Perché l’autobiografia creativa svela la verità sulla propria identità?

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Scrivere di sé, senza filtri, o scegliere l’autobiografia creativa? Cioè, meglio una narrazione in prima persona o una fiaba, con il gioco dei simboli, delle metafore, tra peripezie, protagonista, antagonista e aiutante magico? Questo articolo è la risposta alla domanda che spesso mi viene rivolta sulla differenza tra Metodo Autobiografico e Metodo Autobiografico Creativo

Autobiografia e autobiografia creativa

C’è grande differenza tra autobiografia e autobiografia creativa. Raccontare di sé in modo diretto, infatti, attiva il personaggio interno di ognuno, la rappresentazione ideale di sé. La maschera sociale, insomma, che, in molti casi, può distrarre dalla conoscenza e dalla comprensione

  • dei processi cognitivi spontanei,
  • dei canali sensoriali privilegiati per l’apprendimento e
  • della continuità del pensiero,

la cui presa di coscienza è, viceversa, fondamentale per la crescita personale e per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva.

Se, dunque, ogni lavoro autobiografico è un’attività sulla memoria storica di sé per comprendersi meglio, rimanere sul piano rigidamente cognitivo, come scrivere o narrare della propria vita senza paracadute creativo,

  • al di là delle difese e resistenze che attiva,
  • rischia di minare i percorsi educativi e formativi

in cui viene esso applicato largamente.

Parlare frontalmente di sé implica, infatti, l’adozione di

  • codici espressivi di tipo digitale, limitati ai contenuti e focalizzati sul significato (il “che cosa”),
  • mentre, usare il medium creativo sposta l’attenzione verso un linguaggio analogico, basato sul significante (il “come”) e sugli aspetti di relazione.

E il linguaggio analogico è il linguaggio delle emozioni con cui, grazie alla fiaba e alla metafora attraverso cui si esprime, si impara a prendere confidenza per migliorare se stessi e le relazioni con il mondo.


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Raccontarsi con le fiabe

Tra i linguaggi della creatività, i cosiddetti linguaggi analogici, quello delle fiabe appare il più immediato ed efficace per approdare alla verità sulla propria identità. Raccontarsi con le fiabe permette, infatti, all’adulto di

  • scoprire di avere una storia,
  • di ricostruirla e
  • di chiarire quella storia a se stesso,

rileggendo i significati del presente che attribuiscono un senso differente al tutto.

Il potere dei simboli

Naturalmente, questo accade grazie al potere dei simboli (l’aiutante magico), che convertono i limiti in punti di forza e le frustrazioni in fiducia, motivazione, autostima. E a condizione che l’autore abbia pazienza e voglia di leggere e rileggere, più e più volte, quella stessa storia finché il segreto della matassa dei simboli non si sveli nella sua autenticità che giace nell’inconscio. Il tutto mentre il racconto procede

  • in un tempo sospeso (c’era una volta…),
  • nell’altalena dei ruoli opposti (protagonista e antagonista) e
  • nella danza delle tensioni e delle distensioni (difficoltà, viaggio e lieto fine) dietro cui si celano sfide e soluzioni.

In tal modo, apprendere nuovamente e per altra via le ragioni del percorso personale e professionale, dei successi e dei fallimenti, aiuta l’adulto a rendersi conto che le esperienze vissute, consapevolmente o inconsapevolmente, meritano di essere salvate, poiché sono proprio quelle che influenzano il modo di

  • essere,
  • pensare e
  • comportarsi.

La fiabe aiutano a dire

Lo scriveva Freud. Dal punto di vista dinamico, d’altro canto, la narrazione della fiaba si può ricondurre a processi intrapsichici profondi, che uniscono su di uno stesso cammino il protagonista della storia fiabesca e il protagonista di una storia realmente vissuta.

Per questo, il Metodo Autobiografico Creativo con la Tecnica della Fiabazione è un metodo privilegiato per il raggiungimento di una più adeguata consapevolezza riguardo il personale modo di

  • essere,
  • comunicare e
  • di relazionarsi con gli altri.

Cioè, di prendere pieno contatto con l’identità personale. Narrare di sé attraverso il linguaggio metaforico della fiaba, ha l’effetto di scarica delle tensioni e di catarsi, proprio perché mette in contatto con le parti più profonde della personalità. E dà loro vita e voce.


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