggere

ambienti di lavoro giovani crescita autonomia
Crescita professionale

Ambienti di lavoro più intelligenti per aiutare i giovani a crescere

Chi aiuta i giovani a crescere? Se non lo fanno le famiglie, sarebbe lecito aspettarsi che lo facessero le aziende nelle quali lavorano. Ma che ambiente di lavoro trovano? Ecco il punto di vista di Simon Sinek, emerso da una sua celebre intervista in tv, rivolto ai Millennials, narcisisti, egoisti e pigri ma anche colpevolmente abbandonati al loro destino dai capi delle loro famiglie d'adozione, le imprese. "Crolla così, definitivamente, la speranza di avere un esempio da seguire", questo il pensiero e queste le parole del famoso autore, corredate dalle mie. Continua a leggere

il batticuore dell'attesa e l'impazienza
Crescita personale

I giovani e il rapporto con il tempo: l’attesa, l’amore e la speranza

Quanto siamo disposti oggi ad attendere? Stretti nella velocità del nostro tempo, obbligati a tenere il passo dei repentini cambiamenti del mondo che ci circonda, riusciamo ancora a goderci il presente? E qual è l'idea che abbiamo del futuro? La verità è che, in un momento in cui è troppo facile avere tutto, vuoi perché le famiglie fanno di tutto per accontentare i figli, vuoi perché internet mette ogni cosa alla distanza di un click, siamo dominati dall'impazienza e dall'intolleranza dell'attesa. Non è, dunque, che nel mondo ci sia sempre meno amore. L'amore è progettualità, è esserci. Impossibile, dunque, in un tempo che nega l'attesa di cui è fatta la progettualità delle relazioni.Continua a leggere

Autostima fiducia e creatività
Arti Terapie, Crescita personale

Autostima e fiducia: la creatività guarisce le ferite

La creatività richiede fiducia. Esercitare fiducia significa rinunciare al controllo. Rinunciare al controllo, però, spaventa. Per questo resistiamo: per mantenere l’illusione del controllo.  Serve, infatti, una buona dose di autostima, poichè questa resistenza genera ansia, rabbia e stress che puntualmente somatizziamo. A volte, la resistenza è generata dalla convinzione che siamo venuti al mondo per adempiere a una serie di doveri e obblighi morali e che, difficilmente, il vero scopo della nostra vita coinciderà con ciò che amiamo fare, con i nostri reali interessi, con le nostre aspirazioni più autentiche. In realtà, nel momento in cui smettiamo di opporre resistenza e ci lasciamo trasportare dal flusso, l’Universo ci prospetta tutte le opportunità di cui avevamo bisogno. E spesso nell’esatta sequenza, in ordine di necessità.Continua a leggere

Effetto social network dalla dipendenza alla depressione
Crescita personale

Effetto Social Network: dalla dipendenza alla depressione

I social network hanno un impatto dirompente sulla vita dei trentenni di oggi, secondo solo agli effetti devastanti di un’educazione moderna, troppo incline a premiare i figli senza motivi. È un dato di fatto. Le parole che seguono sono di Simon Sinek (e, in parte, anche mie), introdotte con il mio precedente articolo sui Millennials. Il punto è che tutti indistintamente, su Facebook o su Instagram, pubblicano immagini di una vita felice, meravigliosa. Tutti, cioè, fanno i duri proiettando immagini di vita non reali. Danno consigli agli altri ma non immaginano il caro prezzo che toccherà loro di pagare. Perché sono ancora sguarniti, pur illudendosi di aver capito tutto della vita. Ma non è colpa loro: siamo noi genitori ad averli abituati così. Essi sono stati semplicemente sfortunati ad essere cresciuti in un'epoca difficile e complessa come la nostra.Continua a leggere

stati di grazia e flusso creativo
Arti Terapie, Crescita personale

Stati di grazia: il flusso creativo

Può la creatività generare uno stato di grazia? Sì, se si ammette l'imperfezione del processo creativo e l'insegnamento che ne se ne può trarre per se stessi: sbagliare e imparare dai propri errori, fino a far pace con sé.  Tratto da "L'unicorno che vomita arcobaleni", ecco un articolo che racconta di creatività, autostima e fiducia. Una storia autobiografica che riporta l'esperienza personale di Romina, un'arteterapeuta leccese che ha sperimentato la libertà o lo stato di flusso grazie alla creatività emersa nei percorsi formativi del Metodo Autobiografico Creativo. Queste le sue parole, che ho scelto e adattato come introduzione al mio libro di fiabe autobiografiche "I desideri che cadono nel mare - Fiabe per crescere, storie per imparare a conoscersi" (Stefano Centonze, Ed. Circolo Virtuoso 2018).Continua a leggere

Crescita personale

Simon Sinek: i Millennials? Narcisisti, pigri ed egoisti

Simon Sinek: i Millennials? Narcisisti, pigri ed egoisti. E' l'opinione del celebre scrittore e saggista statunitense di origini inglesi. Esperto di relazioni e attento osservatore della società occidentale contemporanea, Sinek è autore di diversi libri, alcuni dei quali divenuti dei Best Seller, sui temi della comunicazione e della leadership. In questo articolo, riprendo le parole e gli argomenti di una sua celebre intervista, rilasciata ad una tv americana proprio alla presenza di un pubblico di trentenni, fortunatamente divertiti e autoironici. Ma quanta amara verità viene fuori dalle sue riflessioni!Continua a leggere

La sindrome del Grande Artista paura blocca la creatività
Arti Terapie, Crescita personale

La sindrome del Grande Artista: quando la paura blocca la creatività

"Se sei impegnato a lottare con tutte le tue forze per dimostrare che sei un “grande artista” e che sei degno di attenzioni e d’amore, difficilmente riuscirai ad essere un artista. Se passi le tue giornate a studiare il modo di realizzare “qualcosa di davvero importante”, perdi di vista ciò che importa veramente. Una convinzione che ostacola moltissimo l’espressione creativa è quella secondo la quale l’arte deve essere necessariamente produzione di opere di grande pregio e valore. Nella competitiva e materialista società occidentale, è spesso considerato un’inutile perdita di tempo dedicarsi a forme d’arte che non siano, in qualche modo, “produttive”, che non portino con sé fama e denaro. Approccio che, d’altro canto, alimenta aspettative (destinate a restare spesso deluse) e senso di insicurezza."

Le parole, queste e quelle che seguono, sono di Romina Pacella, arteterapeuta leccese, e sono tratte da "L'unicorno che vomita arcobaleni", racconto autobiografico scritto dalla stessa nei percorsi formativi del Metodo Autobiografico Creativo sui temi di creatività, autostima e fiducia. Il testo completo, da me adattato, oggi è l'introduzione al mio libro di fiabe autobiografiche "I desideri che cadono nel mare - Fiabe per crescere, storie per imparare a conoscersi" (Stefano Centonze, Ed. Circolo Virtuoso 2018).

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