Categoria: Scuola

conflitto a scuola emergenza bullismo
Scuola

Conflitto e violenza a scuola si combattono con la prevenzione

Il quadro di conflitto (in molti casi, di vera e propria violenza) che si viene delineando nella scuola ha ormai assunto la dimensione di una vera emergenza sociale. Preadolescenti e adolescenti contro coetanei, aggressione ai danni degli insegnanti, da parte dei genitori e dei ragazzi stessi, che varcano il confine, già di per sé inaccettabile, del solo piano verbale, offese sui social senza timore di una giusta punizione... la scuola è una nave alla deriva: difficile riprendere il timone e portarla fuori dalla bufera, senza un'azione congiunta di famiglie, istituzioni e protagonisti diretti. Continua a leggere

apprendimento espressione mimica delle emozioni
Scuola

L’influenza delle emozioni nell’apprendimento in età evolutiva

L'apprendimento delle informazioni durante gli anni della scuola è legato alla memorizzazione degli aspetti cognitivi dei contenuti ricevuti che sono sempre associati a vissuti emotivi. Se l’insegnamento viene trasmesso con il sorriso, quella conoscenza viene ricordata duecento volte di più di altri contenuti trasmessi in maniera piatta o associati a vissuti di frustrazione. Così si esprime, in una sua conferenza, la Prof.ssa Daniela Lucangeli, Psicologa e Docente Universitaria, tra le personalità più accreditate nello studio delle correlazioni tra emozioni e apprendimento. Per la bellissima immagine di copertina, devo un sentito ringraziamento a Pasqua Piccoli, corsista di Arti Terapie nella Scuola Artedo di Lecce.Continua a leggere

intelligenza emotiva in classe
Scuola

Matematica e Scienza del Sé a scuola, importanti allo stesso modo

Nel suo libro “Intelligenza Emotiva”, Goleman riferisce di un insolito gioco di ruoli che la WT Grant Foundation ideò negli anni novanta del secolo scorso tra i quindici alcuni di una quinta elementare. Nessun banco, né sedie: i ragazzi, seduti in cerchio sul pavimento con le gambe incrociate nello stile dei pellirosse, sono alle prese con un’ora di lezione sulla Scienza del sé. Quando l'insegnante li chiama per nome, i ragazzi non rispondono con l'inespressivo “presente”, in uso abitualmente nelle scuole, ma con un numero che indica il livello dello stato d’animo, dove « uno » significa sentirsi giù di corda, mentre « dieci » pieni di energia.Continua a leggere

intelligenza emotiva e alfabetizzazione emotiva
Scuola

L’ora curricolare di alfabetizzazione emotiva in classe

“Nessun apprendimento avviene a prescindere dai sentimenti dei ragazzi. Sentimenti che scaturiscono dai rapporti con gli altri. Ai fini dell’apprendimento, l’alfabetizzazione emozionale è importante almeno come la matematica e la lettura.” Con queste parole, Karen Stone McCown, citata da Daniel Goleman, spiega il programma didattico che ha elaborato per l’apprendimento della Scienza del sé al Neuva Learning Center di San Francisco, la scuola che può essere considerata un vero e proprio corso modello di intelligenza emotiva. L’esperienza, negli ultimi anni replicata con successo nelle scuole spagnole, ha radici negli anni ’60 dello scorso secolo, allorquando si diffonde negli Stati Uniti d’America un movimento per l’educazione affettiva.

Ne ho parlato nei giorni scorsi con l'On. Maria Teresa Bellucci. A lei ho presentato l'idea di introdurre anche in Italia, già a partire dall'Anno Scolastico 2018/2019, un'ora curricolare a settimana  di intelligenza emotiva in classe. L'articolo che segue contiene le motivazioni che possono portare ad un Disegno di Legge per far crescere la nostra scuola. Il prossimo passo sarà una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

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Post, Scuola

Miur: sarà la scuola del docente inclusivo e dell’intelligenza emotiva


Sembra davvero che i tempi siano maturi. In Spagna, d'altro canto, da alcuni anni è stata istituita l'ora dell'intelligenza emotiva tra le attività  didattiche in classe per migliorare l'ambiente di apprendimento. La scuola iberica ha, dunque, abbracciato l'idea di Edward De Bono, lo psicologo accostato al pensiero divergente e al problem solving creativo, di aiutare gli studenti a imparare a rendersi autonomi nella ricerca delle soluzioni, grazie alla creatività e allo studio delle emozioni. Ora tocca alla scuola italiana. Così, con la pubblicazione del dossier “Sviluppo professionale e qualità  della formazione in servizio”, il Ministero della Pubblica Istruzione getta le basi per la nascita, nel nostro Paese, del docente inclusivo per un modo trasversale d'intendere l'insegnamento. Anche i nostri professori, in altre parole, andranno a scuola d'intelligenza emotiva.

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Post, Scuola

La vera “Buona Scuola”: ecco i punti del contratto di Governo Lega-M5S

Dalla "Buona Scuola" alla "vera Buona Scuola". Ecco un'anteprima del punto numero 27 del contratto del Governo del Cambiamento tra la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio che riguarda il mondo dell'istruzione. Tra i punti del programma, spiccano la centralità del ruolo del docente, la necessità dell'aggiornamento e il tema dell'inclusione.

Vi lascio al testo originale integrale (fonte: Repubblica.it), paragrafato per facilitare la consultazione, anche se a tratti scritto in una lingua italiana che non rende giustizia al tema affrontato. Ma che, se non altro, giustifica l'urgenza di un provvedimento di riforma. Continua a leggere

armare gli insegnanti per rifondare educazione
Scuola

Armare gli insegnanti per rifondare l’educazione

Dove sono finiti il rispetto e l'educazione? I tempi sono veramente cambiati in peggio. Insegnanti, genitori e ragazzi: tutti contro tutti. Dalla contestazione al conflitto il passo è stato brevissimo. Un conflitto, peraltro, che ormai si è spostato dal livello istituzionale (scuola, famiglia, società) sul piano dell'aggressione fisica alla persona. Insulti, minacce e violenze sono l'espressione di un malessere profondo che presenta il conto dell'analfabetismo emozionale. Come siamo arrivati a questo punto? Da che dipende? E' possibile recuperare l'educazione ai valori positivi per ripristinare la pace? Ecco un'analisi multidimensionale che prende in considerazione i punti di vista degli attori coinvolti e dei diversi aspetti di quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale. Continua a leggere

la famiglia nel disegno infantile
Arti Terapie, Scuola

L’idea della famiglia nel disegno infantile

Devo un ringraziamento ad una mamma che mi ha concesso di utilizzare questo disegno della famiglia fatto dal suo bambino di nove anni. La foto era postata su facebook e mi è sembrata subito molto indicativa della percezione, anche emotiva, che il bambino ha di sé, durante l'infanzia. Prima di procedere con la lettura dell'articolo, dunque, invito ad osservare le proporzioni delle figure rappresentate, perfettamente naturali nei primi anni della scuola d'infanzia, i tratti marcati del bambino e il dettaglio dell'espressione dei volti, tanto della madre, con il fratellino in braccio, che del padre. La figura paterna, peraltro, sembra disegnata in pantaloncini mentre fa sport, quasi a caricarne di tenerezza il ruolo genitoriale. Ruolo paterno che, nel corso dei decenni, si è spostato sempre di più verso una dimensione relazionale, sul piano educativo, che vede nella collaborazione amorevole con i figli l'impegno alla realizzazione della loro natura, con la contemporanea rinuncia dell'esercizio del ruolo del censore che impone il rispetto delle regole in nome della cultura. Questo disegno, in altre parole, è l'immagine perfetta della famiglia dei nostri tempi.Continua a leggere

apprendimento multisensoriale creativo
Comunicazione, Scuola

Apprendimento multisensoriale creativo: che cos’è e come funziona?

Del rapporto tra l’apprendimento e le emozioni mi sono occupato in diversi articoli che consiglio per gli approfondimenti del caso. In ognuna delle precedenti occasioni, ho più volte sottolineato come un modo creativo di trasferire le informazioni, valorizzando gli aspetti di senso della comunicazione, la metacomunicazione, il “come” qualcuno ci dice qualcosa, permetta di apprendere meglio e di trattenere più a lungo quell’apprendimento. Il motivo è che filtrare i contenuti attraverso la sensorialità stimola i canali privilegiati dell’individuo, per mezzo dei quali egli fa esperienza del mondo. Inoltre, impegna meno la sfera cognitiva a memorizzare notizie che, solitamente, dopo poco tempo, vengono eliminate se non associate a stati emotivi o non considerate più utili. Vediamo, dunque, come funziona e quali sono i benefici dell’apprendimento multisensoriale creativo.Continua a leggere