Categoria: Scuola

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Post, Scuola

La vera “Buona Scuola”: ecco i punti del contratto di Governo Lega-M5S

Dalla "Buona Scuola" alla "vera Buona Scuola". Ecco un'anteprima del punto numero 27 del contratto del Governo del Cambiamento tra la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio che riguarda il mondo dell'istruzione. Tra i punti del programma, spiccano la centralità del ruolo del docente, la necessità dell'aggiornamento e il tema dell'inclusione.

Vi lascio al testo originale integrale (fonte: Repubblica.it), paragrafato per facilitare la consultazione, anche se a tratti scritto in una lingua italiana che non rende giustizia al tema affrontato. Ma che, se non altro, giustifica l'urgenza di un provvedimento di riforma. Continua a leggere

armare gli insegnanti per rifondare educazione
Scuola

Armare gli insegnanti per rifondare l’educazione

Dove sono finiti il rispetto e l'educazione? I tempi sono veramente cambiati in peggio. Insegnanti, genitori e ragazzi: tutti contro tutti. Dalla contestazione al conflitto il passo è stato brevissimo. Un conflitto, peraltro, che ormai si è spostato dal livello istituzionale (scuola, famiglia, società) sul piano dell'aggressione fisica alla persona. Insulti, minacce e violenze sono l'espressione di un malessere profondo che presenta il conto dell'analfabetismo emozionale. Come siamo arrivati a questo punto? Da che dipende? E' possibile recuperare l'educazione ai valori positivi per ripristinare la pace? Ecco un'analisi multidimensionale che prende in considerazione i punti di vista degli attori coinvolti e dei diversi aspetti di quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale. Continua a leggere

la famiglia nel disegno infantile
Arti Terapie, Scuola

L’idea della famiglia nel disegno infantile

Devo un ringraziamento ad una mamma che mi ha concesso di utilizzare questo disegno della famiglia fatto dal suo bambino di nove anni. La foto era postata su facebook e mi è sembrata subito molto indicativa della percezione, anche emotiva, che il bambino ha di sé, durante l'infanzia. Prima di procedere con la lettura dell'articolo, dunque, invito ad osservare le proporzioni delle figure rappresentate, perfettamente naturali nei primi anni della scuola d'infanzia, i tratti marcati del bambino e il dettaglio dell'espressione dei volti, tanto della madre, con il fratellino in braccio, che del padre. La figura paterna, peraltro, sembra disegnata in pantaloncini mentre fa sport, quasi a caricarne di tenerezza il ruolo genitoriale. Ruolo paterno che, nel corso dei decenni, si è spostato sempre di più verso una dimensione relazionale, sul piano educativo, che vede nella collaborazione amorevole con i figli l'impegno alla realizzazione della loro natura, con la contemporanea rinuncia dell'esercizio del ruolo del censore che impone il rispetto delle regole in nome della cultura. Questo disegno, in altre parole, è l'immagine perfetta della famiglia dei nostri tempi.Continua a leggere

apprendimento multisensoriale creativo
Comunicazione, Scuola

Apprendimento multisensoriale creativo: che cos’è e come funziona?

Del rapporto tra l’apprendimento e le emozioni mi sono occupato in diversi articoli che consiglio per gli approfondimenti del caso. In ognuna delle precedenti occasioni, ho più volte sottolineato come un modo creativo di trasferire le informazioni, valorizzando gli aspetti di senso della comunicazione, la metacomunicazione, il “come” qualcuno ci dice qualcosa, permetta di apprendere meglio e di trattenere più a lungo quell’apprendimento. Il motivo è che filtrare i contenuti attraverso la sensorialità stimola i canali privilegiati dell’individuo, per mezzo dei quali egli fa esperienza del mondo. Inoltre, impegna meno la sfera cognitiva a memorizzare notizie che, solitamente, dopo poco tempo, vengono eliminate se non associate a stati emotivi o non considerate più utili. Vediamo, dunque, come funziona e quali sono i benefici dell’apprendimento multisensoriale creativo.Continua a leggere

sorriso apprendimento
Scuola

Se mi fai un sorriso, io apprendo meglio!

Che bel sorriso, signora Maestra! Le parole sono di una bambina di dieci anni, alunna di quinta di un'insegnante che svela il segreto del suo successo: sorridere! In questo articolo che ho il piacere di ospitare, Raffaela D'Alterio, Pedagogista Clinico e Danzamovimemtoterapeuta che ha costruito la sua esperienza nella scuola, al fianco di ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento e  autismo, spiega con parole semplici il legame tra atteggiamento simpatico e apprendimento.Continua a leggere

samba lezione creativa
Scuola

La lezione in classe: più è creativa e meglio si apprende

Una lezione può essere statica o dinamica. Se è dinamica, creativa, stimola i sensi degli studenti e facilita l'apprendimento. Occorre, tuttavia, che l'insegnante non abbia paura di osare e di mettere in campo tutta la sua creatività. Egli deve, cioè, pensare che la matematica, ad esempio, possa essere spiegata come si racconta una storia. Perché tutti amano ascoltare e raccontare storie che ricorderanno per sempre. Questa è la vera cultura. Continua a leggere

dipendenza da smartphone
Crescita personale, Scuola

Apprendimento, dipendenza da smartphone e crollo del mito multitasking

Ormai è un dato di fatto: quella da smartphone è una nuova forma di dipendenza. Secondo recenti studi, due terzi delle persone ha paura di staccarsi dall’inseparabile compagno. Il cellulare scarico, fuori campo o connessione per una giornata intera crea disturbi assimilabili all’astinenza di chi è dipendente da alcol o droga: tremiti, senso di insicurezza e smarrimento. La sola considerazione da fare è che gli smartphone ci stanno condizionando la vita. Così, spesso ci capita di avere la sensazione che il cellulare abbia squillato o vibrato o che ci siamo persi un sms, salvo accorgersi, guardando lo schermo, di non essere stati cercati. Continua a leggere

ADHD Danzamovimentoterapia prevenzione
Arti Terapie, Scuola

Le Arti Terapie per l’ADHD: proposte dalla Danzamovimentoterapia

Si stima che il 7% della popolazione infantile (Faraone et at. 2003 Fayyad et al. 2007) presenti sintomi, con o senza diagnosi, tipici dell'ADHD, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder, l’ADHD ha una fascia d’età d’insorgenza che va dai 6 ai 12 anni, con una marcata incidenza nei primi anni della scuola elementare.

Accentuata irrequietezza, disattenzione, facile distraibilità, impulsività, difficoltà d'integrazione, bassa autostima, comportamento oppositivo-provocatorio e aggressività sono le manifestazioni tipiche con cui si trovano a dover fare i conti la scuola e le famiglie. La scuola, peraltro, è solitamente l'ambiente in cui esplodono i comportamenti problematici che caratterizzano l’ADHD. Perché l’iperattività, l'impulsività e la disattenzione compromettono la capacità del bambino di ottenere risultati scolastici apprezzabili, coerenti con le potenzialità intellettive, e, di conseguenza, di stare nelle regole della classe.Continua a leggere

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Crescita personale, Scuola

L’attenzione rubata: le nuove armi di “distrazione” di massa

Viviamo circondati da armi di distrazione di massa. E forse non ce ne accorgiamo: il traffico, i cartelloni pubblicitari, internet, lo smartphone che squilla e la radio sempre accesa. Con tutti questi stimoli rimanere concentrati diventa sempre più difficile. In che modo è possibile resistere alle mille distrazioni della vita quotidiana? Alla domanda risponde uno psichiatra dell'Ospedale Sainte-Anne di Parigi, Christophe André, con un articolo pubblicato in italiano a marzo 2012 con il titolo “l’attenzione rubata”.Continua a leggere