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Essere cristallini
Crescita professionale, Post

Essere cristallini aiuta a conservare la fiducia degli altri

Stephen M. R. Covey nel suo libro “The speed of trust”, tradotto in italiano in “La velocità della fiducia”, afferma che la fiducia nelle relazioni si basa su un dato di fatto incontrovertibile. Che si tratti di una relazione personale o professionale, quello che facciamo ha un impatto sempre maggiore rispetto a qualsiasi cosa diciamo. La fiducia si stabilisce (o si distrugge) attraverso i comportamenti. Secondo Covey sono 13 i comportamenti che alimentano la fiducia relazionale. I primi cinque derivano dal carattere, i secondi cinque dalla competenza, gli ultimi tre richiedono, più degli altri, la collaborazione di carattere e competenza. Il terzo di questi comportamenti, che è anche il terzo che riguarda la sfera caratteriale, consiste nell’essere cristallini.Continua a leggere

Rispetto
Crescita professionale, Post

Non esiste fiducia senza rispetto

Stephen M. R. Covey nel suo libro “The speed of trust”, tradotto in italiano in “La velocità della fiducia”, afferma che la fiducia nelle relazioni si basa su un dato di fatto incontrovertibile. Che si tratti di una relazione personale o professionale, quello che facciamo ha un impatto sempre maggiore rispetto a qualsiasi cosa diciamo. La fiducia si stabilisce (o si distrugge) attraverso i comportamenti. Secondo Covey sono 13 i comportamenti che alimentano la fiducia relazionale. I primi cinque derivano dal carattere, i secondi cinque dalla competenza, gli ultimi tre richiedono, più degli altri, la collaborazione di carattere e competenza. Il secondo di questi comportamenti, che è anche il secondo che riguarda la sfera caratteriale, consiste nel mostrare rispetto.Continua a leggere

Sincerità
Crescita professionale, Post

Essere sinceri è la radice della fiducia

Stephen M. R. Covey nel suo libro “The speed of trust”, tradotto in italiano in “La velocità della fiducia”, afferma che la fiducia nelle relazioni si basa su un dato di fatto incontrovertibile. Che si tratti di una relazione personale o professionale, quello che facciamo ha un impatto sempre maggiore rispetto a qualsiasi cosa diciamo. La fiducia si stabilisce (o si distrugge) attraverso i comportamenti. Secondo Covey sono 13 i comportamenti che alimentano la fiducia relazionale. I primi cinque derivano dal carattere, i secondi cinque dalla competenza, gli ultimi tre richiedono, più degli altri, la collaborazione di carattere e competenza. Il primo di questi comportamenti, che è anche il primo che riguarda la sfera caratteriale, consiste nell’essere schietti.Continua a leggere

empatia animali
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Empatia ed emozioni negli uomini e negli animali

Non è solo istinto. Gli animali provano emozioni, sanno bene chi sono e sanno perfettamente come comportarsi con gli altri. E' il risultato di uno studio condotto dalla Royal School Britannica a confermarlo. Lo stesso studio dimostra, inoltre, l'esistenza di un legame empatico tra noi e i nostri amici animali. In particolare, si tratterebbe di un circuito ad una sola via, poiché è l’uomo che influenza empaticamente l’animale, trasmettendogli valori e pensieri, pur senza riuscire a percepire autenticamente cosa egli provi, e non il contrario. Lo studio, che ha riguardato principalmente i cani, non si limita, tuttavia, ai soli animali da compagnia.Continua a leggere

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Post, Scuola

A Napoli la prima ora di lezione d’intelligenza emotiva in classe in Italia

Mentre si compiono notevoli sforzi in patria per innalzare il livello della preparazione scolastica dei nostri ragazzi (e colmare il gap che ci divide dagli Stati dell’Unione Europea), una vecchia, nuova e preoccupante lacuna respinge la nostra scuola. Nessuno spazio è ancora destinato alla scienza del sé, all’intelligenza emotiva, alla cultura dell’empatia per arginare l’analfabetismo emozionale dilagante. Quanto bisognerà attendere ancora per una riforma che inserisca nei regolari programmi curricolari lezioni su come gestire le emozioni, riconoscere quelle fondamentali - felicità, tristezza, collera, sorpresa, timore, disgusto - e imparare a ricomporre i contrasti in maniera non conflittuale?Continua a leggere

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Post, Scuola

Miur: sarà la scuola del docente inclusivo e dell’intelligenza emotiva


Sembra davvero che i tempi siano maturi. In Spagna, d'altro canto, da alcuni anni è stata istituita l'ora dell'intelligenza emotiva tra le attività  didattiche in classe per migliorare l'ambiente di apprendimento. La scuola iberica ha, dunque, abbracciato l'idea di Edward De Bono, lo psicologo accostato al pensiero divergente e al problem solving creativo, di aiutare gli studenti a imparare a rendersi autonomi nella ricerca delle soluzioni, grazie alla creatività e allo studio delle emozioni. Ora tocca alla scuola italiana. Così, con la pubblicazione del dossier “Sviluppo professionale e qualità  della formazione in servizio”, il Ministero della Pubblica Istruzione getta le basi per la nascita, nel nostro Paese, del docente inclusivo per un modo trasversale d'intendere l'insegnamento. Anche i nostri professori, in altre parole, andranno a scuola d'intelligenza emotiva.

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Post, Scuola

La vera “Buona Scuola”: ecco i punti del contratto di Governo Lega-M5S

Dalla "Buona Scuola" alla "vera Buona Scuola". Ecco un'anteprima del punto numero 27 del contratto del Governo del Cambiamento tra la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio che riguarda il mondo dell'istruzione. Tra i punti del programma, spiccano la centralità del ruolo del docente, la necessità dell'aggiornamento e il tema dell'inclusione.

Vi lascio al testo originale integrale (fonte: Repubblica.it), paragrafato per facilitare la consultazione, anche se a tratti scritto in una lingua italiana che non rende giustizia al tema affrontato. Ma che, se non altro, giustifica l'urgenza di un provvedimento di riforma. Continua a leggere

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Sarebbe una buona notizia che “non siamo più il fanalino di coda”?

"La buona notizia è che non siamo più il fanalino di coda. Nel 2017 ci sono stati Paesi che hanno registrato una crescita inferiore a quella dell'Italia." Le parole, con cui si è aperto il Tg5 della serata di ieri, 15 Novembre 2017,  sono del Premier Italiano Paolo Gentiloni. La mia idea è che siamo così abituati a ricevere cattive notizie che anche un segnale di speranza viene passato in maniera da evocare immagini negative.Continua a leggere

Le jardin_Il Giardino della Cattedrale di Evry spiritualità
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Le jardin retrouvé: pensiero, spiritualità e natura per coltivare il ben-essere

Il “giardino ritrovato” è un concetto simile a quello di “giardino in movimento”, come dalla teoria del territorio di Gilles Clément. La visione positiva del cosiddetto orto, risiede in una cultura della ritrovata appartenenza a se stessi ed al luogo. Il ritorno al concetto di jardin, così come già a suo tempo lo prospettò Voltaire, sta a significare un’intima necessità dell’uomo di riprendersi lo spazio ed il tempo necessari per frenare il mondo estremamente antropocentrico e per iniziare a contemplare la natura ed il suo monito all’essere vivi. La città è l’affermazione dell’uomo sulla natura. È una manifestazione della presenza umana a discapito della natura, è un organismo umano atto a garantire sicurezza e lavoro. È una creazione. La città è un’immagine dell’uomo e, in quanto tale, ne stimola lo spirito contemplativo.

Belle e profonde le parole del Prof. Roberto De Donno che ho ancora una volta il piacere di ospitare sul mio sito. Nel ringraziarlo, invito i miei amici ad un'attenta lettura di questo articolo che stimolerà molte riflessioni. Buona continuazione.

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