Migliorare sempre per meritare la fiducia

MigliorareStephen M. R. Covey nel suo libro “The speed of trust”, tradotto in italiano in “La velocità della fiducia”, afferma che la fiducia nelle relazioni si basa su di un dato di fatto incontrovertibile. Che si tratti di una relazione personale o professionale, quello che facciamo ha un impatto sempre maggiore rispetto a qualsiasi cosa diciamo. La fiducia si stabilisce (o si distrugge) attraverso i comportamenti. Secondo Covey sono 13 i comportamenti che alimentano la fiducia relazionale. I primi cinque derivano dal carattere, i secondi cinque dalla competenza, gli ultimi tre richiedono, più degli altri, la collaborazione di carattere e competenza. Il settimo di questi comportamenti, nonché il secondo che riguarda l’ambito della competenza, consiste nel migliorare.

Migliorare

«Oggi», afferma Covey, «il mondo è come una pista nera da sci, con il massimo delle difficoltà. La tecnologia, la globalizzazione, l’economia del knowledge worker hanno aumentato il grado e il numero delle difficoltà da affrontare quotidianamente e ci propongono ogni volta nuove sfide. Davanti al rischio di riscoprirci inadeguati, abbiamo una sola alternativa: migliorarci sistematicamente.»

Migliorare si basa sui principi di continuo

  • perfezionamento,
  • apprendimento e
  • cambiamento.

Imparare sempre cose nuove, crescere e rinnovarsi sono qualità apprezzate dal pubblico in un ambiente in rapida trasformazione. E questo facilita la costruzione di relazioni ad elevato livello di fiducia per via della garanzia che offre chi è sempre aggiornato di tenere il passo coi tempi, indipendentemente dalla velocità: rinnovamento, reinvenzione, ri-creazione, miglioramento continuo sono ormai i requisiti indispensabili per avere successo nel mondo moderno, in cui tecnologie, atteggiamenti e processi evolvono con incredibile rapidità.

Il termometro del grado di evoluzione che porta al miglioramento, sia individuale che aziendale, può essere tenuto in due modi:

  1. chiedendo costantemente dei feedback e
  2. dimostrando di saper imparare dagli errori per correggerli.

Chiedere feedback è un marchio distintivo di ogni buona azienda che sia in grado di imparare, crescere e innovare.

  • Mariott Hotel manda una richiesta di feedback ad ogni cliente dopo il suo soggiorno in qualunque hotel della catena;
  • Amazon chiede di dare un voto ad ogni ordine evaso;
  • idem per Sky, Wind, Tre e altre compagnie;
  • il Network Artedo propone alla fine di ogni percorso formativo un questionario di valutazione circa il grado di soddisfazione sui corsi frequentati.

Molte delle grandi aziende chiedono il feedback ai loro clienti ma ciò che distingue le migliori aziende dalle altre non è il fatto che pongano domande: piuttosto è il modo in cui utilizzano le risposte. E quello che vale per le aziende vale anche per le persone.

Sono solo i più bravi e le aziende più virtuose ad essere disponibili a mettersi in discussione davanti alle valutazioni dei clienti e a desiderare di imparare dagli errori. Questo è il giusto atteggiamento che fa crescere e migliorare. Poiché evitare gli errori è pressoché impossibile, meglio, allora, farne una fonte di apprendimento: la storia dice che i leader intelligenti e capaci creano un ambiente che incoraggia ad assumersi rischi adeguati, anche se ciò comporta il rischio di errori.


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